Agghindarsi come falene colorate,
per il fatal incontro, correre dietro
all'ultimo refolo sapido di sale,
imbavagliarlo e nasconderlo
dove né il mare né il vento né le notte
possono a liberarlo, dopo il fatale incontro.
Saltellare felici
sull'ultima lingua d'acqua della spiaggia
ove gli spruzzi ci bagnano
le natiche il petto e
ci arrossano gli occhi.
allungarsi sulla rena
col fiato che chiude la gola,
avvoltolarsi in un goloso abbraccio,
nudi
sotto gli occhi del firmamento,
mentre lontano passeggia
il suono d'un vapore.
Appisolarsi nelle braccia della stanchezza,
fino a che la voce della prima aurora
non viene a darci la sveglia...
