cioè, fatemi capire....
prima: berlusconi, all'opposizione, definisce una svendita la cessione di alitalia ad airfrance che si accollava tutti i debiti della nostra beneamata, lanciava un'opa per rilevare le quote degli azionisti di minoranza (quindi tecnicamente rimborsandoli) e andava a patteggiare coi sindacati per gli esuberi.
ora: berlusconi, premier in carica, divide in 2 la compagnia, la parte buona, passa ai privati con tutta la polpa (vettori, slots, piloti, dipendenti di terra e d'aria senza gli esuberi), la parte cattiva, che continuerà a fatturare perdite pari a un milione di euro al giorno, rimane in mano allo stato che paga fino a messa in solvenza della società, i cui tempi sono tutti da stabilire.
dopo un decreto apposito per modificare la legge precedentemente vigente che non avrebbe permesso la porcata partorita, i nuovi eroi guidati dal generàl colaninno si faranno belli per aver salvato alitalia, dopodichè tra 5 anni, potranno liberamente disfarsi delle loro azioni cedendole al partner straniero oggi trovato (airfrance, british o lufthansa).
tecnicamente, quindi, mentre con la cessione diretta di prima, lo stato non ci rimetteva un euro, così ci guadagneranno i soliti noti e la comunità, ovvero lo stato, se la prenderà regolarmente nel solito beneamato posto.
mi sfugge qualcosa? ah si, colaninno ha tenuto a specificare di essere sempre stato di sinistra
ho solo io la sensazione che in tutto questo ci sia qualcosa che non va? no, vero?