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in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia... (1 viewing) (1) Guest
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TOPIC: in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia...
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in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia... 1 Year, 2 Months ago
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Attualmente sempre più Italiani giungono in Cina alla ricerca di lavoro. Ci sono quelli che, demoralizzati dalla ricerca di lavoro in Italia, giungono in Cina convinti che sia più facile trovare lavoro e un lavoro ben pagato; altri arrivano in Cina a conclusione di un percorso di studi su cultura e lingua cinese.
Molte cose sono cambiate rispetto alla Cina di qualche anno fa. Oggi non si tratta più di una giungla lavorativa dove la posizione viene offerta al miglior offerente. Le regole non sono ancora tante, ma quelle poche che esistono vanno considerate nel rispetto di un equilibrio tra persone che hanno gli stessi diritti.
Come mai il laureato reclutato in loco è differente da quello preso in Italia?
Mi piacerebbe riflettere su più punti.
1) L’iscrizione all’AIRE è un obbligo non sanzionabile, in seguito alla quale si perde la copertura sanitaria in Italia. Diventa, quindi, un diritto vedersela riconosciuta dal datore di lavoro in un paese straniero ed a maggior ragione dovrebbe essere a copertura piena e totale. Sarebbe importante che comprendesse anche la maternità , che per una donna è un diritto. La donna non solo dovrebbe vedersi riconosciuto il diritto a prendersi delle ferie prima e dopo il parto, ma anche la possibilità di partorire qui in Cina. In questo modo si eviterebbe di affrontare dei costi altissimi per la degenza in ospedale ed il ritorno in Italia circa tre mesi prima del parto che, ricordiamolo, è un diritto naturale.
2) In ogni paese civile si lavora con il permesso di lavoro e non con visti business. Anche in Italia si dovrebbe rimpatriare chi non lavora in regola, mentre qui sembra che sia una prassi estremamente normale.
3) La legge cinese prevede sanzioni per il datore di lavoro ed il lavoratore se quest’ultimo non è in regola, sanzioni che arrivano a prevedere anche l’espulsione. Chi risarcisce poi la carriera stroncata di un sinologo (e non) dopo un’espulsione dalla Cina?
4) Il problema delle tasse è molto importante. Se si possiede un visto business non si ha diritto ad alcuna detrazione.
5) La pensione. Non si parla mai di quest’argomento pur importante. E’ giusto che nella società moderna sia il lavoratore ad occuparsi della sua situazione previdenziale, ma è dovere del datore di lavoro prevedere una quota destinata per questo scopo.
6) Con uno stipendio da fame è impossibile vivere in Cina, a maggior ragione in grandi città come Shanghai.
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Attualmente sempre pi�¹ Italiani giungono in Cina alla ricerca di lavoro. Ci sono quelli che, demoralizzati dalla ricerca di lavoro in Italia, giungono in Cina convinti che sia pi�¹ facile trovare lavoro e un lavoro ben pagato; altri arrivano in Cina a conclusione di un percorso di studi su cultura
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STEF80 (User)
Junior Boarder
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia... 1 Year, 2 Months ago
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mi chiedo come mai un post che ci riguarda tutti -chi piu' o chi meno- passa cosi' inosservato e non commentato...
vabbe' che e' un po' disordinato nella forma e prolisso nella sostanza, pero' il punto dell'autore si capisce benissimo...e mi sembra siano delle riflessioni legittime, alle quali ciascuno puo' dare il proprio di vista/ esperienza personale.
La mia, forse molto pessimista, e' che ai colloqui con gli italiani non ci vanco manco piu'.
Ho avuto la fortuna di trovare un' azienda giapponese, che pur non avendo una mentalita' "elastica" come gli italiani, offre delle condizioni molto piu' dignitose e dei rapporti di lavoro molto piu' professionali.
sarebbe bello sentire qualche esperienza al positivo, in fondo un po' ci spero ancora che gli italiani imparino a fare le cose come si deve e non col solito pressappochismo.
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babayaga (User)
Platinum Boarder
Posts: 745
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 1 Year, 2 Months ago
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Io non capisco quelli che vogliono lavorare a shanghai a tutti i costi! E' un'assurdita'! Ho sentito di italiani che lavorano per 5000 rmb al mese o anche meno. Che assurdita'! In italia questo sarebbe considerato schiavitu'. Oltre a come dicevi giustamente, si perde l'assistenza medica e tutti i benefici che si hanno in italia, che voi fans svegatati della cina ci sputate sempre sopra. Beati voi che scoppierete sempre di salute e non avrete mai bisogno di un dottore. Comunque sinceramente ognuno e' libero di fare quello che crede, tanto piu' che se vai a indagare scoprirai che questi cosiddetti disperati hanno spesso 30 anni suonati e ricevono la paghetta da papa' via money union.
C'e'da dire che hanno comunque abbassato di un sacco gli stipendi di shanghai. Il mio primo stipendio come insegnante di scuola pubblica cinese per 6 ore la settimana era di 8000 rmb piu' 2000 per la casa -tutto senza assicuraione e assistenza, verissmo, ma per una giovane neo-laureata a quei tempi non mi facevano affatto schifo. Settimana scorsa leggevo per caso gli annunci di sh8 days, e ho visto 6000rmb per 25 ore di insegnamento, e per di piu' in posti sperduti come jinqiao o songjiang. Per la mia esperienza, quei soldi sono appena abbastanza per pagare l'analista e l'aulin per il mal di testa che questi piccoli imperatori viziati e maleodoranti ti fanno venire.
BBB
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 1 Year, 2 Months ago
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stef80,
avevo il dubbio di sapere chi eri, ma dopo il dettaglio sulla ceretta e sulla ditta giapponese, adesso so di conoscerti con certezza!
come ben sai, sono d'accordo su tutta la linea, e io lavoro con americani e inglesi, che saranno pure tutti matti ma pagano meglio e rispettano l'esperienza acquisita.
inoltre noi sinologi che siamo arrivati in Cina intorno al 2000 partiamo già molto avvantaggiati rispetto ai nuovi che arrivano ora, abbiamo avuto più possibilità e molti di noi hanno una carriera decente.
è strano davvero che nessuno dei sottopagati sfruttati appena giunti in Cina si lamenti minimamente...
Cla
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STEF80 (User)
Junior Boarder
Posts: 20
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 1 Year, 2 Months ago
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haha, ti pare che non commentavo due temi a me cosi' cari 
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 1 Year, 2 Months ago
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beh, allora adesso mi aspetto un bel commentone formato famiglia sul V-Day...
"indovina il paese..."
Cla
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 1 Year, 2 Months ago
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se il promotore del Vday tornasse a fare il comico, avremmo da ridere di piu'.
E' proprio bravo!
moltissimi anni fa fu invitato quale intrattenitore alla convention della multinazionale dove lavoraro.
Arrivo', un briefing di 5 MINUTI 5 (dedicato ai Top of the Pop dell'azienda ed alle loro peculiarieta'....), e su di questi impernio' uno spettacolo di un'ora e mezza.
Solo un genio!
Ed allora, tornasse a fare quello che sa fare.........
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Tutti i sogni possono
diventare realtà se solo
abbiamo il coraggio di inseguirli.
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Matha (User)
Expert Boarder
Posts: 100
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia... 9 Months, 2 Weeks ago
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Leggo con interesse questo tread e in effetti mi trovo d accordo con babayaga, quando dice che gli stipendi si sono abbassati ha ragione,ma secondo me non e' completo: si sono abassati gli stipendi degli stranieri che cercano lavoro a shanghai,io nel 2001 prendevo 10000 rmb per chiaccherare con gli stranieri in un noto locale ad hengshan road,ora faccio fatica a trovare un lavoro sopra i 6000 rmb(a Shanghai,sia ben inteso).Che si siano livellati agli standard cinesi?A parte il classico insegnante d inglese che in alcuni casi viene pagato anche 20 000 rmb...
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Bobby (User)
Fresh Boarder
Posts: 16
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 9 Months, 1 Week ago
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Leggendo questo topic ho avuto la conferma di quello che già temevo: trovare lavoro in Cina è difficile quanto in Italia. E se lo trovi, non è detto che ti basti lo stipendio.
Io studio cinese da tre anni, e mi viene sempre da ridere quando le persone, dopo avermi chiesto cosa studio mi dicono (la frase è sempre la stessa, sembra registrata): "brava! il cinese è la lingua del futuro! ottima scelta!".
.....Sarà ! Penso io....ma allora perchè, con una laurea e una conoscenza (minima, si, ma non inesistente) del cinese mi ritrovo
a servire ai tavoli ?
E allora penso... beh, forse quello che impari in tre anni di cinese è talmente poco che non puoi rivendertelo nel mondo del lavoro, o forse la lingua non basta...devi avere altre conoscenze, sennò sai parlare ma non sai cosa dire.
Per schiarirmi le idee ho dato varie volte un'occhiata agli annunci di lavoro, eogni volta vado in crisi...la maggior parte delle aziende cerca chimici con conoscenza del cinese, operai specializzati che parlino cinese, buyer giovani ma con esperienza minima di 3 anni e conoscenza perfetta del cinese...e mi chiedo...Ma esistono persone così?? oppure sono io fuori dal mondo?
e se esistono, quanto li pagano?!
Illuminatemi, perchè davvero a volte mi sembra di vivere in un altro pianeta!
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Re:in Cina non e' poi cosi' differente dall'Italia 9 Months, 1 Week ago
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commento corto corto
sono io l'unico deficente in cina che paga ai dipendenti tasse e assicurazione? sono io l'unico deficente che registra i contratti di lavoro alla FESCO?
sono io l'unico deficente che paga, si e' vero 6000 + tasse e assicurazione che sono il 44% totale 8400 ai venditori ma che inoltre li incentiva con commissioni sul fatturato? ( piu' vendi piu' gaudagni e lo stesso per il capo ufficio e la mia assistente)
i miei dipendenti mi dicono che sono coperti di maternita' e pensione, pagando io i contributi (in percentuale pagano anche loro) perche' si assume i cinesi? perche' negli intrallazzi del business i cinesi voglione parlare con il cinese, non si fidano neanche di me hanno paura che io vada a spifferare ai superiori le loro richieste extra (quello che mi meraviglia e' che forse non sanno che in fin dei conti sono io quello che accetta, prepare e paga il sottobanco?) ma misteri cinesi
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