con gusto americano intendevo che sono gli americani a decidere quali stili di vino premiare e quali no, e non i francesi anche se per il momento stanno cogliendo i frutti di questo trend mondiale.credo che quando si stancheranno di bere sempre la stessa cosa saranno ancora loro a decidere il nuovo step nel bere vino.
non sono stato chiarissimo nell'ultimo commento ma quello che intendevo non è molto lontano da quello che dici tu.
Molti produttori in Italia non hanno avuto vita facile ultimamente, l'aumento dei costi di produzione e dei materiali utilizzati per fare vino e la diminuzione delle vendite hanno spinto tante cantine ad adattarsi alla richiesta dei mercati esteri ma per fortuna tanti produttori si sono "accontentati" di produrre un unico vino da "wine spectator" pur mantenendo tradizionale il grosso della produzione
per un attimo ho avuto il terrore di parlare con l'ennesimo integralista della teoria bere nuovo = vino nuovo.
si, sono d'accordo con te (permettimi di darmi del tu), quando dici che il trend del vino lo spingono gli americani. d'altronde e' il mercato di riferimento mondiali e lo sara' ancora per molto, nonostante l'avanzata di russi, emiri, cinesi e indiani.
Ehssi'..i francesi non solo si sono mossi con 30 anni di anticipo con promozioni, advertising e con il supporto delle istituzioni a livello nazionale, ma hanno anche a loro disposizione una rete distributiva fortissima, in cui possono permettersi di ignorare (o quasi) i vini italiani e promuove il Carlo Rossi della situazione.
Ogni venerdi' c'e' una degustazione di vini nel Napa Reserve, uno shop con vini provenienti soltanto dalla Napa Valley..abile azione di marketing territoriale. Noi ci muoviamo con i singoli produttori o al massimo con qualche consorzio..quello del Piemonte e' quello che ha fatto qualcosa di piu'..e infatti il Barolo e il Barbera sono considerati i vini italiani piu' pregiati.
Se qualcuno vuole venire a dare un'occhiata alla concorrenza venerdi' prossimo faccia un fischio.