caro graziano
le nostre scorribande sono scherzose e non vogliono togliere nulla a questo paese, e' vero' pero' che in questa zona della cina, quella delle fabbrichette che producono di tutto la spiritualita' manca e forse non e' mai esistitta.
Nonostante i commenti scherzosi io ci sto bene qua, quelle cose che mancano inevitabilmente a tutti gli italiani una volta all'estero non mi fanno sentire nostalgico, e lo dico a malincuore venendo dalla bellissima Umbria che e' una realta' opposta a questa in cui mi trovo ora.
Forse sono anche abituato a vivere all'estero, tra Toronto, Vienna e Sydney uno si abituata ad altre cose e devo dire difficile tornare a vivere in un'italia bella ed impossibile....
Non so mangiare cinese come thailandese o giapponese ha valore, come anche abituarsi ad altre logiche, crescere ibridi come lo sono diventato io e crescere al di fuori da tanti schemi costruiti ad hoc per chi un paese non lo deve lasciare mai.
Torno con piacere nella mia bella collinetta di Trevi , ritrovo quegli amici con cui sono rimasto in contatto ma torno volentieri anche a bere un melange in un bel caffe' di Vienna come anche a ritrovare le belle spiaggie australiane come magari un giorno mi manchera' questa Cina incredibilmente vitale in cui sono felice di essere al momento.
Il viaggio e' l'unico investimento non tangibile ma essenziale per la nostra anima, e' una sorta di scusa per conoscersi meglio dentro e per magari capire da dove si viene.
daniele
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