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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merda" 2 Months, 3 Weeks ago
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mi unisco a te Kim Xia! La risposta dell'editor e' stata G R A N D E!
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Tutti i sogni possono
diventare realtà se solo
abbiamo il coraggio di inseguirli.
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merda" 2 Months, 3 Weeks ago
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sinceramente la risposta dell'editor non l'ho capita, la risposta di mattiolitec non merita commenti.
una cosa che mi da fastidio sono gli italiani scappati dall'italia che ne parlano sempre male comunque. vero vicemax?
per fortuna non tutti gli italiani hanno le pezze al culo e questo desiderio di vendetta...
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merd 2 Months, 3 Weeks ago
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scusa lucavinh21, la mia risposta forse abusa di paradossi perche' sono stufo semplicemente di condannare e indignarmi quando le cause sono profonde e direi ormai croniche, e purtroppo bisogna dire "nel nostro paese", perche' non e' tirare contro, ma riconoscere le cose come stanno. Non e' che siete messi male voi in italia, siamo messi male tutti come italiani, sia dentro i confini che fuori!
Sono costernato per il povero cinese ma non perche' e' cinese ma perche' e' una persona. E purtroppo il clima e' quello, diretto non solo contro i non-italiani, ma anche tra-italiani, basta che siano un attimo diversi da quello che e' considerato "normale": e se non son botte son insulti, indifferenza, rancore e abbandono.
Leggendo che Saviano vuole lasciare l'Italia come si puo' dargli torto? Se Rushdie e' sotto fatwa da parte degli integralisti islamici, il nostro e' sotto fatwa di... italiani, che non sono solo camorra, ma anche certa politica, ed economia cui va benissimo cosi come siamo e meglio non cambiare mai!
E noi ci preoccupiamo poi dei terrostisti da fuori???
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Dopo che hai visto un incidente e sentito versioni diverse dai testimoni cominci a chiederti quanto sia attendibile la Storia...
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merd 2 Months, 3 Weeks ago
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Se uno "scappa" dall'Italia perchè mai dovrebbe continuare a parlare bene??
La risposta dell'editor è stata molto esaudiente e chiarissima, penso che abbia espresso al meglio il pensiero di molti.
Da non tralasciare che chi ha malmenato il cinese (figura casuale e non obbiettivo mirato) erano ragazzini come tanti, frutto di indifferenza dei genitori e figli di una TV spazzatura che non insegna nulla... diseducazione completa.
Ogni giorno, dico ogni giorno, si leggono di episodi di "bullismo" a scuola con gli insegnanti ed i compagni, a casa con i genitori, per strada con chiunque, solo per farsi notare dagli altri o non annoiarsi (hanno fatto deragliare un treno per passarsi il tempo!).
Ed i genitori?? Guai a toccare il proprio bambino, negano anche l'evidenza se si accusano i propri figli, per negare i propri errori.
Parlane tu bene, se vuoi, ma io non penso che lo farò per ora... a me dell'Italia mancano la cucina e le meravigliose montagne... e stop!
I cinesi sono così... incasinati, disordinati, caotici... in molti casi anche maleducati (rispetto alla nostra cultura), ma non si può certo dire che i cinesi sono cattive persone, anzi!
Io sono ben felice di far crescere mio figlio qui in Cina, ora, piuttosto che in Italia...
...ma molti mi vedranno estremista ed esagerato... pazienza! 
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- ITALIANS DO IT BETTER -
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merd 2 Months, 3 Weeks ago
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premesso che vivo in Cina anche io e non piu' in Italia da anni ormai, sono d'accordo con quello che dite, ma dobbiamo smetterla di dare sempre ragione agli altri e dire che "fuori" e' sempre meglio.
il risultato e' che gli altri ne fanno di molto peggio e noi ce lo prendiamo sempre nel culo (cosa che a me sinceramente non piace)
siamo i migliori nell'autodistruggerci questo si.
luca
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido 2 Months, 3 Weeks ago
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kim_xia wrote:
QUOTE: No comment... :(
anch´io....
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merda" 2 Months, 3 Weeks ago
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scusate,sono nuovo e non sono risciuto a postare la foto...ehhe
quindi posto il link di quello che ha scritto Kimxia su Associna...per la serie: "come formentare la disinformazione"
http://img337.imageshack.us/my.php?image=kimxiajn3.jpg
ovvero:
"Caspita adesso anche noi asiatici veniamo picchiati per motivi razziali,questa non la sapevo!Che bel paese!Ma quando è successo?Io ho sempre avuto paura a uscire da sola, le strade diventano sempre più pericolose!Non ho letto tutti i vostri commenti,troppo lunghi,però la notizia non'è bella!Adesso faccio una traduzione e la pubblico sul sito di Taiwan, dalle mie parti non conoscono bene gli italian!"
Scusate avete altre foto della vittima e dei delinquenti che li pubblico?

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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merda" 2 Months, 3 Weeks ago
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Caro Lucavinh21, io non voglio fare il disfattista (più di tanto), ne contraddirti a tutti i costi, per carità, ma come la penso io è che non sono gli altri ad essere meglio degli italiani, ma penso che l'Italia ed il suo "sistema" che peggiora di giorno in giorno, putroppo...
E chi "fa" l'Italia sono gli italiani.....
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yan (User)
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Re:Cinese picchiato a Roma al grido"Cinese di Merda" 5 Days, 12 Hours ago
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Ancora brutte notizie,un ragazzino cinese è stato picchiato da italiani per motivi razziali.
il link: http://www.cronacaqui.it/news-aggressione-razzista-pestato-
a-sangue-per-una-sigaretta--_17050.html
vi riporto la notizia:
Branco armato di bottiglie in azione in corso Vercelli. Prima di picchiarlo hanno urlato «Cinese di m...»
Aggressione razzista. Pestato a sangue per una sigaretta
TORINO 02/01/2009 - Huang, 17 anni, arrivato a Torino dalla Cina un anno e mezzo fa, tornerà nel suo paese d’origine. Un branco di giovani italiani gli ha rotto la testa con una bottigliata, l’ha preso a calci e pugni e l’ha insultato. «Cinese di merda», gli dicevano mentre lo picchiavano. Poi, l’hanno abbandonato come un cane. Riverso a terra, in una pozza di sangue. Un’ambulanza l’ha portato al Giovanni Bosco, e i medici dopo avergli suturato la ferita al capo, l’hanno dimesso con venti giorni di prognosi. La famiglia adesso spiega che «Huang tornerà in patria perché i tempi d’attesa per curarlo bene qui sono troppo lunghi». Forse però, la vera ragione alla base del lungo viaggio è un’altra. E, molto probabilmente, neppure i medici cinesi saranno in grado di guarire il suo male. Perché la ferita più dolorosa non è quella che i dottori hanno chiuso con i punti. Sono gli insulti, le frasi razziste, a fargli male.
La barbara aggressione è avvenuta martedì, attorno alle 18, nei giardinetti su corso Vercelli di fronte al campo nomadi di strada Germagnano. Huang sta raggiungendo il ristorante della zia, la signora Hu, in corso Vercelli. Abita a qualche centinaio di metri di distanza, e decide di attraversare il parco a piedi, nonostante abbia già fatto buio. Incontra un gruppo di giovani. Una decina di suoi coetanei che stanno chiacchierando seduti sulle panchine dell’area verde da poco realizzata lungo lo Stura, sulla sponda opposta a quella ribattezzata “Tossic Park”. Uno dei giovani si stacca dagli altri e si dirige verso Huang. «Hai una sigaretta?», gli chiede. «No, non fumo», risponde lui che poi prosegue per la sua strada. Il tempo di fare due passi e viene aggredito alle spalle. Qualcuno gli spacca una bottiglia di vetro in testa, e Huang si accascia a terra. Arrivano gli altri, il resto del branco, e incominciano a pestarlo. Calci, pugni, insulti, poi lo lasciano lì. Riverso tra i cespugli, in una pozza di sangue.
Huang riesce a rialzarsi da solo, e mentre un anziano che stava passeggiando con il cane chiama i soccorsi, il diciassettenne raggiunge il ristorante della zia. Arrivano una volante della polizia, che ora si occupa del caso, e un’ambulanza che lo trasporta all’ospedale Giovanni Bosco da cui verrà dimesso il giorno successivo con venti giorni di prognosi.
«Quando è arrivato alla porta - racconta la zia, la signora Hu - era spaventatissimo e aveva tutta la faccia sporca di sangue. E’ la prima volta che succede qualcosa del genere, e non riesco proprio a capire perché l’abbiano fatto. So solo che gli hanno chiesto una sigaretta, e lui ha detto che non ce l’aveva, perché non fuma». Huang ha 17 anni, ed è arrivato in Italia un anno e mezzo fa. «Non va a scuola - prosegue la zia - passa le giornate a casa con i suoi genitori. Gioca al computer, e non ha molto da fare. E’ per questo che i genitori, l’altro giorno, l’hanno mandato qui da noi. Perché stesse in compagnia e per imparare un po’ meglio l’Italiano». Adesso, però, Huang tornerà in Cina. «Perché i genitori preferiscono farlo curare da un medico di là, dato che qui i tempi d’attesa sono troppo lunghi e le procedure per fare i vari esami difficili per chi non parli bene la lingua». Scritto da: Stefano Tamagnone -
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