topleft
topright
Pagine Business
Briccocafe
Mandarina Servizi e Comunicazione
Da Marco Catering
Sconti Shanghai
Scuola Italiana a Shanghai

Login

Registra un account e potrai accedere alla funzionalita' avanzate del sito





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Marrakech
Vite Sospese Stampa E-mail
04 settembre 2006

Le vite in equilibrio degli uomini ragno di Shanghai

vs

 

Testo di Michele Soranzo, Foto di Daniele Mattioli

Camminando per le strade di Shanghai si ha la sensazione che la folla sia ovunque, ma nella dimensione orizzontale. Eppure, per tutto il giorno, i grandi edifici che si alzano anche per centinaia di metri inghiottono gente che sparisce dietro le vetrate a specchio oltre le quali nessuno sguardo riesce a penetrare. Colori di rame, blu cobalto, oro, verde, persino tonalità di rosa dipingono lo skyline della città come delle strane montagne apparentemente disabitate. In realtà, dietro le impassibili lenti a specchio dei grattacieli si nasconde un mondo di persone che vivono e lavorano chiuse in una dimensione verticale che sovrasta le strade di Shanghai. La città che si innalza verso il cielo appare disabitata, priva di vita, ma nel panorama di asettica laboriosità senza anima basta alzare un attimo gli occhi in giro per scorgere delle minuscole figure che si calano da corde sottili lungo le pareti dei colorati canaloni di un’era del vetro. Sono una parte di quell’umanita richiamata nelle grandi città del miracolo economico per raccoglierne le briciole, costretti a lasciare famiglie e villaggi per sfuggire alla miseria che stringe le zone dell’interno.

vsL’edilizia è il settore che maggiormente raccoglie i milioni di emigranti dalle campagne, eserciti di lavoratori impegnati notte e giorno con qualsiasi clima. Dalla terrazza del 47mo piano di uno dei palazzi che ospitano gli uffici di una compagnia aerea locale, una squadra di ragazzi si affretta tra un groviglio di corde e attrezzature scavalcando le grandi budella dei condotti di aerazione. Sono una dozzina e si muovono come formiche, in fretta e urtandosi leggermente senza sbilanciarsi, concentrati al massimo nel fissare le attrezzature e le spesse corde di canapa a qualsiasi cosa abbastanza solida che sporga dal muro. Sono gli “uomini ragno” (così vengono chiamati) della giungla di vetro e cemento di Shanghai, tutti emigrati che rischiano le loro vite per tenere pulito l’impressionante skyline della città. Uno di loro se ne sta in piedi sul parapetto della terrazza, sotto di lui la strada appare come un formicaio frenetico, lui vede solo teste e tetti di auto e autobus passare di sotto, nessuno guarda in alto, nessuno vede l’uomo in piedi sul parapetto. Xiao Chun, questo è il suo nome, ha appena 26 anni, viene dalla  provincia dell’Anhui, una delle più povere e arretrate del paese. Sorride mentre parla allacciandosi l’imbragatura, il vento che sferza a tratti, la corda allentata dietro di lui pronta a tendersi al minimo segnale di gravità. “Vertigini? No, non ne soffro veramente, non ci ho mai pensato, per me questo è il primo lavoro che ho trovato appena arrivato a Shanghai…se è pericoloso? Ogni tanto ci penso, si, lo è. Quelli che puliscono le strade là in basso, se inciampano non succede niente, io se cado non mi rialzo più…” Poi si ferma a pensare un attimo, e aggiunge “…ma guadagno più di loro, soldi che mando anche a casa.” vsXiao Chun guadagna 1.700 yuan al mese, circa 170 euro, una cinquantina più di quanto guadagnano i suoi colleghi che fanno le pulizie degli interni. Con gesti che rivelano una lunga consuetudine infila le gambe tra il triangolo che la corda di canapa forma con il seggiolino di legno, una tavoletta lucida e sdrucita dal tempo su cui passa la maggior parte della giornata. I compagni cominciano a calarlo lungo la parete, le gambe danno dei colpi alla superficie per tenere bilanciata la rudimentale struttura che il vento fa ondeggiare come un pendolo. “Facciamo di tutto per la sicurezza” dice il titolare dell’impresa, “ognuno ha un’assicurazione, lavorano in doppia corda, non abbiamo avuto incidenti da anni, nessuno grave, almeno…” Per Xiao Chun, la pulizia di edifici è diventata quasi un affare di famiglia. Lui ha avuto il lavoro appena arrivato grazie alla presentazione di uno suo cugino che lavorava già per la stessa ditta, altri suoi due parenti dallo stesso villaggio sono stati  presi di recente grazie alla sua raccomandazione, rivela con una punta di orgoglio. Sono già quasi due anni che lavora nella ditta e ha un certo nome da spendere. “Spero che altri della famiglia vengano a lavorare con noi, così si è anche più attenti l’uno all’altro”, dice il cugino mentre allenta le corde che fanno scendere a intervalli Xiao Chun. Le loro mogli lavorano sempre nella stessa ditta, fanno le pulizie degli interni. Non ci sono donne che fanno questo lavoro.

vsGli spidermen, così vengono comunemente chiamati, guadagnano in media tra i 1500 e i 2.000 yuan al mese, circa 150-200 Euro. E’ più di quanto prende altra manovalanza impiegata nei lavori di manutenzione della città, ma non ripaga certo il rischio del lavoro. Dopo qualche ora, quando il lavoro si è stabilizzato e la tensione dei preparativi si è sciolta, Xiao Chun e i suoi compagni fanno oscillare i seggiolini come altalene lungo le pareti di vetro canticchiando delle canzoni nel proprio dialetto. Al momento di spostare le corde, nei momenti più caldi della giornata scendono per riposarsi una mezz’ora sul prato, mangiare voracemente la razione di riso, legumi e carne che tengono in una scatola di metallo, fumare una sigaretta. Dalle loro parole si può sentire un certo orgoglio per il proprio lavoro, “facciamo lavori che nessuno shanghainese si sognerebbe mai di fare, ma è anche un lavoro che non è per tutti, “ho provato a far entrare un parente venuto dal villaggio ma non ce l’ha fatta, abbiamo dovuto calarlo in fretta e lasciarlo andare via perchè stava male”, racconta uno di loro. Nessun vero abitante di Shanghai si sognerebbe di fare lavori così degradanti. Per un altro, invece, è stato un momento di gloria quando ha portato al villaggio una copia del giornale dove c’era la sua foto, il capovillaggio le ha volute incorniciare e appendete alla vsparete del suo ufficio. E’ anche un lavoro che li porta dentro edifici lussuosi che normalmente non vedrebbero che da fuori, e per molti di loro anche questo è un vanto. “Ci rende speciali, dice Xiao Chun, entriamo a volte in un mondo di lusso che non avremmo mai visto altrimenti, pavimenti puliti, gente vestita bene, aria condizionata…” Uno dei problemi che li preoccupa maggiormente è l’educazione da dare ai figli: “vorrei che andassero all’università per non fare lo stesso lavoro che faccio io e avere la stessa vita degli shanghainesi”, dice sempre Xiao Chun. Per risparmiare il più possibile vivono in case vecchie o abusive che saranno presto demolite, sono sempre in movimento. Hanno un sogno comune: “comprare un appartamento in città, cosi da diventare veri Shanghainesi!”. E’ solo dopo aver acquistato un’abitazione che gente proveniente da zone diverse può infatti prendere lo status di cittadino di Shanghai.

vsAll’apparenza fanno un lavoro più sicuro, sono vestiti con divise nuove di zecca e usano attrezzature moderne, non devono cercare appigli di volta in volta perchè vengono calati su una banchina di metallo direttamente dalle gru fisse sistemate sulle sporgenze dell’edificio. Lavorano con più calma e hanno walkie talkie per tenersi in contatto. Sono gli spiderman della Shanghai JW Cleaning Management Co Ltd, la ditta che esegue la pulizia degli esterni della Jin Mao Tower dalla impressionante forma a pagoda che si staglia alta nel cielo con i suoi 421 metri. E’ l’edificio dei record, il terzo grattacielo al mondo, il più alto in Cina, la parte più elevata dei suoi 88 piani ospita un hotel che è il più alto del mondo. Kate, del management dell’hotel, spiega che puliscono ogni giorno, condizioni permettendo, “il vento a volte è cosi forte da vsessere pericoloso, anche per le attrezzature che usano, cosi devono pulire solamente il lato dell’edificio contrario alla direzione del vento.” Alcuni degli spiederman sono cosi abituati all’altezza che camminano sui sottili cornicioni del palazzi, ma ci possono essere anche situazioni inattese, soprattutto in caso di forte vento. Il vento è il pericolo maggiore, invisibile e imprevedibile, spiega il direttore dell' impresa di pulizie. “Un giorno mentre gli operai allentavano le estremità della piattaforma, un colpo di vento li ha sbattuti violentemente contro la struttura dell’edificio al 64mo piano, sarebbe stato un dramma se fosse continuato, dice, perchè avrebbe colpito ancora le vetrate e i lavoratori sarebbero stati sbalzati fuori. Il vento è una minaccia costante”, continua, “a grandi altezze soffia da tutte le parti ed è irregolare… quando sotto non senti un’alito di vento, sopra non smette mai, a oltre 200 metri, quando il sole sta dietro ti scalda anche in inverno, quando sta dall’altra parte diventa tutto buio e freddo. Questi uomini sono dei professionisti veri" dice ancora il manager della JW Cleaning, "hanno pulito anche la Pearl Tower…”, la siringa con le enormi sfere colorate che si vede nelle foto e simbolo della città “…un lavoro di tre mesi e nelle condizioni più disparate!”

vsShanghai conta oltre 4.000 alti edifici, di cui almeno 700 sono office building, gli altri per uso residenziale. Per esigenze architettoniche e per contenere i costi, la maggior parte dei grandi edifici ha le facciate rivestite di vetri speciali, che richiedono una manutenzione costante. Solo gli edifici più lussuosi vengono però costantemente ripuliti, gli altri o ricevono una manutenzione occasionale o sono lasciati per anni sotto l’azione delle intemperie. Le pioggie acide della città col tempo rovinano le ampie pareti di vetro facendo sembrare gli edifici delle serre abbandonate dopo appena pochi anni. Secondo una stima, sarebbero almeno 500 i milioni di metri quadri di superficie di edifici che dovrebbe essere regolarmente pulita a Shanghai.  In città operano circa 150 ditte legalmente autorizzate per la pulizia degli esterni, ma a fronte di queste ce ne sono anche molte di illegali che per costi inferiori si offrono di pulire interi edifici. Ovviamente, spesso a scapito della sicurezza, e dei detergenti usati,  che nella maggior parte dei casi sono di qualità scadente. Sono ditte fantasma, irrintracciabili se non con un sommesso passaparola e che non hanno sede; sono spesso scelte da alcuni gestori per via dei costi nettamente inferiori. Se una ventina di anni prima, quando era appena iniziata l’opera di ricostruzione della città, le tariffe per la pulizia degli esterni degli edifici erano di 3-5 yuan al metro quadro, ora, nonostante il numero maggiore di edifici, la tariffa è scesa a meno di 1 yuan (10 centesimi di euro, circa) per via della competizione tra le varie ditte per gli appalti di pulizia.

vsXiao Chun intanto ha finito la sua pausa e si appresta a tornare in alto per calarsi dall’altra parte dell’edificio nella sua imbragatura di canapa. "Mi rendo conto che agli occhi di altri può sembrare pericoloso ma non lo è se si prendono le precauzioni dovute.” Il problema più grande, invece, spiega, è il clima: gli inverni freddi che gelano le mani, ma anche anche l’estate è un periodo duro, con il riflesso del sole sulle pareti vsche può fare alzare la temperatura anche vicino ai 60 gradi, costringendoli a lavorare con scomode uniformi più spesse. Alla domanda se ha mai pensato di cambiare lavoro scuote la testa come per scacciare un pensiero, no, non saprebbe che altro fare qui, almeno non per questo stipendio che prende. “Siamo senza cultura, veniamo dall’interno, non sappiamo niente…”

 

Galleria Fotografica  

 
Google
Pasta Fresca
CDM CHINA EASY ERP
Natale Gini

Newsletter


Biglietteria Aerea

bigliettiaereismall.png
associna
tuttocina