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Aspettando il Gran Premio... Karting a Shanghai! Stampa E-mail
21 agosto 2006

Pubblichiamo con piacere un altro contributo di un visitor di Vivishanghai sulle vacanze di chi resta in città, questa volta non mare ma motori e adrenalina…

 

kart

 

Testo e Foto di Roberto Colombo

Una domenica di Agosto a Shanghai, la citta' con 16 milioni di abitanti, dove ogni mese viene costruita una nuova attrazione per cinesi affamati di divertimento, un nuovo grattacielo sulle spoglie di qualche vecchia baracca, un nuovo Maglev per connettere nuovi campeggi sparsi qua e là nell'hinterland.

Che si fa durante una calda domenica di Agosto a Shanghai ?

kartChe cosa fanno gli italiani residenti in questa sterminata citta' che sembra destinata a fagocitare tutto lo spazio che la circonda, come un terribile Buco Nero nella Sino-Galassia?

Il weekend e' sacro! Lavoriamo tutta la settimana, e non va assolutamente sprecato!

Si inizia ad organizzare già al lunedi mattina, in gergo si chiama "forward-thinking".

Una telefonata, qualche mail, si sparge la voce... ed ecco fatto: un’idea geniale: si va a correre sui go kart, in una pista indoor alle porte di Shanghai.

Mancano meno di 2 mesi al gran premio di Formula 1 di Shanghai, un evento da non perdere.... si! I go-kart sono l'ideale per passare una domenica a Shanghai.

kartFantastico! Iniziamo subito a sentirci piloti: a meta' fra il Nuovolari di allora e lo Schumacher di oggi... la fantasia corre e gia' ci vediamo proiettati con tute rosse fiammanti, casco, pronti a guidare go-kart dichiarati sul web-site con velocita' di punta "smodata"...

Alla chiamata aderiscono 10 aspiranti piloti: un nutrito gruppo composto da italiani, cinesi, malesi... ognuno sa che sara' battaglia... e che vinca il migliore.

Rallying Point: Zhongshan, ultima fermata della linea metropolitana 2.

Fa caldo, ma qualcuno ha sparso la voce che la pista indoor e' rinfrescata dall'aria condizionata ma soprattutto che avvenenti ragazze cinesi presidiano i box, pronte a rubare un autografo o un numero di cellulare o indirizzo MSN ai piloti in gara.

kartArriviamo sul posto, portati dal solito taxista con guanti bianchi e rutto libero.
La vetrata che separa l'ingresso dalla pista ci fa credere che all'interno il condizionamento funzioni perfettamente.

Non vediamo le avvenenti cinesi... poco male: siamo subito ipnotizzati da queste macchinette sfreccianti sul circuito.

Bene! Siamo pronti.

Primo step: comprare i biglietti.

Il sito web del circuito propone sconti per comitive.

Iniziamo a calcolare quanto verremmo a spendere nel caso di 1 round, o 2 round.

Non essendo dotati di potente Notebook a 5GHz, affidiamo al pilota di origine malese il compito di calcolare quanto costa un round per persona.

kartPiccola digressione... in Malesia la matematica non segue le stesse regole base della matematica che ci hanno insegnato a scuola, ma bensi' quelle randomiche della difficilissima MdR, ovverosia la Matematica da Ristorante: quella complicatissima serie di regole che fa si' che quando si riceve un conto al ristorante e si divide in parti uguali, la somma e' sempre minore delle cifra da pagare. In Malesia hanno adottato questo sistema di calcolo da anni. E nei ristoranti il saldo del conto e' un'operazion semplicissima ed estremamente veloce.

Commettiamo l'errore di chiediamo al pilota malese di usare la nostra matematica, quella che non funziona mai al ristorante.

Diligentemente il pilota-malese somma il numero di piloti, moltiplica per il numero di round sui go-kart, tiene conto dei vari sconti per comitiva, ci chiede di saldare la quota pro-capite... e ovviamente alla fine mancano dei soldi.

Ovviamnete non e' colpa sua: l'errore e' nostro.

Invero, il pilota malese ci dimostra come la Matematica da Ristorante avrebbe funzionato perfettamente.

Accettiamo il verdetto, aggiungiamo 4 RMB a testa e finalmente compriamo i biglietti per i go-kart.
Ed ecco il primo colpo di scena: una delle due ragazze-pilota cinesi si tira indietro!

Probabilmente riconosce la superiorita' della guida degli italiani e decide per fare il co-pilota sulla macchina a 2 posti.

kartIl pilota malese (un vero gentleman, bisogna riconoscerlo) decide di fare da guidatore per lei, probabilmente sperando di impressionarla con la sua guida sportiva: alla fine della giornata, sara' sconfitta totale... la macchina a 2 posti e' estremamente lenta e la ragazza cinese, terrorizzata dalla guida degli altri concorrenti, non gli permettera' di superare i 20 KM/h.

Scendiamo finalmente nel circuito.

Ecco la prima vera sorpresa: fa un caldo pazzesco!

E le tute rosse fiammanti, promesse da qualche voce incontrollata ?

E il casco con le firme originali di Lauda e Nuovolari ?

Macche'... il go karting non e' uno "sport da signorine": nessuna protezione, a parte delle cinture di sicurezza.

Immortaliamo l'evento con qualche foto, indossando per pochi secondi luridi caschi da gara, al cui interno si e' oramai formato un micro-ambiente con tanto di vegetali, animaletti, e perfino una micro-atmosfera.

kartE' ora! Tiocca a noi! Ci infiliamo nei box e attendiamo l'arrivo delle macchine.

Il primo go-kart ad arrivare e' guidato da un cinese, che strano... non l'avremmo mai detto.

Il secondo da un ragazzino italiano, di circa 12 anni, con terrificante pettinatura anni-80, per meta' tinta di biondo-ocra e per meta' di marroncino-beige.

Il go-kart che guida non frena e si va a schiantare contro le gambe di una ragazza-pilota, in piedi ai box in attesa del suo turno.

La portano via a braccia e non se ne sapra' piu' nulla.

Il ragazzino-pilota giura a papa' che i freni del go-Kart non funzionavano.

Il papa' lo guarda intenerito e si precipita a comprargli altri due biglietti.

Nessuno lo ha sentito scusarsi con la ragazza...

kartAttendiamo con pazienza il nostro turno, affumicati dai gas di scarico dei go-kart, assordati dal rombo dei motori, e sofferenti per il gran caldo.

Ma l'adrenalina sale... sappiamo che fra poco saremo noi, la nostra macchina, la prossima macchina da superare e niente altro.

Ci siamo!

L'addetto ai box ci cosegna i ticket per la partenza nel prossimo round.

Si parte... saliamo sui go-kart, ci assicuriamo le cinture di sicurezza... e via!

Il giro e' di 8 minuti,.

Sembrano pochi ma alla guida di questi bolidi sono sufficienti per stancare chiunque.

La corsa e' furiosa, al limite del regolamento.. qualcuno pensa di essere su degli autoscrontri e supera la macchina davanti a lui dopo averla colpita da tergo e sbalzata fuori traiettoria.

I ragzzi cinesi a bordo pista ci lanciano segnali, vogliono evitare incidenti, stiamo correndo troppo forte.

kartMa oramai e' tardi, e' battaglia.

I pilloti italiani si dimostrano ancora una volta superiori.

Alla fine, occuperanno le posizioni piu' alte del podio.

Il primo round si conclude con una sonora disfatta per i piloti asiatici.

Siamo completamente sudati ma ancora eccitati.

Un drink, qualche battuta, qualche sfotto'...e  siamo nuovamente pronti a scendere in pista.

Il pilota malese e' demoralizzato dalla lentezza della macchina a 2 posti e dalla inutilita' del secondo co-pilota.

Nel secondo round opta per il go-kart singolo e si lancia in sfide ai piloti italiani, mettendo in palio poste altissime.

kartFinira' doppiato, perfino dalla macchina-lumaca 2 posti e optera' per la scusa dell'acceleratore difettoso per giustificare la prestazione disastrosa.

Voci e rumours dell'ambiente dicono che sia gia' stato venduto alla scuderia del Bangladesh, come pony da corsa...

Il secondo round e' ancora piu' furioso.

Le macchine sfrecciano ad ogni lap, la nostra fotografa fa fatica ad immortalare il passaggio dal Via.

Altri 8 minuti di durissima competizione, fra testa-coda, incidenti, curve in contro-sterzo, e rettilinei rabbiosi a 80KM/h.

Si rimane concentrati sulla pista, sulla prossima curva da prendere, sulla giusta traiettoria, sulla prossima macchina da avvicinare, giro dopo giro, e superare, con ogni mezzo e metodo.

Bruciamo i lap... finche' la bandiera a scacchi ci invita a tornare ai box.

La giornata e' finita e si stila un bilancio. Nessun incidente, moltissimo divertimento, la promessa di tornare, magari provando un posto nuovo.

Ci dividiamo all'uscita del circuito,ancora con il sorriso di chi ha passato una domenica divertente: chi va a mangiare in qualche ristorante di Singapore, chi va a mangiare i suoi 2 etti di spaghetti quotidiani, chi va a pulira casa in mancanza di una AY, chi va a rileggere il manuale di guida del go-kart ("Diventale pilota 24 ole" Shanghai edition).

E' domenica sera e il weekend e' finito, si pensa penosamente al lunedi, al rientro in ufficio.

E' lunedi, siamo in ufficio, pensiamo ancora la giorno precedente... e siamo pronti a pensare a  cosa proporre per il prossimo weekend...

 

Per maggiori Informazioni sul kartodromo: www.kartingchina.com

 
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