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Statue di importanti intellettuali cinesi, case da tè, caffè, negozietti di antiquariato e artigianato racchiusi in una strada poco conosciuta ma da visitare, per un balzo indietro nella vecchia Shanghai… Testo e foto di Michele Soranzo
Sarà per comodità o per un generale desiderio d’ordine, ma Shanghai a volte dà l’impressione di essere una città progettata meticolosamente dall’alto. A molte attività corrisponde infatti una locazione precisa nella città, riposte con cura come oggetti in un cassetto per essere sempre trovate al momento opportuno. Per libri e materiale di cancelleria c’è la Fuzhou Lu, ci si trova dal pennellino alla mappa dell’Italia, ovviamente non si trovano le ultime novità letterarie mondiali (in compenso ci sono chili di classici Bantam!). Nel quartiere della ferramenta, lungo la Zhejiang Lu, si compra dal cacciavite alle sonde per metalli e martelli pneumatici. Parte della Guangdong Lu è il centro di barbieri e parrucchiere, ideale per comprarsi una forbice, così come la sedia da barbiere che uno ha sempre sognato. E ancora, la via degli strumenti musicali, Jinlin Lu, dove ci si porta a casa un oboe per poche centinaia di Rmb, la via del té (di cui ne parliamo in sede separata), per non parlare della strada dei falsi, chiusa da poco, e della Food Street, la Wujiang lu, accozzaglia di ristorantacci e bancarelle puzzolenti dove si servono set special al vibrione, ottimi per una settimana di mal di pancia! Si è anche pensato di rinchiudere arte e gallerie in un unico centro, a Mogashan Lu: Rive Gauche shanghainese con le migliori intenzioni…
Non poteva mancare quindi anche una Via della Cultura, o Wenhua Jie, come viene chiamata Duolun lu, un piccolo paradiso quasi riuscito di calma appena fuori la movimentata e moderna Sichuan Lu. A Duo Lun Lu si entra dal lato est o ovest indifferentemente, passando sotto gli archi ricorstruiti. Se nelle intenzioni degli urbanisti avrebbe dovuto essere una nuova zona pedonale, in realtà le bici e motorette che sfilano attorno e qualche auto privilegiata che riesce ad entrare fanno capire che nemmeno qui si può abbassare del tutto la guardia.
Tanto la Sichuan Lu è trafficata e moderna, tanto la Duolun Lu è tranquilla e stile “vecchi tempi”, un tuffo vero e proprio in quella che doveva essere la Shanghai degli anni ‘20-’30. La strada è infatti un lento percorso attraverso i primi decenni del secolo tra vecchie case, locandine di vecchi film, oggetti obsoleti in esposizione. L’impressione di trovarsi più in un set cinematografico che in una vera strada è legittima. La Duo Lun Lu, che si estende per circa 300 metri, sarebbe stata secondo le cronache e le informazioni dell’Ufficio Turistico il luogo preferito di Lu Xun e di altri scrittori e intellettuali del tempo, quando Shanghai era anche un centro d’avanguardia culturale in Cina. Se vi doveste quindi chiedere di chi sono le statue disseminate lungo il percorso e i nomi sulle targhette non vi dicessero niente, sappiate che si tratta di alcuni famosi scrittori o intellettuali cinesi del XX secolo. Lu Xun sta seduto con altri amici di bronzo su un praticello a bere del tè, Ding Ling accovacciata da sola come perduta, Qu Qiu Pai in piedi traballante, Guo Mo Ruo che guarda perplesso, altri invece aspettano immobili in attesa di essere riconosciuti da qualcuno…
Statue a parte, Duo Lun Lu ospita una serie di bancarelle dove è possibile farsi fare un busto in copia personale, un timbro in pietra col proprio nome, in cinese o in alfabeto, acquistare rotoli o quadri vecchi e nuovi, frugare tra i vecchi libri e riviste in cinese disponibili, girare tra negozi di giade, pietre prezione e artigianato cinese vario (marionette, decorazioni, etc), oltre che piccole gallerie d’arte. Sicuramente da non perdere a metà del percorso i negozietti di “ciarpameriato”, stipati come robivecchi, perfetti per chi ama rovistare in soffitta! Per i collezionisti di memorabilia di Mao e del vero periodo comunista cinese, Duo Lun Lu è un piccolo paradiso dove trovare ogni tipo di oggetti: tazze, piatti, orologi e vasi raffiguranti il leader cinese, fino ai poster di propaganda originali (così pare), stampe erotiche antiche, francobolli, e altro ancora.
Oltre ai ricordi del passato comunista, si trovano anche oggetti di ogni tipo della recente storia cinese, come vecchie macchine da scrivere, ventilatori, telefoni in bachelite, ceste, cofanetti in legno, scatole di latta, scatole di sigarette, fiammiferi, orologi e quant’altro. Per la maggior parte di tratta di vecchio ciarpame più che antiquariato, comunque roba apparentemente più originale delle copie invecchiate ad arte di Dong Tai Lu e dello Yuyuan Garden.
Non solo shopping. Duolun Lu nella sua atmosfera letteraria offre anche degli angoli di ispirazione, come i graziosi e per una volta accoglienti caffé (e non Starbucks e simili!) e case da té all’interno di vecchie dimore e ville in stile euro-shanghainese, restaurate per questa volta con gusto e senza i pericolosi ammodernamenti già visti altrove.
Un altro motivo di attenzione di questa zona sono infatti le singolari architetture tipiche del periodo in questione, case restaurate e adattate a negozio, café o ristorante, ma anche vecchie dimore rimaste abitate da vecchie famiglie, come si può capire dai panni stesi fuori, dalle piccionaie appese alle balconate e dai nugoli di gatti in siesta nel cortile. Va ricordato che Hongkou District, dove si trova Duo Lun Lu, era la sede della concessione Americana.
Per finire, Duo Lun Lu non manca di attirare visitatori anche per le mostre che vengono organizzate nel notevole Shanghai Duolun Museum of Modern Art, dalla inconfondibile facciata grigia.
Duo Lun Lu, Hongkou District, entrata da Sichuan Bei Lu, Shanghai. Fermata Metro più vicina, linea 3, Hongkou Football Stadium Taxi da People’s Square, circa 10-15 minuti
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