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L'UNIVERSITA' DEL CAFFE', A SHANGHAI... Stampa E-mail
05 gennaio 2007

QUANDO IL CAFFE' SALE IN CATTEDRA

 

Brillante operazione di marketing culturale di Illy, che a Shanghai ha aperto la prima Università del Caffè per professionisti, e non solo…

 

 

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Testo di Michele Soranzo, Foto di Daniele Mattioli

Un tè o un caffè? Dietro a una domanda così semplice si può nascondere un dilemma non da poco, se si pensa che le due bevande rappresentano anche due mondi e stili di vita diversi. Un conflitto del gusto che sottintende anche cambiamenti sociali in un certo modo, e che in Cina avviene inevitabilmente a Shanghai, la città cinese più ricettiva a mode e influssi d’oltreoceano. Ma una volta superato il dilemma tra la bevanda nera e il millenario infuso verde, resta da risolvere un’altra questione: quale caffè? Per gli shanghainesi amanti del caffè, la sirena nel cerchio verde dell’americana Starbucks rimane certamente il marchio per antonomasia di coffee shop, ma quando si parla di qualità, la palma di marchio più prestigioso e ricercato spetta invece al logo bianco e rosso dell’italiana Illy.
Nella competizione per i posti chiave di un’ideale mappa del caffè in città, la casa di Trieste ha scelto decisamente la strada della qualità, legandola anche a un impegno educativo per la diffusione della cultura del chicco tostato in Cina. Quale azione migliore quindi che creare un’università in cui laureare provetti baristi e gestori?
 

All’interno di un moderno palazzo nella centralisssima Tongren Lu si trova la prima Università del Caffè Illy in Cina, la seconda in Asia dopo quella aperta a Seoul, e l’ultima di una serie di uguali iniziative in città come San Paolo, Amsterdam, e ovviamente Trieste. Una nuovissima sala hi-tech ampia e arredata nei colori Illy, lucidissime macchine da caffè italiane (Cimbali, La Marzocco, Faema), una cattedra e 18 posti a sedere tutti muniti di eleganti schermi piatti sono il biglietto da visita di questa scuola, aperta nel novembre 2006. “L’obiettivo principale è quello di infondere nel consumatore cinese una conoscenza del caffè italiano e creare in Cina le professionalità necessarie per la partecipazione al World Barista Championship”, spiega Nancy Lai, giovane e intraprendente administrator manager della scuola, oltre che insegnante.
 
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Un ambiente decisamente dinamico quello della “Università del Caffè della Cina” aperta da Illy Caffè Shanghai, joint venture della casa madre nel paese, con insegnati giovani e cinesi, oltre a quelli italiani che vengono mandati dalla U.d.C. di Trieste. Zhen Laoshi - Steven - è uno di loro. Ha appena 30 anni e insegna con passione la sua materia disegnando grafici e composizioni di miscele sul tabellone davanti a un gruppo di studenti attenti come lo sarebbero a un MBA. Niente è improvvisato, ogni lezione segue stretti criteri didattici appresi dalla U.d.C. di Trieste, dove Zhen, come gli altri insegnanti ha seguito un corso di formazione.
 
 
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Gesticolando scenograficamente come un farebbe un italiano (sarà un effetto del caffè?), spiega i segreti delle miscele sfatando anche credenze errate sulla bevanda nera che in Cina hanno preso piede in passato, forse malignamente diffuse proprio dai cultori del tè. “Ce ne sono diverse, spiega, una delle più comuni è che il caffè sia causa di una pelle più scura…”, una seria minaccia ai canoni classici di bellezza per le donne cinesi. “Un’altra ancora è che provochi brufoli e insonnia cronica. I vantaggi del caffè sulla salute sono invece evidenti: è di beneficio per la circolazione - la polvere viene usata anche nei massaggi -,  aumenta la concentrazione, ha proprietà lassative, è utile per dimagrire e  allevia la dipendenza dal fumo. Certo ha anche delle controindicazioni, per esempio non sarebbe da soministrare a donne incinte e a cardiopatici, ma gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi.”
 
 
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Caffè o tè quindi nella Cina moderna?
“I giovani sono sicuramente indirizzati verso il caffè, mentre gli anziani esclusivamente per il tè”, dice Zhen-Steven, “non va dimenticato che il consumo di caffè in Cina è ancora legato al fattore economico; rimane una bevanda ancora troppo costosa fuori dalle grandi città, dove i redditi sono più bassi.
Zhen stesso, come orientale, messo di fronte al dilemma tra le due bevande, risponde che sono innegabili le qualità di entrambi, con un leggero vantaggio per il tè verde “…mentre il tè rosso sarebbe più simile al caffè.”
 
 
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E una volta scelto il caffè, come viene consumato preferibilmente?
“L’espresso è sicuramente un modo particolare di gustare il caffè, esclusivo se vogliamo qui in Cina, perchè molto legato alla cultura italiana. Anche se si trova sempre più spesso in bar e ristoranti, la piccola tazza rimane la scelta di una bassa percentuale dei consumatori di caffè, sia per il rapporto quantità/prezzo (una tazzina di espresso costa come e più di una tazza di “americano”), che per il gusto intenso che risulta estraneo alla maggior parte dei cinesi. Molto più di largo consumo di cappuccino e di altri cocktails al caffè”.
 
 
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Le lezioni che si tengono all’Università del Caffè della Cina comprendono varie materie, dalle miscelazioni per cappuccino e cocktail, ai coffee tasting, fino alla manutenzione delle macchine, ma toccano anche aspetti più strettamente economici come i corsi di apertura e gestione bar, business planning, gestione personale e marketing & comunicazione. “Un corso speciale che teniamo è quello chiamato WBC Training”, spiega Jasmine Shao, del marketing department, “in cui prepariamo  i professsionisti per la competizione che nel 2007 si terrà a Tokyo.”
 
 
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Ma l’Università non è rivolta solo a profesionisti. I corsi sono aperti anche a semplici amanti del lifestyle italiano, e non solo per quanto riguarda il caffè: “teniamo corsi di degustazione vini, preparazione dessert (specie tiramisu) e cucina italiana”, continua Jasmine, “ci vogliamo rivolgere a un pubblico sempre più ampio per diffondere un aspetto dello stile italiano, non appena avremo risolto il problema della lingua (per ora i corsi sono in cinese, ndr) potremo offrirli anche a stranieri.”
 
 
Link utili:

www.illy.com

www.worldbaristachampionship.com

www.scaa.org

 

 
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