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Capodanno sulle sabbie di Sanya.
Testo e foto di Roberto Colombo (http://www.roberto-colombo.com)
Capodanno 2006 al mare di Sanya, nell'isola di Hainan, di fronte al Vietman: spiaggia, sole, cielo azzurro e limpido, acqua pulita e cristallina.
Spaparanzati sulla spiaggia come lucertole al sole, avvolti da una leggera brezza che rinfresca l'aria calda di Sanya, inconsciamente e delicatamente pronti a schiacciare il classico "pisolino da spiaggia", accompagnati dal suono dell'onde che si frantumano sulla riva... che momento di perfetto relax!
E' quello che ci voleva per chiudere al meglio il 2006. Ci siamo, lentamente la palpebra si abbassa, l'occhio si chiude, la mente inizia a vagare in un mondo di sogni che appartengono piu' al cuore che alla mente...
….sto sognando: sono sdraiato su una spiaggia deserta, bianchissima, in una baia circondata da rocce che cadono a picco su un mare azzurrissimo, illuminato dai raggi del sole che amplificano i colori della ricca flora di pesci e coralli. Apro lentamente un occhio per godermi il cielo azzurro di questo magnifico sogno... e un granello di sabbia cade sul volto, mmmh… fastidio… mi volto dall'altra parte.. ah! …un altro granello di sabbia, mi rivolto… un altro, un altro ancora! Sabbia ovunque.... possibile ? Non c’e’ vento… Chi o cosa sta turbando la quiete del mio sogno? Apro stancamente anche l'altro occhio per capire e... aaaah!!! Noooo!!! Cosa vedo ? Il “Ghibli” e’ provocato dal moto incessante di decine di scarpe di pelle nera con fibbietta argentata o dorata: il modello “di punta” nel business della scarpa da uomo in Cina. Oh no! Un incubo: sono al mare e mi hanno seguito fino nel mondo dei mie sogni le orribili scarpe di pelle nere con fibbietta che affollano la citta'.
Mannaggia... tanti saluti al mio paesaggio da sogno... forse e' meglio che mi svegli...
... apro un occhio... oh no!! Apro anche l’altro!! Oh My God!!! AHHHHHHHHHHHH!!! Non era un sogno e neppure un incubo: il branco di orribili scarpe di pelle nera non e' sparito nel sogno: camminano ancora attorno a me! E’ la realta’: sono a Sanya, le Hawaii della Cina, e insieme a me, condividono lo stesso momento di “relax” centinaia di scarpette nere con fibbietta argentata, indossate dal popolo dei vacanzieri al mare in Cina.
Ok, lasciamo perdere il paesaggio da sogno e concentriamoci solo su di loro: il Cinese Marittimo (Hai Zhongguo Ren) e cerchiamo di capirne i curiosi comportamenti comparandoli con quelli dell’Italiano Marittimo (Hai Yidali Ren).
Cosa distingue il Cinese Marittimo dal collega Italiano Marittimo che al primo caldo raggio di sole svuota le citta’ italiane per infilarsi in interminabili code sulle affollatissime autostrade e raggiungere la spiaggia piu’ vicina, tipicamente quando il sole e’ gia’ basso all’orizzonte ?
ABBIGLIAMENTO.
L’Italiano Marittimo deve vestire sempre e necessariamente alla moda: raggiunta l’agognata spiaggia, puo’ finalmente sfoggiare, soddisfatto e compiaciuto, l’ultimo costume pagato carissimo perche’ firmato (inconsapevole del fatto che la produzione e’ in Cina per pochi RMB a pezzo). Tipicamente il costume puo’ avere diversi stili e colori, ma la marca deve essere ben visibile. Per l’Italiano Marittimo, il body-fitness e’ oramai considerato parte dell’abbigliamento stesso, ma puo’ essere ostentato solo dai “forward-thinkers”, ovvero coloro che si sono preparati alla vacanza con 6 mesi di faticoso e costoso allenamento in palestra.
Viceversa, per il Cinese Marittimo, esistono due sole tipologie di abbigliamento:
Tipologia 1. per entrambi i sessi, abbigliamento coloratissimo: un carnevalesco completino con bruttissimo disegno floreale, comprendente una pacchiana camicetta con tinte saturate che contrastano gli elementi base della teoria dei colori, braghette ascellari e cappellino abat-jour, altresi' colorati in stile con la camicetta. Quando sono a coppie, lui e lei si vestono allo stesso modo. Eccezionalmente si puo' incontrare un intero gruppo che divide lo stesso stile e colori: rarita' da non lasciarsi scappare... tenete sempre una fotocamera pronta quando andate a Sanya.
Tipologia 2, sotto-classe A, valida per il sesso cosidetto forte: ineccepibile completo scuro " da citta' " (ma che oramai va considerato multi-uso, avendo visto gente vestita in questo modo praticamente ovunque), comprendente: scarpa da citta' a punta, di pelle nera o talvolta, ma raramente, marroncina, con immancabile fibbietta argentata o dorata, pantalone nero da ufficio, giacca nera o grigia, camicia bianca, cravatta, sorriso smagliante, non sempre primaverile.
Tipologia 2, sotto-classe B, valida per il sesso cosidetto debole o ex-debole: completino "sexy" da mare costituito da: reggiseno ombelicale, mutandone stile nonna papera, gonnellino per nascondere le poche parti del corpo rimaste visibili, ombrello per proteggersi dal sole, sorriso gioioso.
Nota a margine: le spiaggie di Sanya sono densamente popolate da formose fotomodelle russe che sfoggiano diafani mini-completi da mare al limite del carcere per atti osceni in luogo pubblico e che contrastano le “vereconde e innocenti” cinesine.
L’ESPLORAZIONE DELLA SPIAGGIA
L’Italiano Marittimo e’ esploratore, soprattutto per quanto riguarda l’esplorazione di spiaggie per nudisti… ;-)
Il Cinese Marittimo rimane confinato nel suo vastissimo territorio.
Sanya, oltre ad essere un piacevole posto di mare dove il sole splende tutto l'anno, e' anche famosa per essere la punta piu' a Sud della Cina, conosciuta come "La Fine del Mondo", perche', in passato, i cinesi credevano la terra terminasse in questo posto.
La Fine del Mondo e' segnata da alcuni roccioni, con iscrizioni in cinese, che si affacciano sul mare.
I roccioni dividono la spiaggia in due parti: la gente popola una parte soltanto, fermandosi prudentemente di fronte alle rocce. Aspettano piu' o meno diligentemente il loro turno per fare la foto di rito e poi tornano verso casa. Al di la' delle rocce, l'altra parte della spiaggia: bellissima e eburnea, la spiaggia si apre fino all'orizzonte... ed e' vuota!!!
Perche' ? Perche' il popolo dei vacanzieri al mare in Cina, in preda a una inspiegabile agorafobia, non si avventura al di la' della "loro" Fine del Mondo.
Meglio cosi': ci spaparanziamo sulla spiaggia e ci godiamo il relax della mancanza delle scarpe di pelle nera con fibbietta. :-)
HOBBY DA SPIAGGIA
Per quanto riguarda l’hobby da spiaggia, l’Italiano e il Cinese Marittimo si assomigliano.
Per entrambi, esistono 2 categorie: i Pigri e gli Atletici.
1. L’Italiano Marittimo Atletico (Yundong de Hai Yidali Ren) : una volta guadagnata una fetta di qualche metro quadrato nell’affollatissima spiaggia, si dedica full-time, e con un entusiasmo da finale mondiale, a partite di soccer, beach-volley, badgminton o bocce.
2. L’Italiano Marittimo Pigro (Lan de Hai Yidali Ren): tipicamente si addormenta sulla sua costosissima sdraio, ottenuta dopo ore di attesa sotto il sole cocente, e si sveglia solo quando la pelle fumante per il sole ha oramai assunto il classico colore di una aragosta.
1. Il Cinese Marittimo Dinamico (Zou de Hai Zhongguo Ren): il loro hobby preferito e' camminare. Possono fare decine di chilometri al giorno per giorni interi. Quando sono stanchi, si siedono, "come polli" (secondo una famosa definizione di L. Kaminski, nota autrice del libro " Un cinese, un perche' "), e rimangono in quella posizione per ore, tipicamente finche' il sole non cala all'orizzonte.
Questa e’ la categoria piu’ numerosa sulle spiaggie di Sanya: un mare di instancabili camminatori: la sensazione che si prova e’ simile a sdraiarsi in mezzo alla Najing road di Shanghai durante un caldo sabato pomeriggio.
2. il Cinese Marittimo Statico (Bu Zou de Hai Zhong Ren): è riconoscibile perchè sta immobile sulla sabbia, opportunamente mimetizzato e ricoperto di sabbia, appunto, spesso con tale zelo da rischiare di rimanere soffocato.
E’ possibile che si tratti di gente che appartiene alla categoria dei camminatori che, stremati, si accasciano sulla spiaggia cadendo in un sonno profondo che può durare anche settimane intere.
LA FOTOGRAFIA RICORDO
Mentre l’Italiano Marittimo fotografa, apertamente o di nascosto, esclusivamente le “bellezze locali”, il Cinese Marittimo fotografa di tutto e con una frequenza di scatto da record: sono loro il vero market segment che fa fiorire il business delle fotocamere digitali e relative schedine di memoria!
E' assolutamente impossibile capire il perche' scelgano le pose, i paesaggi e gli oggetti piu' brutti per le loro foto ricordo: acqua-scooter, paranche vecchie di 50 anni, in rovina che affonderebbero appena messe in mare, zozze reti da pesca, ATV che assomigliano piu' alle moto-giocattolo per ricchi bambini, sassolini piu' o meno arrotondati... qualunque oggetto presente sulla spiaggia e' motivo di una nuova foto ricordo.
Per via della loro posizione innaturale, la coppia fotografo-soggetto e’ individuabile anche a centinaia di metri di distanza: il fotografo piega le ginocchia, assumendo una classica e affettata posizione fantozziana, inquadra il soggetto, rimane in questa scomodissima posizione per lunghi minuti e finalmente scatta la foto; il soggetto attende pazientemente, in posizione assolutamente immobile, con le classiche due ditine aperte a V e con espressione atona ovvero gaudente.
Fatta la foto, entrambi sorridono e riprendono celermente il cammino, per guadagnare il nuovo oggetto da immortalare nella foto ricordo nr. 1763.
IL CINESE E IL CONTATTO CON L'ACQUA SALATA
Per l’Italiano Marittimo, il mare e’ sinonimo di vacanza, relax, tintarella, cucco…
Per il Cinese Marittimo. il mare e’ ancora un elemento misterioso.
Non sono riuscito a vedere cinesi che assaggiano l'acqua di mare per testarne il sapore, ma non mi sarei stupito se li avessi visti.
Tolte le scarpe di pelle nera con fibbietta argentata, arrotolato a mezza gamba il pantalone da ufficio, eccoli che tentano l'approccio con questo misterioso elemento della natura. Sono stupiti quando l'onda bagna i loro piedi, ridono per la inaspettata abluzione e per il contrasto di temperatura fra la calda spiaggia e la fredda acqua mare, fanno qualche decina di foto, poi riprendono il loro cammino oppure si attardano a guardare all'orizzonte, in attesa di qualcosa, un segnale...
CONCLUSIONE
Visti da chi e’ nato dall’altra parte del mondo, i comportamenti dell’Italiano e del Cinese Marittimo sono assolutamente inspiegabili: difficilmente un cinese sapra’ capire perche’ un italiano e’ disposto a rischiare una scottatura sotto un sole cocente e difficilmente un italiano e’ in grado di capire perche’ un cinese debba vestirsi in questo modo quando va al mare.
L’unica risposta che si puo’ dare e’ “Perche’ noi siamo Italiani e loro sono Cinesi”. Perche’ dovremmo essere uguali? Se lo fossimo, non avremmo o non avrebbero nulla da scrivere o raccontare ☺
TUTTE LE FOTO!!!
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