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Beauty Case in Shanghai - Cosmoprof 2007 Stampa E-mail
05 febbraio 2007

Dal 31 al 3 febbraio 2007 la prima edizione di Cosmoprof Shanghai, tra espositori e gente in esposizione per un trattamento pubblico…

 

 

cosmoprof

Testo di Michele Soranzo, Foto di Daniele Mattioli

 

Il 3 febbraio si è conclusa Cosmoprof Shanghai 2007, trasposizione in Cina della maggiore fiera di settore internazionale che si tiene ogni anno a Bologna.
Cosmoprof Asia Ltd, organizzatrice della fiera analoga che si svolge a Hong Kong da undici anni, ha portato quest’anno in Cina la prima edizione che ha raccolto oltre 300 espositori da 23 paesi, sintomo dell’interesse verso un mercato decisamente in crescita e sempre più impegnato nel riconoscimento e tutela dei copyright, come ha sottolineato Michael Duck, international marketing director di Cosmoprof Asia Ltd.

 

Guarda tutte le foto della manifestazione  

 

Presenti diverse aziende italiane, anche se nessun grosso nome nazionale o internazionale; gli stand hanno ospitato infatti molti terzisti poco noti al pubblico e attrezzature per saloni e trattamenti.
La cosmetica italiana genera un fatturato di 7.500 milioni di euro, e il nostro mercato è il terzo in Europa, con un consumo di oltre 8.500 milioni di euro. Attualmente l’Italia è al quinto posto tra i paesi esportatori di cosmetici verso la Cina.

Alla conferenza stampa di apertura il Dott. Maurizio Forte, direttore ICE di Shanghai ha voluto ribadire il ruolo dell’Italia nel mercato orientale e presente al Cosmoprof con un padiglione, al quinto posto per volume di esportazioni di prodotti cosmetici verso la Cina.

Per Stefania Giannino della Nobile 1942 (profumi di nicchia), Shanghai è un’ottima occasione per presentare i marchi Ponte Vecchio e Anonimo Veneziano che ha già portato alle fiere specializzate di Parigi. “Pensiamo che in Cina, e a Shanghai in particolare, ci siano gli spazi per produzioni di fascia alta e siamo qui per prendere contatti.”

Anche per Mario De Luigi della Biokolor, azienda di prodotti di alta gamma per make up di Treviglio, si tratta della prima volta in Cina e non si lasciano andare troppo sull’andamento della fiera, “…ancora presto per giudicare, contatti ne abbiamo avuti ma è tutto da vedere.”

Situazione diversa invece per Intercos, cosmetica bianca e colorata (skin care e make up), gruppo fondato nel 1973 e con sede anche a Suzhou dal 2003. “Abbiamo avuto molti contatti anche se già ne abbiamo nel mercato cinese” spiega la marketing manager Chiara Sormani: “I consumatori cinesi? Ancora inesperti, ma in continua evoluzione. La differenza rispetto ad altri mercati è l’approccio al make up verso il quale ancora non c’è una vera e propria routine. Una delle prime ragazze da noi assunte nella sede di Suzhou ci aveva chiesto che cosa fosse esattamente un mascara! Diverso invece lo skin care per cui c’è maggiore attenzione.”

Grande attrazione anche lo spazio Italian Beauty Excellence, allestito come una vetrina dello stile e delle creazioni made in italy con gli show degli hair stylists e make up artist Carmela Ascione, Walter Casarotto, Emanuela Drammis e Antonio Stocchi, capaci di attrarre un numerossissimo pubblico con le loro creazioni sui temi Marriage Dream, Night Gala, Fashion Look.

Girando per la fiera non era difficile imbattersi in una galleria di prove e test che gli espositori hanno offerto ai presenti, dalle maschere di bellezza, massaggi, body care, make up, fitness e altro ancora, specialmente il primo giorno con la gente che attendeva in fila il proprio turno, incuranti di farsi trattare davanti a centinaia di persone!

 
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