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Window of the World Stampa E-mail
23 aprile 2007

Visioni di un mondo a portata di mano da Shenzhen

Foto e testo di Roberto Colombo - www.roberto-colombo.com

window of the world
"Si viaggiare" recitava il testo dell'oramai "fu" Lucio Battisti....

Eh si!! Gli ultimi 2 decenni hanno visto esplodere il boom delle agenzie turistiche: il business della vacanza esotica, supportato dalla discesa dei prezzi delle compagnie aree, ha permesso a decine di milioni di fortunati individui il "lusso" di visitare la parti del mondo piu' affascinanti. Una cosa impensabile solo per la maggior parte dei nostri nonni e genitori, a meno di non chiamarsi Marco Polo, Vespucci o… Colombo!! :-)

Ma questo "lusso", che oramai piu' lusso non e' per noi abitanti dei paesi piu' industrializzati, rimane comunque un miraggio per la stragrande maggioranza della popolazione della terra.
Prendiamo la Cina come esempio... un esempio a caso ;-)

 

In Cina, il "gap" fra coloro che hanno i soldi e coloro che combattono ogni giorno per trovarli e' elevatissimo e pochi fortunati hanno la possibilita' di viaggiare e vedere le meraviglie del mondo.
Che fare allora? wow

Per sopperire a questa deficienza e permettere a tutti di visitare il mondo, si e' pensato, facendo proprio un famoso detto del Profeta Maometto, alla soluzione piu' semplice, la piu' efficiente: “Se i cinesi non possono andare a visitare il mondo, portiamo il mondo in Cina!!”
Ecco fatto: Ladies e Gentlemen, cosi' nasce "Window of the World", il parco delle attrazioni mondiali di Shenzhen.

Ci capito quasi per caso: sono a Shenzhen per un business trip e, essendo arrivato di domenica, ho una mezza giornata libera.

Portati i bagagli nella stanza dell’albergo, faticosamente cerco di comunicare con il "concierce", nel “colombese”, una lingua inventata e "copyrightata" dal sottoscritto: una minestra in cui gli ingredienti sono un pizzico di cinese, una buona dose di inglese, una manciata di italiano, un assaggio di esperanto (...che qualcuno mi capisca) e qualche immancabile gesto o mimica.
wowLa frase da tradurre in questa lingua-zibaldone e': "Vorrei sapere cosa c'e' di interessante da vedere a Shenzhen..."

Dopo lunghi minuti di disperati tentativi, arriva il successo insperato! Il "concierce" sta scrivendo qualcosa in cinese sull'inevitabile bigliettino da mostrare al taxista: una serie di incomprensibili (almeno per il sottoscritto) ideogrammi.

Mi fido e parto!

Dopo soli 10 minuti il taxi si ferma. Scendo, mi guardo attorno e... sono in Germania? Le case sono in perfetto stile bavarese! Che succede? Guardo oltre le case in stile bavarese e noto alcuni grattacieli di 40 piani che sbucano come giganti di pietra… ok, niente di nuovo, sono in Cina… ma c’e’ anche la torre Eiffel!!! Oddio... inizio a capire: nel paese dove tutto e' copiato, hanno copiato anche tutto il mondo!
Entro nel parco e inizio l’esplorazione… 

Una volta all’interno di Window of the World, per avere una migliore prospettiva dei posti da visitare, prendo il trenino sopraelevato, che scorre su una monorotaia e fa il giro intero del parco.
wowLa vista dal trenino sopraelevato (4  o 5 metri di altezza) e' affascinante, ma, quando rimango l'unico passeggero e noto che non c'e' neppure il guidatore, inizio a sperare che il computer che controlla la velocita’ del trenino non abbia un tipico crash da Windows in prossimita’ delle curve in discesa...
Terminata la corsa, ho finalmente le idee chiare su cosa vedere (tutto!) e da dove iniziare (il Grand Canyon!). 

L’originale scavato in milioni di anni fa dal fiume Colorado, il Grand Canyon di Shenzhen e' invece solcato dal fake-Colorado river, che altro non e' che un canaletto artificiale dove le barchette scorrono lungo la corrente, per terminare le loro corsa lungo uno scivolo, al termine del quale crudeli annaffiatoi scaricano litri di acqua sui poveri malcapitati. wow

Terminata la visita del Grand Canyon, mi dirigo verso le cascade del Niagara e quindi proseguo il viaggio negli States in direzione Washington D.C., per ammirare i faccioni dei 4 presidenti americani scolpiti nella roccia.

Strada facendo, mi imbatto in un laghetto, al centro del quale svettano altri faccioni, quelli dell'isola di Pasqua.

Al bordo del laghetto trovo la Statua della Liberta' e New York, con le torri gemelle ancora intatte: per

fortuna Bin Laden non e' ancora passato da queste parti, altrimenti avrebbe utilizzato un paio di aerei giocattolo radio-comandati per distruggere anche quelle!

Proseguo per il mio giro del mondo in 80 minuti: passo per le Hawaii, dove, fra I vari vulcani, un terribile coccodrillo mi guarda minaccioso. wowDalle Hawaii all’ Egitto il passo e’ breve: qua trovo delle “fakkissime” riproduzioni di sarcofaghi in marmo lucidissimo, probabilmente di Carrara.

Ovviamente, immancabili, le piramidi, la sfinge... una tentazione fortissima per chiunque, ma soprattutto per I nostri amici cinesi, e’ quella di essere immortalati in una foto con le piramidi sullo sfondo.wow
Venezia, Roma, Atene, Parigi, Londra, Copenaghen... il mio viaggio prosegue spedito attraverso le maggiori attrazioni delle capitali e delle citta’ europee piu’ famose.

In seguito volo (si fa per dire…) verso i maggiori palazzi del medio oriente, dell'Asia, verso i templi Aztechi e Maya, verso pendi innevati con tanto di sciatori...

Il tempo passa e il sole inizia il suo cammino verso l'orizzonte.

Il parco e' visitato da moltissimi cinesi, ma anche persone di altri paesi e razze; mi chiedo: “saranno veri o fake anche quelli ?”

E’ oramai sera e i principali monumenti si illuminano, accompagnati dalle luci dei grattacieli (quelli veri) sullo sfondo e dalle immancabili e gigentesche scritte in cinese appese qua e la’ sui vari edifici. E' ora di tornare in albergo. wow

Penso alla nostra Mini-Italia, visitata quando ero un adolescente: come era "mini" in confronto a questo maxi-parco.

Penso alla lontana estate dell’anno 2000, quando passai per Las Vegas, la citta' dei balocchi per amanti del lusso sfrenato e del "gambling": c’e’ una certa similitudine con Shenzhen, confermata . dalla lista delle "attrazioni" di questa citta’, cosi’ come viene proposta dalle informazioni presenti in albergo.

Ancora una volta, la Cina mi lascia a bocca aperta: non finira' mai di sorprendermi e... come diceva il "vecchio" Alfredo, bassista dei Matrix: "Questo e' solo l'inizio!" Alla prossima.

PS: Ma chi e’ ‘sto Alfredo dei Matrix?


VEDI LA GALLERIA FOTOGRAFICA DEL W.O.W.

 

 
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