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Pagina 1 di 2 Come molti di voi gia' sapranno, i "soliti sospetti" di Vivishanghai e dell'Aperitivo dell'M&J hanno dei nomignoli o degli appellativi che li identificano. Il galantuomo Calzi viene chiamato il Flavio Briatore del basso Yangtze, la bellissima Annaluna e' stata ribattezzata la Marta Marzotto dei salotti della Shanghai da bene, gli intraprendenti Michele e Matteo sono anche conosciuti come i Google brothers di Zhangjiang Hi-tech Park, e il nostro accattivante Roberto si auto-definisce il Roger Federer dei campi da tennis pudonghesi -anche se nei nostri cuori rimane sempre il capitan Findus del fiume giallo. Io personalmente, per frizzantezza, esuberanza e cappigliatura, mi sento molto Raffaella Carra'.
Comunque, dopo questa introduzione, l'argomento vero di questo post e' tentare di rispondere ai quesiti esistenziali piu' importanti: chi siamo? Perche' siamo qui? Ma soprattutto, perche' non si vince mai niente grattuggiando kilomentri quadrati di fapiao??? Per il terzo quesito, non sono in grado di offrire alcuna spiegazione. Per gli altri, invece, ho qualche riflessione. Alcuni di noi sono arrivati qui perche' spediti dall'italia, chi per premio, chi per punizione. Altri sono venuti ad imparare la lingua e la cultura. Molti sono anche gli avventurieri che sono venuti qui con molti sogni nel cassetto, oppure con una cassettiera intera -una donzella in particolare ha perso la chiave . Tutti abbiamo una cosa in comune: abbiamo scommesso il nostro futuro su questo Paese. E' un po' come il gioco delle tre carte oppure la raccolta punti del mulino bianco: ci avevano parlato del treno piu' veloce del mondo, dei grattacieli ultra-moderni e del GDP che cresce piu' velocemente del giro-vita di Costanzo quando si toglie la panciera, ma non ci avevano detto degli sputi e delle dita nel naso. La verita' e' che anche l'italia, socialmente, non moltissimo tempo fa era molto simile alla Cina. La gente sputava, si vedevano intere famiglie su di una bicicletta, ed il garzone cantava per strada. Adesso tutti hanno 3 automobili, 6 telefonini e 4 i-pod, e se ne sono scordati. Forse si era meno sofisticati, ma i sentimenti e la vita erano piu' genuini, come e' qui adesso. Inconsciamente, vedendo il progresso tecnologico che la Cina ha raggiunto, abbiamo automaticamente preso per certo che anche dal punto di vista sociale la Cina fosse diventata l'ennesima provincia di un impero golbale fatto di coca-cola e mc donald's, cio' che noi tutti critichiamo ma che in fondo in fondo non ci dispiace. La Cina e' stata chiusa per decenni, e proprio nel periodo della storia marcato dai piu' importanti progressi scientifici, tecnologici e sociali. Tenendo conto di questo punto di partenza si capisce quanti passi in avanti abbia fatto, e quanto ancora possiamo aspettarci. Purtroppo nessuno conosce il futuro, ma possiamo dire che nel nostro piccolo possiamo ritenerci partecipi di questa trasformazione senza precedenti nella storia. Questa e' forse la vera ragione perche' noi siamo qui. Naturalmente dopo il "fattore alpitur", ovvero qui ci lamentiamo sempre ma appena torniamo a casa raccontiamo a parenti e amici di quanto bella e moderna e' shanghai perche' shanghai fa molto chic nei salotti italici. Ebbene, facciamo bene? Abbiamo sbagliato? Abbiamo fatto qualcosa di male nella nostra vita precedente? Secondo me niente di tutto questo. Siamo tutti delle barche in cerca del vento giusto, e dobbiamo cercare il nostro destino dovunque esso sia, anche se ci porta dall'altra parte del mondo. Oltre a questo, solo cosi' capiamo ed appreziamo le cose che contano veramente nella vita. Concludo con una frase celebre di Albert Camus: You will never be happy if you continue to search for what happiness consists of. You will never live if you are looking for the meaning of life. BBB Visualizzazioni: 1637
1. Titolo ? President et laureandis ad-hon Scritto da
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, il 29-04-2007 06:04 Cito una frase "celebre" dal mio Avatar (oramai super-vncitore del concorso L'Avatrice): "Non e'siamo qua per caso, e' il caso che ci ha mandato qua" |
2. Scritto da
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, il 29-04-2007 06:47 Concordo con la tua analisi, molti mi chiedono che cosa questa Cina, molti si affidano alle analisi pilotate dei media; quello che vogliono far sembrare , molti la credono la Cina antidemocratica e sputacchiona e molti ne hanno paura.... Per me la Cina e' il nuovo Occidente, quell'occidente che sta cadendo con l'idea di essere primo ad ogni costo, quell'occidente a cui manca ossigeno per rigenerarsi, qua uscira' il nuovo concetto occidentale non perche' la Cina si globalizzera' come tutti credono ma perche' ci sara' una coscienza piu' orientale di certi canoni a noi cari. Si magari moriremo asfissiati di smog ma qua esiste altro ossigeno che in Europa non trovo piu'..... daniele |
3. Scritto da mandrake, il 29-04-2007 07:46 Ma basta con questo occidente o oriente, ormai tutto il mondo è paese, e poi perchè l'occidente deve essere sempre a un passo dalla rovina??? La nostra civiltà di ossigeno ne ha dato a bombole al mondo, tra ricerca scientifica, medicina, tecnologia, idee, filosofia, pensiero puro, a chi da questo tutto scontato ricordiamo pure che senza ciò viaggerebbe in carrozza e non in aereo, si terrebbe una gamba rotta tutta la vita e morirebbe di sifilide... dove vedete tutta questa rovina? Quelli che idealizzano questo oriente non vedono che ha tanto di occidente invece e non perchè gli viene inculcato a bastonate ma perchè è progresso punto e basta. Contraddizioni ce ne stanno in ogni civiltà ovviamente ma se potessi scegliere dove ri-nascere non avrei dubbi e direi ancora Europa, e non dell'est! |
4. Scritto da Vicemax, il 29-04-2007 08:28 Penso che la Cina ed i cinesi siano solamente ben sfruttati e spremuti come limoni, fino all'osso, finchè un giorno non ci sarà più bisogno di loro e verranno scartati perchè inutili, arretrati, incivili... e non meritano altro che questo. Ha ragione chi dice che l'Italia non molto tempo fa era uguale, ma poi si è migliorati... qui non ci sono cambiamenti ne motivazioni per cambiare: la gente campa alla giornata alla meno peggio, e chi se ne fotte del domani... ci penserò domani. E' un peccato... lo passiamo dire noi che veniamo da un paese vizioso e viziato ma non così urbanisticamente disorganizzato e allo sbando. Altro che ossigeno "culturale", in questo specchietto per allodole occidentali in cerca di facile profitto, c'è davvero bisogno di ossigeno O2 per sopravvivere!! ...e tanta, ma tanta tanta pazienza!!! BAH!... povera Terra.... |
5. Scritto da daniele, il 29-04-2007 16:39 Caro Mandrake concordo che l'occidente ha fornito e dato molto al mondo ma siamo rimasti a cullarci da questo fatto, non vedo piu' entusiasmo in Italia ed in Europa in generale, per non parlare dell'America. Come del resto la Cina ai tempi di Marco Polo era piu' organizzata ed avanzata della nostra Europa..... alla fine si tratta di cicli... adesso tocca all"est del mondo dare l'entusiamo... L'Occidente con tutta la filosofia e tecnologia ha saputo dare molto, una civilta' ma le civilta' senza entusiasmo alla fine rasentano la decadenza... Esiste ancora una civilta' orientale ed una occidentale e non penso che si stiano mischiando cosi come sembra, i Cinesi prendono tutto, sanno imparare per essere e rimanere sempre cinesi... daniele |
6. Scritto da mandrake, il 29-04-2007 17:15 E che entusiasmo avrebbero i cinesi che noi non abbiamo, forse quello di fare soldi? Non ne vedo altro in giro di entusiasmo oltre a rincorrere - legittimo - benessere e prosperità! Puoi dire che culturalmente sentiamo un vento di rinnovamento da est? Dove sta? Non è che idealizzi troppo questa parte del mondo perchè ti sei stancato dell'altra? Non dimenticare che qua viviamo da stranieri e stiamo bene perchè manteniamo i NOSTRI standard di vita, OCCIDENTALI, non propriamente orientali, quando stiamo male vogliamo essere curati con le NOSTRE medicine e non con pappette di alghe o spilloni infilati qua e la, voliamo su aerei costruiti nel caro OCCIDENTE, compriamo mobili da IKEA e parliamo volentieri in INGLESE perchè il cinese non ci va ed è un casino di lingua da imparare! Non sarebbe il caso di dire che noi qua siamo degli opportunisti che prendiamo quello che ci fa comodo perchè è esotico, snobbiamo quello che viene dalla nostra cultura per sentirci diversi da chi sta in patria ma viviamo su quei privilegi che la nostra provenienza ci ha dato, pur con tutti i difetti che ha? |
7. Scritto da daniele, il 29-04-2007 17:31 Io sono qua per curiosita', non sono pagato da nessuno, vedo e cerco di conoscere, sto alla finestra e sono contento di osservare, mi pagano ( a volte) per questo... Sono contento di stare qua, sono occidentale ovvio, ho preso le abitudini da piccolo, sarebbe anche sciocco far finta di non esserlo ma non penso di essere opportunista , come ripeto nessuno mi paga ad essere qua e il mio budget e' limitato ....... Non capisco il tuo discorso, io dico solo che l'europa bella che sia sia imbavagliata ed ha bisogno (in tutti i campi , arte, economia, politica) di rinnovarsi. Non idealizzo nessuna parte del mondo ma dico solo che al momento trovo piu' interessante vivere qua , mi sembra di imparare qualcosa ogni giorno, peccato che tu ci debba vivere nella maniera che descrivi .... sono anni che manco dall'italia , mi piace tornarci in vacanza non per imbastire una vita, non ne trovo le possibilita' ma forse sono io che trova l'Italia difficile... daniele |
8. Scritto da mandrake, il 29-04-2007 17:56 L'Europa imbavagliata? Forse non ti rendi conto della situazione dove stiamo ora, ma forse questo non interessa perchè dopotutto siamo OCCIDENTALI e quando vogliamo e dobbiamo facciamo ìritorno all'ovile. |
9. Scritto da daniele, il 30-04-2007 01:38 Europa e' Imbavagliata economicamente, burocraticamente e strutturalmente. Questo mi sembra chiaro.... A te no forse? |
10. Scritto da Yilin, il 01-05-2007 06:12 Cara Baba-Raffa, sono d'accordo con te. Io, ad esempio, sono qui perché "non avevo scelta": per tanti motivi non sono potuto venire in Cina prima, ma poi ho dovuto prendere atto che la mia vita passava di qui. E non certo per presunte fortune che mi attendevano o per la crescita del PIL cinese: sarei stato più furbo in quel caso, prima e con meno scrupoli. Se qualcuno crede nel destino ha una spiegazione, per chi non ci crede, non saprei che dire. Ma poco importa. Quanto agli spunti interessanti dei commenti, continuo a chiedermi: chi sono i cinesi? E chi sono gli occidentali? Per me ha poco senso equiparare ad esempio un finlandese e un italiano (e chi conosce un po' la Finlandia e la sua lingua sa perché), così come pretendere di generalizzare sui cinesi (1,4 mld!) o peggio degli asiatici vs. gli occidentali... Credo che Mandrake non intendesse generalizzare, tuttavia, pur amando la cultura da cui provengo, non posso non provare un forte interesse per la cultura di questo grande Paese e devo anche dire da molto tempo. Se non vediamo il "vento di rinnovamento" che viene da qui è perché presuntuosamente ci culliamo nell'illusione di essere sempre "noi occidentali" i migliori. Ma cerchiamo di guardare non solo alla tecnologia, ma anche all'arte e alla creatività che sgorgano da Oriente, pur con tutte le mille limitazioni che conosciamo. Personalmente ho e frequento anche tanti amici cinesi alcuni dei quali non vivono certo peggio di me, anzi. Poi ovviamente, e per fortuna, siamo tutti diversi e io sono tra quelli che in Italia ci starebbe bene in vacanza ma non per viverci, almeno in questo momento. Ma è anche vero che con il mio passaporto potrei permettermi di stare in Finlandia o in Spagna senza tanti problemi, e penso che non ci rinuncerei volentieri. Ora però sono qui e sono felice di esserci, nonostante i "problemi" ben noti a chi sta in Cina da un po' di tempo. Ma così come tutto inesorabilmente cambia, cambierò anch'io... Buon Primo Maggio! |
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