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Bella Napoli
Come e' bello far l'amore da Harbin in giu' Stampa E-mail
27 aprile 2007
Indice articolo
Come e' bello far l'amore da Harbin in giu'
Pagina 2

babablogCome molti di voi gia' sapranno, i "soliti sospetti" di Vivishanghai e dell'Aperitivo dell'M&J hanno dei nomignoli o degli appellativi che li identificano. Il galantuomo Calzi viene chiamato il Flavio Briatore del basso Yangtze, la bellissima Annaluna e' stata ribattezzata la Marta Marzotto dei salotti della Shanghai da bene, gli intraprendenti Michele e Matteo sono anche conosciuti come i Google brothers di Zhangjiang Hi-tech Park, e il nostro accattivante Roberto si auto-definisce il Roger Federer dei campi da tennis pudonghesi -anche se nei nostri cuori rimane sempre il capitan Findus del fiume giallo. Io personalmente, per frizzantezza, esuberanza e cappigliatura, mi sento molto Raffaella Carra'.

Comunque, dopo questa introduzione, l'argomento vero di questo post e' tentare di rispondere ai quesiti esistenziali piu' importanti: chi siamo? Perche' siamo qui? Ma soprattutto, perche' non si vince mai niente grattuggiando kilomentri quadrati di fapiao??? Per il terzo quesito, non sono in grado di offrire alcuna spiegazione. Per gli altri, invece, ho qualche riflessione.

 

Alcuni di noi sono arrivati qui perche' spediti dall'italia, chi per premio, chi per punizione. Altri sono venuti ad imparare la lingua e la cultura. Molti sono anche gli avventurieri che sono venuti qui con molti sogni nel cassetto, oppure con una cassettiera intera -una donzella in particolare ha perso la chiave Tongue out. Tutti abbiamo una cosa in comune: abbiamo scommesso il nostro futuro su questo Paese. E' un po' come il gioco delle tre carte oppure la raccolta punti del mulino bianco: ci avevano parlato del treno piu' veloce del mondo, dei grattacieli ultra-moderni e del GDP che cresce piu' velocemente del giro-vita di Costanzo quando si toglie la panciera, ma non ci avevano detto degli sputi e delle dita nel naso.

 

La verita' e' che anche l'italia, socialmente, non moltissimo tempo fa era molto simile alla Cina. La gente sputava, si vedevano intere famiglie su di una bicicletta, ed il garzone cantava per strada. Adesso tutti hanno 3 automobili, 6 telefonini e 4 i-pod, e se ne sono scordati. Forse si era meno sofisticati, ma i sentimenti e la vita erano piu' genuini, come e' qui adesso. Inconsciamente, vedendo il progresso tecnologico che la Cina ha raggiunto, abbiamo automaticamente preso per certo che anche dal punto di vista sociale la Cina fosse diventata l'ennesima provincia di un impero golbale fatto di coca-cola e mc donald's, cio' che noi tutti critichiamo ma che in fondo in fondo non ci dispiace.

 

La Cina e' stata chiusa per decenni, e proprio nel periodo della storia marcato dai piu' importanti progressi scientifici, tecnologici e sociali. Tenendo conto di questo punto di partenza si capisce quanti passi in avanti abbia fatto, e quanto ancora possiamo aspettarci. Purtroppo nessuno conosce il futuro, ma possiamo dire che nel nostro piccolo possiamo ritenerci partecipi di questa trasformazione senza precedenti nella storia. Questa e' forse la vera ragione perche' noi siamo qui. Naturalmente dopo il "fattore alpitur", ovvero qui ci lamentiamo sempre ma appena torniamo a casa raccontiamo a parenti e amici di quanto bella e moderna e' shanghai perche' shanghai fa molto chic nei salotti italici.

 

Ebbene, facciamo bene? Abbiamo sbagliato? Abbiamo fatto qualcosa di male nella nostra vita precedente?

Secondo me niente di tutto questo. Siamo tutti delle barche in cerca del vento giusto, e dobbiamo cercare il nostro destino dovunque esso sia, anche se ci porta dall'altra parte del mondo. Oltre a questo, solo cosi' capiamo ed appreziamo le cose che contano veramente nella vita.

 

Concludo con una frase celebre di Albert Camus:

You will never be happy if you continue to search for what happiness consists of. You will never live if you are looking for the meaning of life.

 

BBB


Visualizzazioni: 1689

  Commenti (15)
11. Scritto da annaluna, il 03-05-2007 12:07
mamma mia!!!!!!!!!!, ma che? e' arrivato MandraKe??????????? ai miei tempi si diceva....che te credi, Mandrake? pensaaaa e' arrivato anche qui!!!!!!!!!! com'e' piccolo il mondo...... 
Mia mamma dice che mi sono cinesizzata, solo perche' bevo acqua calda e quando mangio putacchio gli ossicini vicino al piatto, ma fuori.......... non rutto, pero'...e quindi mia mamma e' un po' contenta pensando a quanto ha speso per la mia istruzione dalle suore francesi............. 
Mandrake, vorrei tanto conoscerti! dai fatti vivo all'M& J qualche volta........ 
boni ragazzi, boni........
12. Scritto da mandrake, il 04-05-2007 01:18
Scusate ma sono stanco di sentire piagnistei su Europa e sulla rovina del mondo che sta a ovest, non sono just arrived qui, non dico che non mi piace, anzi, ma se uno veramente osserva di cose che non vanno qui se ne trovano tante, esattamente come da noi, anche peggio che da noi. Daniele non voglio farne ancora una questione personale, ma non vedo tutto questo decadimento della ns cultura che anzi è viva e sa sempre rinascere quando serve, nè è per ribadire se il primato sia occ o or, che per me ormai sono termini desueti in epoca di globalizzazione. Non mi piace chi sputa nel piatto dove mangia, quelli insomma che qui si prendono libertà o bei stipendi e criticano tutto il resto e passano le serate a mangiare pane, salame e vino fantasticando sulla bella Italia e sfottendo i cinesi per ogni cosa.  
Ma sono anche stanco di sentire chi vede solo il bello qui per quattro sopraelevate o 10 linee metro che fanno in un paio di anni, ammazza che bbravi, i cinesi ci conquisteranno, inchiniamoci ai cinesi... ma osservate le cose veramente, parlate con la gente, leggete i giornali esteri o fate una proiezione delle vostre aspettative , ve la confezionate e la regalate in giro scuotendo la testa in ammirazione? 
Ancora, io senza essere occidentalista non riesco a vedere questa grande emanazione di cultura e filosofia che arriva da oriente (a parte india forse), l'unico pensiero che vedo è quello del business is business, preso da noi? non lo so, forse lo avevano già qui, non sento nessuna novità se non un nuovo occidente con tutta la sua tecnologia portato qui e rivestito di una casacca cinese fuori, è questo il rinascimento che ci viene proposto da qui? scusate ma io non ci casco!
13. Scritto da annaluna, il 04-05-2007 02:54
Guarda Mandrake che il Risorgimneto Italiano e' finito da un pezzo, e' rimasta la memoria (tangibile, e' vero), ma la memoria! Adesso credo che sia tornato il Decadentismo, ma non nell'arte, ma nell'anima e nelo spirito degli Italiani. Guarda la middle class, o quella generazione che va dai 40 ai 50 anni come sta e come vive......dove sono gli entusiasmi, dov'e' il fermento? dov'e' la voglia di crescere a darsi da fare? dov'e' la voglia di mettere al mondo un figlio e consegnargli quest'Italia che un domani ti garantira' neanche contratti a progetti....... Forse il cuore del problema e' proprio qui, nella voglia di fare e nell'avere le mani legate. Due sere fa ho incontrato un'amica che dopo anni di Cina era rientrata in Italia nel ridente Veneto, dove la qualita' della vita credo non sia male....ebbene e' rimasta in Italia sei mesi sei ed e' rientrata! le ho chiesto perche'? perche' se il lavoro non ti esalta, il lavoro dove passi 10 ore della tua giornata, quel lavoro che dovrebbe darti la carica di affrontare la vita, invece ti spegne, che te ne fai di andare a cnema o a teatro, di passeggiare sulle spiagge o sciare o di andare ad un museo..... meglio qui, meglio essere stranieri in Cina. 
scusa mandrake se sono poco attinente alle tue bellissime e sensate parole, probabilmente non mi leggerai nenache, o non prenderai in considerazione queste mie, ma sarei veramente felice che questo argomento diventasse motivo d'incontro. UN MERCOLEDI' CULTURALE. Che ne dite??????????? 
ciao
14. Scritto da daniele, il 04-05-2007 04:19
caro Mandrake 
mi pare di aver gia' scritto che non sono "inviato" da nessuna ditta , non sono pagato a vivere qua, me ne potevo vivere in umbria (dove non pago affitto) ed invece vivo qua da freelance pagando affitto. Continuo a dire che per vivere in Italia e' difficile per non parlare del decadimento culturale e morale che si assiste ogni giorno. 
Mi sembra di capire che tu ti senta in colpa di essere qua, ti senta in colpa di avere un lauto stipendio e di aver tutti i benefici di vivere i due paesi (stipendio italiano costi cinesi).....  
Penso che in Europa al momento c'e' una generazione , l'ultima, che per la prima volta dal dopo guerra avra' un futuro meno incerto dei suoi genitori, questo mi sembra un dato di fatto. 
Questa settimana mi hanno contattato 3 colleghi italiani che mi chiedono cosa fare per venire a vivere a shanghai o in Cina per lavorare, penso che il nostro editor puo' anche dirti quanta gente (che non parla cinese) contatti vivishanghai per sapere come vivere e lavorare in un paese cosi' lontano culturalmente e politicamente..... ma che offre sicuramente il sogno di un futuro migliore. 
 
Poi certo bisogna dintinguere tra Europa ed Italia....  
 
E' vero esistono gli ottimisti in Italia, quelli del ponte sullo stretto e del milione di posti di lavoro, preferisco essere pessimista.... 
 
daniele
15. Scritto da daniele, il 04-05-2007 04:34
Errata corrige 
 
 
 
Volevo dire che avra' un futuro PIU' incerto e non come ho scritto, errore di scrittura.

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