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Basta con queste storie dell’impero globale, dei no-global, di questo e di quello! La scorsa settimana sono stata in una discoteca di Shanghai, una a Pechino e una a Shenyang. Avrebbe potuto essere Londra o New York. La Cina e’ ormai un Paese globale. Voi catto-clerico ex-democristiani fatevene una ragione, perche’ questo e’ il futuro. Io di politica non ci capisco niente: mai ho votato e mai votero’. In Italia la politica e’ un magna-magna, dove le donne non contamo nulla. Le uniche ragazzine che ci sono hanno un cromosoma Y nascosto, come la Bonino, la Bindi e la Turco. In Cina il 40% del governo e’ formato da donne, ed in generale si parla meno e si fa di piu’. E voi a parlare di Alitalia, sistema paese, pubblica (d)istruzione, ecc. Ma adesso le cose stanno cambiando: e’ scesa in campo Lilly Gruber, che dopo 2 settimane di pensione completa all’Hilton di Kabul e’ diventata un’esperta in diritto internazionale.
Qui sempre piu’ spesso si vedono manager che hanno studiato all’estero, che parlano 2 o 3 lingue e hanno lavorato per le piu’ grandi multinazionali. La Cina si sta uniformando ed integrando al resto del mondo sempre piu’ rapidamente. Invece di criticare il sistema, sono riusciti a creare delle multinazionali che stanno decollando, cosa che qualche anno fa era impensabile. E voi sempre a discutere di CGIL, CISL e UIL. L’America la fa da padrona, questo e’ vero, ma bisogna fare buona faccia a cattivo gioco come fanno i cinesi. Immaginatevi se a comandare fosse l’Iran o la Francia. Formaggi puzzolenti dappertutto, vive questo e vive quell’altro. Di Napoleone ce n’e’ stato uno ed e’ bastato, e si e’ visto che questo nuovo Napoleone ha gia’ scatenato un sacco di problemi. Per fortuna anche la Corea del Nord sta cambiando, e si sta aprendo al mondo come ha fatto la Cina vent’anni fa, ed il risultato e’ di fronte ai nostri occhi: un’economia forte ed internazionale. Ci sono KFC e McDonald’s dappertutto? Beh, e’ un’economia libera e non ficcano certo hamburgers e patatine in gola a nessuno. Il Medio Oriente e l’Africa dovrebbero prendere esempio dalla Cina: entrate nel terzo millennio, invece di stare a casa a fare 8 figli! Lavorate e datevi da fare! Io sono rimasta colpita dalla modernita’ del Libano qualche anno fa, ma purtroppo i cambiamenti danno fastidio a chi sta bene, e cosi’ si e’ ritornati indietro. L’Europa e’ il grande malato, perche’ c’e’ troppa burocrazia e poca voglia di fare. Comunque qui in Cina noi italiani ci facciamo mangiare in testa dagli altri paesi. I francesi e I tedeschi vendono, mentre gli italiani hanno tanta iniziativa ma alla fine non concludono nulla. Sapevate che la Svizzera ha piu’ turisti cinesi dell’Italia? E che cosa avrebbe la Svizzera che noi non abbiamo? Forse quello spruzzo sbilenco sul lago? Che bel monumento! E cos’altro? I 23 gradi sottozero che ci sono a Davos? L’Italia e’ il Paese col maggior numero di monumenti, storia, architettura e posti unici. La gente fa la fila per andarli a vedere ma spesso gli viene sbattuta la porta in faccia per le pratiche lunghe e complicate per ottenere i visti. Mi raccontava il mio parrucchiere in Italia, che e’ un tuttologo che fa impallidire Paris Hilton, che tutti I rampolli americani vengono qui in cina a studiare un paio d’anni, per farsi un master o imparare la lingua. A Chicago all’asilo insegnano il cinese. In Italia purtroppo non si arriva a tanta lungimiranza, ovvero a programmare i prossimi 5-10 anni. Si arriva bene o male a programmare il ferragosto al club alpitur di Sharm el-Sheik. L’Italia se vuole sopravvivere ed essere competitiva deve investire qui, imparare, sapersi vendere, diventare piu’ internazionale, come ha fatto la Cina. W la globalizzazione! BBB Visualizzazioni: 1407
1. Scritto da editor, il 22-05-2007 12:42 bene, te lo dico io che vanno a fare i cinesi in svizzera, lo so perchè ho lavorato in vetreria a murano e i turisti cinesi prima di passare in italia venivano attirati dalla pro loco del canton ticino a fare acquisti di rolex & c (veri stavolta), oltre che di montagne di cioccolata (giuro!) che spedivano in groupage. poi venivano a venezia, i vetrai si fregavano le mani per scoprire spesso però che i cinesi erano ormai "meiyou qian", già spesi tra le valli della milka se non addirittura in casa svarowskyij o come diavolo si scrive, in cekia!  |
2. Scritto da handik, il 23-05-2007 05:02 yay baba, sparato cattivo, quel "voi" "voi" "voi"... anch'io non ho mai votato e mai voterò, ma quando penso ai mali dell'europa mentalmente mi riferisco sempre al "noi"... siamo ancora italiani, no? ancora non ce l'hanno tolto il passaporto... ancora no... |
3. Scritto da handik, il 23-05-2007 05:27 ciao baba, io lavoro per gli americani, e volevo correggerti... è vero che si impara il cinese all'asilo in qualche istituto sperimentale, ma il numero totale di americani che parla cinese è probabilmente molto simile a quello degli italiani che parlano cinese (con una popolazione 6 volte superiore). e da buon sinologo ti posso dire che noi italiani mediamente parliamo cinese meglio di qualunque americano che abbia incontrato. gli americani sono tra i peggiori al mondo per imparare una seconda lingua, e si aspettano invece che il resto del mondo impari la loro. hanno fatto numerosi studi in materia e anzi in USA tutti si lamentano proprio che per ogni americano che studia cinese c'è una flotta di cinesi che studia inglese, con risultati molto migliori. ho avuto un sud-africano in ditta che ha dovuto cominciare a parlare con accento americano solo perché i colleghi non capivano metà delle sue frasi pronunciate con accento britannico! insomma, sono con te per l'italia che si dia una smossa, ma citare gli americani a confronto non è stato proprio brillante... è vero però che gli americani fanno molti più soldi in Cina di chiunque altro... ma questo probabilmente dipende dal fatto che un americano spende come 60 italiani, creando il mercato numero uno al mondo ed indebitandosi fino al 2120. un abbraccio Claudio |
4. Un pachiderma bibartisan. Scritto da bosida, il 23-05-2007 08:43 Tanto per restare nell'politically incorrect, mi permetteri di aggiungere che se i catto-clerico ex-democristiani sono ben bilanciati da legioni di ex-sessantottini che giocano alla filosofia al potere, verdi che bloccano ogni infrastruttura per ogni singolo piccione viaggiatore potenzialmente coinvolto, discussioni iperuraniche su un sistema sociale che tutti sappiamo non regge ma molti mirano a difendere finchè ce la fanno, senza il minimo approccio a lungo termine e per quanto mi riguarda per i giovani di oggi (io so che probabilmente non prenderò una pensione). Allora, sarebbe ora di crescere e di riuscire a vedere le cose per come stanno. Per conto mio, sarebbe già un risultato se l'italiano potesse vedere la politica come strumento anzichè alla stregua del tifo calcistico, dove per uno juventino (quale io sono) Moggi era comunque un santo purchè portasse lo scudetto. Cosa consente alla Cina di correre? Bè, oltre a tutto quello che è stato scritto io aggiungerei pure che quando decidono di fare una cosa la fanno. Dissento sul parlare meno dell'articolo, ma sono d'accordo che quasi tutte le discussioni finiscono col decidere qualcosa prima o poi.. forse perchè le decisioni vengono prese da qualcuno più in alto e fatte passare per discusse dal popolo. Ad ogni modo, decidono! In Italia si discute 10, 20, 30 anni e alla fine lo scenario cambia talmente che si reinizia (ponte di messina, pedemontana, passante di mestre...). Allora, io non chiedo un napoleone, ma preferirei Sarkozy al nulla di nulla, a polemiche di propaganda, a mille pretese discussioni che mirano a salvaguardare parenti, amici e cugini in una logica clientelare che manco l'impero romano. Il mondo è una gazzella e noi siamo un pachiderma vecchio, stanco e brontolone. |
5. Scritto da editor, il 23-05-2007 11:42 niente da aggiungere, purtroppo la corruzione della ns classe politica di qualsiasi parte sia ha fiaccato il paese, tanto da chiederci se non sia meglio avere qualche tutela e diritto in meno ma avere l'immondizia tolta dai marciapiedi, gli ospedali finiti in tempo, le strade che non finiscono contro la riva di un fiume, treni e aerei che partono ogni giorno regolari, soldi spesi bene per migliorare la vita di tutti..... sarà cinico, ma è cosi... |
6. Scritto da Yilin, il 24-05-2007 08:40 Posso associarmi ai precedenti commenti gratis?  |
7. Scritto da Vicemax, il 25-05-2007 13:26 Tutto vero.. povera Italia! Troppi vizi ormai, troppe comodità. Questo è il risultato di un benessere ricercato all'esasperazione, senza poi farlo fruttare. |
8. Scritto da Stefano, il 27-05-2007 16:44 Tutto maledettamente vero in merito ai problemi della nostra Italia. Ma penso che sia troppo facile dire "non vado a votare" e poi lamentarsi. Quanto alla Corea del Nord... chissa' se qualche stilista lancera' una collezione di abiti in stile Kim Jong Il, pettinatura Kim Jong Il e qualche fiorista seminera' piantagioni di fiori Kimilsungaia (creati in memoria del presidente perpetuo Kim Il Sung, anche se pare siano di carta). Per adesso i capi nordcoreani si sono limitati a lanciare altri missili verso il Giappone, e la gente comune continua a non passarsela troppo bene. |
9. Scritto da
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, il 30-05-2007 09:58 Se "questo è il futuro" tornerei volentieri al passato! L'immagine di una Cina che si sta trasformando, globalizzando, di una Cina che lavora, decide e mette in atto, ed entra perciò a pieno titolo nel sacrosanto terzo millennio, assomiglia più ad una fascinazione del viaggiatore che, stremato dalla fuga, approda a lidi lontani ed è abbagliato dai lucenti vetri dei grattacieli, che ad un'analisi lucida della Cina contemporanea. L'ammirazione per l'altro nasconde spesso la delusione nei confronti di se stessi: che l'altro incarni ciò che più ci piace è precisamente una nostra scelta, più o meno consapevole. Ma la Cina non è un'infinità di Shanghai ripetute nello spazio; la Cina è ben altro dalla grande metropoli "moderna", "globalizzata" e "dinamica"! E' anche sudore di contadini e operai che sono le vittime e al contempo il motore di questa stupefacente crescita economica; è anche una terra di scontenti, in cui le disparità sociali crescono assieme al flusso di inestimenti, in cui la sfiducia nei confronti dei meccanismi di potere raggiunge talvolta i tanto decantati livelli italiani. La Cina è anche un enorme entroterra povero, carente di infrastrutture e di attività produttive. La Cina è soprattutto un miliardo di manodopera a bassissimo costo, ed è sul sangue e sul sudore di quella manodopera che il miracolo economico cinese si fonda. Fino a quando durerà? La sfida della crescita cinese non consiste tanto nei meccanismi che l'hanno prodotta, quanto nei meccanismi che dovrebbero garantirne la sopravvivenza, e inoltre una sopravvivenza di tipo "socialista". La globalizzazione è meravigliosa, per chi seduto davanti ad uno schermo può comunicare in tempo reale con l'altra parte del mondo. Per chi un computer se lo sogna (e però è stato irrimediabilmente contagiato dal "bisogno" del computer) forse lo è un po' meno. Allora arriveranno in frotte in cerca della loro fetta di globalizzaazione, uomini in libera circolazione al pari delle merci, e noi chiusi nei nostr bunker "protetti" da alte cancellate e videosorveglianza: piano con le celebrazioni e con i luoghi comuni! La Politica non è i politici. Partecipare alla vita politica di un Paese è un bellissimo diritto e al contempo un bellissimo dovere, che non dovremmo permettere a nessuno di usurpare! Il voto è uno dei pricipali strumenti di tale partecipazione: votiamo tutti, evitiamo che gli altri (anche quelli che non votano) decidano per noi! Se poi abbiamo votato persone sbagliate, beh, nulla ci impedisce di porvi rimedio. Non siamo in Corea del Nord. Non ancora, per lo meno. |
10. Scritto da Lucix, il 17-06-2007 07:01 io sto con Carmen. Sono stanco di vedere e sentire commenti denigratori sul nostro Paese! Qui ci sono manager che hanno studiato all'estero e che parlano 2 o 3 lingue. Perche' italiani no invece?bah, io sono proprio uno di questi ultimi e non sono certo l'unico !La cina si sta uniformando e integrando al resto del mondo? certo, mi dici cioe' che lavoro minorile o in semischiavitu' e' un qualcosa di lecito ed accettabile in qualunque parte del mondo, per non parlare della sicurezza sul lavoro inesistente. Multinazionali che stanno decolando ,certo grazie ad una currency completamente drogata(standard internazionale? ma va la' va la'..), fiscalta' manovrabile, nessun tipo di gestione del waste(tossico e non) e varie altre pratiche ampiamente discutibili .Tu non voti e ti lamenti che ci sono poche donne al governo? vai a votarle, e' un tuo diritto! Chiedi ai tuoi colleghi a o amici "locali" cosa votano, quante scelte possono effettuare e quanto sono "liberi " di farlo....il grande sistema democratico cinese ...magna magna...? prova ad aprire od acquisire una azienda qua e poi me lo rispieghi il tuo concetto di "magna magna" in italia che invece qui non ci sarebbe. africa(centro sud africa):su questo hai ragione, la cina ha veramnete acquisito la best practice degli europei di alcuni anni fa. andare in africa dare armi /ponti/strade in cambio delle risorse naturali. cosi li' continuerano a non evolversi ancora per un po'. Cosa che, by the way, rendera' possibile a noi di mantenere il nostro standard corrente,perche' se in africa cominciassero veramnente a lavorare e consumare ...be', l'accesso a quello che per noi oggi e' normale sarebbe,instead, limitato! Capisco il tuo ruolo di provocatrice ma...c'e' un limite(forse). |
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