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M&J
Tunnel Panoramico Stampa E-mail
09 giugno 2007
 

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I fiumi oltre a portare acqua e fauna di vario tipo (umana compresa) sono barriere naturali che fissano confini e zone. A Shanghai sono anche una frontiera psicologica che divide le due parti della città che si guardano un po' sdegnose da una riva all’altra. Puxi e Pudong sono collegate via “sottomarina” dai tunnel per auto e metro, ma anche da giganteschi ponti. Chi soffrisse di vertigini o di claustrofobia può sempre prendere il traghetto insieme a portantini, moto e biciclette per un assaggio di vita reale.

 

 

Pochi però si avventurano in quello che è un viaggio psichedelico sottofluviale lungo un canalone di luci ed effetti speciali probabilmente presi da una qualche Gardaland. Quello che viene chiamato anche TUNNEL PANORAMICO è infatti un viaggio (breve) ai confini della realtà da qualunque angolo lo si voglia vedere…!

Con un nome del genere, uno immagina di infilarsi in un canalone di plexiglass e intravvedere dalla melma marrone del fiume le sagome delle chiatte passargli sopra, forse qualche pescegatto mangiafango, o magari scoprire che anche dentro il fiume c’è un'impensabile circolazione di traffico pedonale umano… niente di tutto ciò, il tunnel panoramico è una esperienza presa direttamente dal set di “Odissea 2001 nello Spazio”, fin dai moduli “lunari” tutto vetro che vi vengono a prendere dalla stazioncina di partenza. E’ un anticipo di futuro o un balzo nella iper-realtà non si capisce bene perchè potrebbe anche essere la Shanghai di una decina di anni più avanti o un passato tecnologico superato, obsoleto e in disuso, o peggio ancora solo “ad usum turistorum”. Già dalla biglietteria si ha un attimo di smarrimento quando chiedi un biglietto e ti fanno sapere che se vuoi con 30 Rmb in più puoi anche farti un giretto nel museo del sesso annesso… che c’entra dice uno, boh, o il sesso è una cosa sotterranea e submarina, o va sempre allegato a qualcosa giusto per dire: “mi sono trovato là per altri motivi e già che c’ero…“comunque per stavolta lascio perdere sesso e annessi e mi dirigo verso il tunnel gargantuano. La discesa è già un anticipo dello spettacolo, con la scala mobile addobbata di foglie di vite di plastica e canti di uccelletti registrati in dolby! Giro di cancelletto e si è dentro la stazioncina di partenza, forse è il luogo a Shanghai meno frequentato perchè sipan tunnamo appena in 5-6 persone sciagurate che hanno deciso di pagare i 35 yuan di biglietto per andare dall’altra parte del fiume. Nella stazione ci aspetta la lucida navetta in plexiglass su rotaia, fa un giro sulla piattaforma rotante e si sistema per la partenza dentro il canalone. Tutto è pulitissimo e lindo, le inservienti quasi delle hostess da business class, alle pareti degli acquari con dei video di pesci boccheggianti multicolore come un salvaschermo di pc. 

Si parte, la navetta scende, dentro si sta in piedi davanti alla vetrata per assistere allo spettacolo che non si sa ancora in cosa consista. Ed ecco che inizia, un lancio nell’iperspazio pre-limbico, pre-natale, un caleidoscopio di luci e colori, un’ecografia della nausea da mal d’auto visibile in 3D.

pan tunn

 

Mano a mano che la navicella scende una voce inquietante in inglese scandisce temi luminosi senza riscontro, inquietanti “paradise and hell”, pan tunn“water and fire”, “death and life” dipinti a suon di neon, laser da discoteca, segnalazioni ANAS multicromatiche, pupazzi ad aria che si agitano come in Jeux Sans Frontières, vera giostra futurista assemblata con tutte le serie tv fantascienza degli ultimi 30 anni, da UFO a Spazio 1999, e poi Goldrake, Godzilla Z, Candy Candy! Dopo appena 7 minuti che non si sa se dire "finalmente" o "purtroppo", si arriva al capolinea, altra stazione first class rotante lucidissima e silenziosa, io e i miei colleghi tunnell-auti scendiamo per tornare alla realtà.  HAL è  ancora acceso e continua la sua opera...pan tunn

Nella hall prima di uscire una fila di fiacchi mercanti del ricordino aspettano i clienti che passano col contagocce, stanchi ripetono le cantilene delle loro mercanzie, poi la luce, finalmente fuori, la prima cosa che si cercano sono auto e alberi ma la prima cosa che appare è l’inquietante erezione del Siringone viola e cemento, simbolo, ahimè, di Shanghai…

 tun pann7tower

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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