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Bella Napoli
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08 agosto 2007

Una cosa della Cina che dopo un po’ manda in tilt ogni credenza o fiducia e’ il dilagare dei falsi! La cosa comincia in modo divertente e contagioso all’inizio quando si e’ sommersi da griffe a pochi euro e ti da’ modo di rifarti il guardaroba di Armani con 50 euro, magari con annesso un Rolex Daytona o una cravatta Paul Smith. Davanti a un pacchetto di sigarette sai gia’ che le probabilita’ di tirare una bionda originale vanno quasi sempre in fumo, per cui ti dirotti verso le Zhongnanhai, ma anche li’ non sei al sicuro perche’ i falsari copiano tutto quello che ha un minimo di successo.

Poi ci sono le imitazioni del packaging che ti fanno incazzare perche’ ti senti un idiota per esserci cascato. Sorridiamo forse un po’ irritati alle tante imitazioni di loghi e colori di catene famose come Starbucks ma chi ci finisce dentro sorride meno, idem quando prendi dal frigo del convenience store il tuo caffe' preferito per scoprire alla prima sorsata che e' uno simile che ha pensato bene di copiarne pesantemente la confezione! Dopo un po’ pero’ le cose cominciano a girarti contro e senti parlare di contraffazione in ogni cosa, anche in quelle che non dovrebbero e la paura di vedersi rifilare una marmellata falsa, un latte copiato o un computer taroccco sfocia quasi nel panico. E’ notizia di oggi che in Cina un quarto dei telefoni cellulari venduti nel primo semestre sono falsi! Su 100 milioni di cellulitici venduti, 25 non sono originali, se vi pare poco. Detto cosi suona piu’ drammatico, avete 1 probabilita’ su 4 che vi rifilino una soletta! I telefoni illeciti sarebbero di tre tipi, il primo che va anche bene sono quelli entrati illegalmente nel paese con traffici extra doganali, il secondo sono cellulari che usano componenti protetti da copyright senza pagare le fee, e anche qui passsi, il terzo sono i tarocchi giganti, fuori come gli originali, dentro un software da Pacman! Qualcuno dovrebbe dirlo ai pickpocket dei mezzi pubblici che continuano a preferire i cellulari tra gli articoli da trafugare da borse e tasche nella metro e nei bus, anche qui ci aiutano le statistiche con i cellulari che compongono il 65% delle refurtive.

Scodelle pulite: se avete letto uno dei chopsticks precedenti, la campagna di condono della pubblica corruzione lanciata qualche mese fa continua a dare i suoi frutti! Titolone sul giornale, sei – 6 – funzionari del partito a Shanghai sono sotto indagine e in attesa di vedere confermate le confessioni che hanno reso, alcuni legati al caso di Chen Liangyu, tutti comunque sono passibili di condanne, congedi e risarcimenti. Italia, hai sentito?

Targhe e auto: per fare chiarezza su dove finiscano i soldi raccolti con le aste delle targhe (in Cina se vuoi un’auto devi comprare la targa prima) risponde l’ente preposto: In dodici anni sono stati raccolti oltre un miliardo di dollari in targhe con cui sono state finanziate le linee metro e le sopraelevate della citta’.

Una metro, una lingua: l-ente che gestisce le linee metro di Shanghai aveva ben pensato di formare lo staff a riconoscere qualche dialetto parlato dai passeggeri, visto che nelle biglietterie i casi di iincomprensione hanno raggiunto livelli preoccupanti. Un contadino dello Hunan che si affaccia allo sportello per un biglietto rischia di vedersi appiedato perche’ la bigliettaia non lo capisce. Allora si era pensato di istruire lo staff con dei corsi  di lingue, pardon dialetti base, almeno 5 tra i piu’ ostici: cantonese, wenzhouese, wuhanese, chanshanese e fujianese. Altola’: e’ spuntata una certa Shanghai Language Works Commission che ha detto no! Solo in Cina e in Italia possono emergere dal nulla associazioni e commissioni per ogni minimo aspetto della vita, comunque la SLWC ha detto che la lingua ufficiale del paese e’ il Putonghua, il Mandarino, e che i dialetti non possono essere presi come lingue di riferimento. In Cina ci sono almeno un migliaio di dialetti, esclusi altri minori, se nemmeno i cinesi si capiscono tra di loro come vedo ogni tanto, che speranza abbiamo noi col nostro piccolo mandarino secco in mano?





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  Commenti (1)
1. ben detto!
Scritto da annaluna, il 09-08-2007 05:58
:p ecco perche' in 13 anni non ho studiato il mandarino, ma solo 4 cacchiate in dialetto shanghainese! 
e questo in risposta a tutti quelli che mi chiedono........:?

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