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Il chopstick di oggi spilucca dal piatto di Pechino.Qualche settimana fa in un post del forum veniva messa in risalto la
notizia che alcuni stand per strada a Pechino venderebbero falsi dei famosi baotze
ripieni di cartoni inzuppati e frattaglie d scarto! Con tutto quello che si sente in giro
su sofisticazioni allucinanti e assassine non c’e’ da sorprendersi. Si sa che in tutto il mondo c'e' allarme per la notizia, soprattutto in vista delle Olimpiadi che porteranno milioni di turisti che non potranno ingozzarsi con tutta tranquillita' di baotze, simbolo culinario della citta', dopo l'anatra laccata come un comodino. I baotze, per qualche povero sfortunato ignaro della loro esistenza, sono dei panetti tondi e spugnosi di farina di riso ripieni di carne di ogni genere (a scelta), verdure o niente proprio, nel qual caso di chiamano kong-baotze! Visto che i cinesi sono arrivati per primi in tutto in un modo o nell'altro, il baotze si puo' considerare l'antenato del panino, o una deformazione del bacino dello Huanghe affetta da gigantismo rispetto al raviolone del basso Po'! Per non montare un caso mediatico e mettere in pericolo il successo dei giochi voglio fare la mia parte e riportare la smentita uscita sui giornali: era tutta una
bufala montata dal giornalista!
La storia e’ questa, Zi Beijia, impiegato co.co.co presso la tivu’ di Pechino, per mettersi in luce e assicurarsi un posto fisso di redattore avrebbe pensato di montare uno scoop. Convinti alcuni venditori (emigranti, sempre loro!) a macerare del cartone per fare dei baotze che - diceva - avrebbe dato ai cani, ha poi filmato il tutto con una videocamera, allestendo cosi il programma che e’ stato mandato in onda dalla tv nella finestra chiamata “Trasparenza”, causando sconcerto negli spettatori e il crollo nelle vendite dei baotze. Doverosamente e’ partita un’indagine che ha svelato essere tutta una messinscena orchestrata da Zi, che ha confessato la bufala. Licenziato, e’ stato anche multato dal tribunale a pagare 1.000 yuan per aver rovinato la reputazione del panetto ripieno nazionale. Almeno questa e’ la storia ufficiale, poi nel caos delle contraffazioni e delle verita’ ognuno e’ libero di mangiarsi i paotze suoi…
Traffico. Soluzione all’italiana
Sempre le autorita’ di Pechino, e non solo loro, sono davvero preoccupate per i livelli di inquinamento della citta’, specie in vista delle prossime Olimpiadi. Per risolvere il problema in maniera rapida e definitiva, sembra che abbiano chiesto consiglio ai sindaci italiani che gli avrebbero spedito i dossier segreti dei dati sull’inquinamento da Sterzing a Lampedusa, e un kit di soluzioni standard di provata efficacia. Da 4 giorni Pechino sta sperimentando infatti il blocco del traffico con un movimento chiamato senza troppa fantasia "Good Luck Beijing"! Questo e’ solo il preludio alla settimana che seguira’ dal 17 agosto, perche’ l’altra azione compresa nel kit-salva-citta'-made-in-italy e’ quella delle famigerate TARGHE ALTERNE!. Pechino ha una popolazione di circa 16 milioni, con oltre 3 milioni di veicoli e 4 milioni di guidatori, ovviamente come in tutto il resto del mondole strade sono piene di cartelloni pubbicitari di automobili, come dire: comprala ma poi e’ meglio che la lasci in parcheggio! La globalizzazione e’ riuscita a rendere anche la stupidita’ internazionale!
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