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Discorso d’insediamento Stampa E-mail
28 agosto 2007

di Stefano Bona

Dal “Quotidiano d’Italia”, giornale indipendente, 21 giugno 2024.

“Sarò giusto e paterno”
Tutti gli italiani incollati agli schermi per assistere al discorso d’insediamento del presidente dopo il suo trionfo elettorale. Prime anticipazioni sul programma.

Pubblichiamo qui di seguito il discorso integrale tenuto ieri sera dal nostro nuovo Presidente della Repubblica in occasione del suo insediamento. Il migliore ha vinto le elezioni con il 91,4% delle preferenze, è giusto che sia così. Auguri di buon lavoro, caro Presidente.

Care Italiane e cari Italiani,

come ben sapete sono il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, per la prima volta nella travagliata storia di questo Stato, eletto direttamente dal popolo, cioè da voi che mi state ascoltando alla radio o seguendo in TV  a reti unificate o anche su Internet e telefonia mobile.
Tradizione vuole che un Presidente, da quello della bocciofila a quello della  Repubblica Italiana, pronunci un discorso di insediamento, cosa che farò adesso. Ovviamente, prometto che sarò breve.

*****
 

    Care cittadine, cari cittadini: sono orgoglioso di essere il primo presidente italiano eletto direttamente da voi. E qui già occorre una precisazione: circolano numerose voci prive di qualsiasi fondamento che durante le elezioni e lo spogliarello, pardon lo spoglio elettorale ci siano stati brogli sopra brogli. Beh, vi assicuro che non è assolutamente vero: infatti lo svolgimento delle elezioni è stato del tutto regolare. Il fatto che abbia votato il 106% degli aventi diritto testimonia semplicemente la vostra grandissima voglia di recarvi ai seggi elettorali per segnare una crocetta sopra il mio nome. E se qualcuno è andato a votarmi tre o quattro volte… beh, lo voglio proprio ringraziare: sono commosso per la fiducia che ha deciso di darmi; sappia che la sua fiducia è ben riposta.
Sgombrato il campo da questi banali dubbi e da queste illazioni, vorrei ora parlarvi del mio programma.

Anzitutto vorrei sottolineare che la mia presidenza costituisce un fatto completamente nuovo, un taglio netto con il passato, addirittura una vera e propria rivoluzione. Come caratteristica distintiva di questo fatto, vi comunico che da domani cambieranno alcune regole ormai piuttosto datate. Per esempio, la lingua nazionale diventerà il Mamagomba, da me concepito dopo lunghi anni di studio e dotato di una grammatica piuttosto semplice: non esistono verbi, né nomi, né aggettivi, né pronomi, né preposizioni, né tantomeno avverbi; il vocabolario è costituito da un’unica parola: “mamagomba”, che assume diversi significati a seconda del contesto in cui viene usata.
Un’altra piccola abitudine che cambierà: da domani il costume ufficiale nazionale unificato per uomini e donne saranno mutandoni lunghi di lana color giallo canarino, che troverete a prezzi scontati presso la catena di negozi di mio cognato, che tra l’altro possiede anche la fabbrica «ItalMutanda S.p.A., mutande di tutte le taglie e per ogni occasione ed esigenza: anche il Presidente d’Italia veste ItalMutanda. ItalMutanda: altro non si domanda alla tua mutanda!». Altri cambiamenti vi verranno comunicati in seguito per iscritto e attraverso la stampa nazionale.
A proposito della stampa e della libertà di opinione: da oggi ognuno è libero di dire e pensare ciò vuole e come meglio crede, purché non critichi il Presidente e non interferisca con la sua politica.

 

*****

 

Domani comincerò ad assegnare gli incarichi ai nuovi ministri. Il fatto che tra questi ci siano esclusivamente i miei fratelli, i miei cugini, mia moglie e mio figlio non vi deve spaventare, ma semmai è rassicurante: infatti vi garantisco che affido poteri cruciali per la Nazione nelle mani di persone che conosco molto bene, e non al primo sconosciuto che passa per strada. Quanto a mio figlio, è vero che ha quattro anni, ma è un bambino prodigio (suona il pianoforte, parla italiano, inglese, cinese e spagnolo e sa già contare fino a mille!): vedrete che nei prossimi anni vi stupirà.

*****
 

Dovete sapere che mi sta a cuore il bene dell’Italia intera, e io voglio essere come un padre per tutti voi. Per questo con l’aiuto di radio, TV, Internet ecc. verrò a parlarvi tutte le sere per un paio d’ore tra le 20 e le 22, raccontandovi quello che ho fatto per il nostro Belpaese nel corso della giornata e consigliandovi su come comportarvi nel migliore dei modi al fine di promuovere il bene dell’Italia.
Proprio perché sono come un padre e vi voglio tanto bene, vi comunico con gioia che da oggi è obbligatorio andare a dormire entro e non oltre le ore 22, così che possiate riposarvi adeguatamente dopo una faticosa giornata di lavoro, pronti a dare il giorno dopo il meglio di voi stessi per il progresso del nostro Paese.
Come buon padre di famiglia, sarò anche il giudice supremo che dovrà esprimersi sui casi più difficili e controversi portati davanti ai tribunali e che deciderà se e quando condannare a morte un imputato per un reato grave come ad esempio il pensare diversamente dal vostro Presidente. Ho provveduto oggi stesso a far ripristinare la pena di morte, purtroppo caduta in disgrazia da molto tempo in tutt’Europa: in realtà dovete sapere che si tratta di una nobile pena, visto che permette al detenuto di non marcire per anni in una prigione a spese dello stato come un inutile parassita. Come sapete, i parassiti vanno eliminati, di solito con insetticidi e pesticidi. Noi useremo i gas di scarico delle automobili raccolti lungo le vie più trafficate delle maggiori città italiane, dando così anche un grandissimo contributo alla pulizia dell’aria. Così, anche una condanna a morte potrà servire per una giusta causa: più esecuzioni ci saranno, più l’ambiente sarà pulito.

*****
 

Vista la notevole inefficienza della scuola pubblica e del sistema sanitario nazionale, ritengo che il modo migliore per risolvere questi problemi sia chiudere tutte le scuole e gli ospedali pubblici già a partire dai prossimi giorni, così non ve ne potrete più lamentare. I dipendenti che avranno da ridire su questa decisione ovviamente potranno protestare, ma in silenzio e lontano dalle piazze. Infatti da oggi è finalmente in vigore il divieto di sciopero, in modo che ai cittadini siano sempre garantiti i servizi essenziali come i trasporti aerei e ferroviari, e agli imprenditori sia sempre consentito il regolare funzionamento delle fabbriche.

Per quanto riguarda la politica estera, farò puntare l’Italia a un ruolo da protagonista sulla scena mondiale. Il nostro Paese ha una lunghissima tradizione storica e culturale alle spalle, ed è assurdo che molte persone nel mondo non lo sappiano o peggio le snobbino. È ora che l’Italia si riprenda lo spazio che le è stato tolto dagli abusi perpetrati nel corso dei secoli da altri Paesi invidiosi della nostra potenza e della nostra arte. Il mondo non dovrà più parlare inglese, ma mamagomba. E sotto la guida italiana, con il sottoscritto al timone, il mondo intero andrà incontro a una nuova fioritura: tutti si ameranno e si vorranno bene, perché si sentiranno italiani e parleranno mamagomba come fratelli, sotto il mio occhio vigile e paterno.

*****


Vi saluto affettuosamente. Se potessi verrei a casa vostra a rimboccarvi le coperte, darvi la buonanotte e a baciarvi tutti in fronte, ma mi rendo conto, come penso vi rendiate conto anche voi, che l’impresa sarebbe un po’ ardua. Per questo accontentatevi dei miei saluti mediatici e andate a riposare fiduciosi. Io veglierò per voi.


Ci vediamo domani, di nuovo grazie per avermi votato e buonanotte, anzi mamagomba.



 


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