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Bella Napoli
Quando esplode l'amore... Stampa E-mail
09 settembre 2007

Ogni storia d’amore che si rispetti e’ sempre una tragedia, inizia bene per poi terminare nel peggiore dei modi, a volte addirittura con la morte! Non dovevano averci proprio pensato i due protagonisti, quando l’idillio era scoccato tra il senatore Weidai, avviato a una decisa carriera, e la signorina Liu, al tempo venticinquenne. Si d’accordo, Liu aveva trent’anni meno di lui, ma una bella manata di nero ai capelli, qualche ritocchetto estetico  e una botta di viagra e corna di cervo avevano ringalluzzito Mr Weidai che finalmente trovava una giovanissima compagnia in grado di soddisfare la sua esuberanza.

 

Ovviamente, lei doveva pero’ capire la situazione e tenersi da parte, perche’ lui era sposato e teneva famiglia. Sono cinque anni intensi di frequentazioni, viaggi, regali e favori concessi alla bella concubina che, pur sapendo di non poter aspirare al posto di donna ufficiale nella vita del potente uomo, aveva saputo prendere comunque la sua parte facendo assumere se stessa in posti di prestigio ed estendere la sua fortuna anche ad alcuni dei suoi familiari che hanno cosi’ trovato un posto ben pagato. “Tutto per la cara Liu“ avra’ pensato Mr Weidai, che gustava con lei le gioie dell’amore fuori dalle mura matrimoniali, rendendo onore al detto cinese che dice piu’ o meno cosi’: “l’uomo e’ una bandiera rossa, fuori sventola, in casa si affloscia” La vita di Weidai prosegue tra la carriera apparentemente inarrestabile, la famiglia felice, la moglie un po’  meno ma pur sempre moglie, e l’amante felice di aver raggiunto una qualche posizione, ma infelice per quell’uomo che non sarebbe mai stato veramente suo. Il commissario diventa senatore, la sua vita sempre piu’ impegnata, la sua figura sempre piu’ in vista, la moglie che tanto aveva digerito in questi anni si fa sentire, “stai diventando una persona importante, non ti puoi  permettere un’amante cosi, devi scegliere tra lei e me!” Un divorzio, che idea lo avrebbe ributtato indietro nei ranghi della carriera, dopotutto la famiglia e’ un’azienda produttrice di pubblica moralita’, chi avrebbe voluto stringere allenze con lui se non sapeva nemmeno gestire quelle che aveva in casa? E poi Liu, erano ormai cinque anni che la conosceva, stava prendendo sempre piu’ spazio nella sua vita, tanti sapevano, l’ultima volta aveva preteso anche di essere la sua accompagnatrice ufficiale nelle missioni, no, no, troppo compromettente, e poi per una donna che… che si avvicinava alla trentina, non mancavano certo le giovani ragazzine che facevano da contorno alle serate e alle riunioni con uomini d’affari interessati alle sue attenzioni, dalla pelle ancora piu’ liscia e le voci sottili, i corpi appena sbocciati per essere colti e goduti. Messo tutto sul piatto della bilancia Liu sta diventando troppo costosa, il senatore prende il largo, appuntamenti rinviati, telefonate evase, Miss Liu intuisce che le carte in tavola stanno per cambiare, non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo uomo e di fare l’impiegata tutta la vita, quando lui le fissa un appuntamento nella saletta privata di un costoso ristorante non e’ per darle un diamante ma per spiegarle la situazione e scaricarla, convincendola che e’ la cosa migliore da fare, ma resteranno sempre amici ovviamente, quando avra’ bisogno di qualcosa lo potra’ sempre chiamare. No, Liu non ci sta, troppo comodo aver approfittato del suo corpo per una buona meta’ dei suoi venti anni e lasciarla cosi ora, ma non ha capito che lei vuole altro, che non e’ una puttana e che lei lo ama veramente? Che ne penserebbe la gente che ormai sa, a vederla scaricata come un rifiuto per strada, e lasciarlo tutto a sua moglie per portarselo in giro nelle cene ufficiali con quel sorriso a forma di V che grida: vittoria! Weidai irritato dal rifiuto della donna lascia l’hotel, comincia ad avere la sensazione di quello che puo’ fare una donna ferita, lui e’ uomo troppo esposto e quindi facilmente ricattabile, se sono soldi che vuole li avra’ anche a costo di svaligiare una banca. Ma le banche sono cose da disgraziati, lui che potere ne ha, negli anni della relazione con Liu ha pensato bene di trovare finanziamenti, si e’ specializzato in bustarelle e richieste, e ora dovrebbe mettere a rischio il malloppo accumulato per colpa di una troietta che si e’ fatta un bel giro in giostra sulle sue spalle? Una sigaretta dopo l’altra i pensieri si intossicano, il whiskey allungato col te’ verde ha un sapore sempre piu’ pastoso, il flusso della ragione si e’ fermato, ogni soluzione e’ buona per cancellare ttto e ripartire, e se lei non accetta questo allora ci sta solo un modo… in fondo chi la conosce, non ha amici ne parenti qui, e da sola e se sparisse nessuno andrebbe a cercarla, chi sapeva della loro relazione avrebbe taciuto pensando che lei non aveva retto la separazione ed era andata da qualche parte in questo immenso paese, che altro dovevano immaginare? Pensa e ripensa Weidai per allontanare un’idea folle che preme sulla sua testa, no, no, no come si fa, è troppo, troppo! Un’altra ingollata di whiskey,  improvvisamente è il silenzio nella sua mente tormentata. Pensa alla pace Weidai, che tutto cosi’ tornera’ come prima, la vita di un funzionario di provincia con pensieri alla capitale.  Il cervello e’ una palude di pensieri torvi che hanno un solo desiderio: cancellare, annullare… eliminare! L’idea folle ha abbattuto ogni porta ed è entrata in lui. Un bagliore rischiara le nebbie della mente, “ma si ecco la soluzione, eliminare, se non fosse mai esistita o entrata nella mia vita non sarei a questo punto, che colpa ne ho io se e;’ successo tutto questo, e’ stato un destino, le ho dato la possibilita’ di uscire con onore e denari ma non vuole, quello che vuole e’ tirarmi giu’ nel baratro con lei, vedere tutto distrutto, la famiglia, la carriera, tutto!” Estrae dalla tasca il cellulare e comincia a cercare un numero, senza pensarci troppo lo trova subito, Xubin, suo nipote, poliziotto, lui potra’ consigliare, lui e’ la legge pensa quasi singhiozzando ma si sente un fiume in piena pronto a travolgere chi si trova sul suo cammino, il pianto gli svuota il peso che aveva della coscienza, ora davanti a se ha una strada chiara e pulita che deve percorrere. “Xubin, caro Xubin come stai, tua moglie e il bambino come stanno, e’ da tanto che non li vedo, uno di  questi giorni vi invito a pranzo con mio figlio e… mia moglie…” qui la sua voce si incrina un poco ma gli da anche modo di introdurre il motivo della sua chiamata. “Xubin, ho bisogno di te, mi devi aiutare!” Si vedono dopo un’ora in un bar fumoso, dove le  xiaojie vestite in costume della Qingdao fanno la spola tra i tavoli spingendo i clienti già sbronzi a ordinare altro Chivas. “Va via!” Ne manda via una, adesso no. Xubin prende posto, non ha mai visto lo zio cosi teso e preoccupato, si versa un bicchierone intero di whiskey. “Caro nipote, quando un uomo come me commette un errore lo deve pagare salato, ma che errore e’ quello di cedere all’amore, se non quando questo diventa amaro e il tempo dei fiori e’ finito.” Xubin lo ascolta senza capire esattamente di cosa si tratti, sapeva come altri di questo affare, ma niente di piu'. “Xubin”, gli dice tirandolo violentemente a se' per la manica, “tu mi devi aiutare, che cosa posso fare?” Xubin butta giu’ d’un fiato il whiskey e prende un largo respiro. “Ho amici”, dice, “che per qualche soldo la possono convincere a lasciarti perdere.” “No, no” agita la mano Weidai, “troppo rischioso, se non cede mi rovina, e’ capace di tutto, anche di incatenarsi sotto il municipio, nessuno le crederebbe, ovvio, la prenderebbero per matta, ma qualcuno potrebbe iniziare  una indagine, e allora…”
“Allora cosa”, chiese il nipote, “ci sono forse soldi di mezzo?”
“Nipote, una donna cosi non si mantiene con farina e fagioli, servono soldi, tanti, e io posso trovarli lo sai. Un incidente, deve sembrare un incidente, una botta in testa, lei che perde la memoria, sta bene ma non ricorda piu nulla, non c’e’ niente come questo?”
Xubin si allontana un attimo, capisce che lo zio ha perso la testa e pensa di risolvere tutto con un colpo di… fortuna, ma gli deve prospettare qualcosa prima che tutto vada in rovina. “Zio, mi dispiace ma se la donna e’ cosi non puoi fare altro che… farla sparire.”
Mr Weidai alza la testa e guarda il nipote, e’ calmo nella sua voce e parla con logica ma e’ una logica estrema, malvagia, liberatoria…
“Xubin, vuoi dire  che la dobbiamo…”
Xubin fa segno con le mani: “non ho detto che noi… giusto provocare un incidente. Ha la macchina no?”
“Si” rispose Weidai. “Che vuoi fare, sabotare i freni?”
Il nipote pensa un po’, poi schioccando la lingua spara la sua sentenza. “No, pensavo a una cosa piu grande” e fissando lo zio fa scattare le mani aprendole come un fiore sbocciato con violenza. Lo zio indietreggia, il volto si fa ancora piu’ bianco, gli occhi sbarrati. “Una cosa piccola, potra’ sembrare una perdita di benzina, bum!”
Passa qualche giorno e con ogni scusa Weidai rifiuta gli appuntamenti della signorina Liu, lei è nervosa e lo minaccia, “faro’ un casino, non hai capito che sono disposta a tutto!”
Mr Weidai non ha piu’ remore, tutto e’ stato deciso, non ci sono altre soluzioni, andra’ tutto liscio, un incidente, lei perdera’ la memoria e non ricordera’ piu’ niente, succede ogni tanto. Forse non aveva fatto i conti con lo sciagurato del nipote che maneggia tritolo come se fosse farina. La notte una figura furtiva era scivolata nel garage del palazzo dove abita la signorina Liu, un lavoretto pulito, nessun testimone. Il mattino dopo Liu si sveglia, fa una doccia pensando a come incastrare quel suo uomo che la vuole abbandonare come un cane, si veste in fretta, ha i capelli ancora bagnati, afferra la borsetta e scende al B1, il sotterraneo del palazzo. Guidata dall’abitudine si dirige verso il suo posto macchina, fa scattare col telecomando la serratura della sua Nissan bianca, salta dentro, aggiusta un pupazzetto sul cruscotto che lui le aveva regalato, infila la chiave, la gira. Il motore si avvia, dentro il garage tutto è attutito, le gomme stridono sul cemento liscio, la rampa, il tesserino per la sbarra, ed è fuori nel traffico. La luce del sole colpisce i suoi occhi violenta, si infila un paio di occhiali da sole. C’è traffico per strada, moto, biciclette, pedoni, i taxi sfrecciano costringendola a brusche manovre per evitarli. Fa la solita strada, lo sa anche Xubin il nipote del suo amante che la aspetta a un incrocio imbacuccato col bavero alzato, gli occhiali scurissimi e un telefonino all'orecchio. “Dovrebbe passare ora, la sto aspettando”. Dall’altra parte nessun commento, solo un respiro pesante e ansioso. Xubin ha l’altra mano infilata in tasca, tiene qualcosa stretto, ancora qualche minuto e lo estrae, è una scatoletta nera con dei led sopra. Manca ancora poco secondo i suoi calcoli, ha già studiato il percorso di Liu diverse volte, sa che è regolare in questo, ha il tempo di accendersi una sigaretta. Sente di essere nervoso improvvisamente, si sorprende, come fa ad essere cosi’ teso proprio lui, un presentimento all’ultimo istante gli fa realizzare la dimensione del gesto che sta per fare, forse hanno esagerato, pensa, ma è solo un istante, no è tutto a posto, va fatto, non puo’ essere altrimenti. Il telefono che tiene in una mano è ancora collegato, l’altra mano tiene la sigaretta e il telecomando, i pensieri si dipanano, non si era reso conto che gli avessero creato una nebbia in testa, non aveva visto che lei è arrrivata, li’ ferma al semaforo. Avrebbe dovuto aspettare che lei partisse e il traffico intorno si allentasse nella strada stretta a senso unico che avrebbe preso di li' un istante. Sara' stato per i guanti che indossa o l’impacciamento della sigaretta, ma pensando di spegnere il telefono preme per sbaglio il tasto rosso della scatola nera, gli occhiali che porta neri a specchio non gli servono a molto perché nelle sue pupille entra una luce violentissima due volte, la seconda ancora piu’ accecante, gli volano via dalla testa, le orecchie ronzano come se un intero vespaio gli si fosse infilato dentro, nel cervello rimbomba ancora il botto che rimbalza come un eco! Davanti ai suoi occhi vede la scena appena successa come registrata, l’auto che si disintegra, un motorino che vola, un corpo scaraventato verso di lui come un fagotto, altri corpi che rotolano sull’asfalto, un taxi che si alza mezzo in aria e ricade capottato, vetri infranti dalle vetrine dei negozi, poi il silenzio. Passano secondi o attimi, non lo sa, cominciano a risuonare gli allarmi come telefonini, poi soffocati dalle grida della gente. La Nissan bianca è ferma in mezzo alla strada, divelta e in fiamme, un braccio pende dall’abitacolo senza porta, il resto è immerso in un fumo nero. “E’ tutto finito”, pensa, forse presagendo quello che succedera’ qualche tempo dopo.


Ispirato a una storia vera, Mr Weidai è stato giustiziato il giorno 5 settembre, assieme a suo nipote.

http://www.shanghaidaily.com/sp/article/2007/200709/20070906/article_330173.htm

 


Visualizzazioni: 1397

  Commenti (5)
1. Scritto da STEF80, il 10-09-2007 07:03
bravissimo! 
all thumbs up!
2. Scritto da handik, il 11-09-2007 10:46
toccante... bravo! 
 
mai sentito il detto di cui sopra in cinese... qualcuno ne conosce la versione cinese?  
 
Cla
3. Scritto da Chopstick, il 13-09-2007 06:26
外面红帜飘飘。家里红帜不倒。 
就是说;男人在外面玩女人越多越好,但是家 里老婆一定要骗好。这样的男人才是一个成功 的男人
4. Scritto da annaluna, il 17-09-2007 16:11
Chop, mi hai folgorata! 
Grande! 
For President and forever tua STICK!
5. Scritto da Mirion, il 14-11-2007 10:29
WOW....Chop scrivi da Dio,i tuoi racconti posso"vederli"come un film! 
Complimenti davvero!

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