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Qualcuno ha detto che i fiumi che attraversano Shanghai sono due: lo Huangpu e la Nanjing Road con la sua folla. Era certamente vero fino a qualche tempo fa, quando la strada che collega il Bund con People's Square e continua verso il tempio di Jing'An per una lunghezza di almeno tre chilometri era la sola via importante della città. Adesso la Nanjing Road divide la scena con la parallela Huaihai Road e altre vie minori, che nel frattempo si sono evolute con negozi e ogni altro tipo di attività che prima erano quasi esclusiva della "Via Nanchino". Ma il fascino della strada resta, anche se ormai un'attrazione tutta riservata ai turisti, perchè chi risiede a Shanghai si guarda bene dal gettarsi nella bolgia disneyana che caratterizza almeno la parte pedonale dal Bund a People's Square (da non perdere i trenini per turisti!).
Per chiarezza va detto che la Nanjing Road si divide in due parti: la zona East (Dong, in cinese), che va dal Bund fino all'incrocio con la Yan'An Road (sopraelevata) appena dopo People's Square, e la zona West (Xi, in cinese) che va dal quel punto fino a poco oltre il tempio di Jing'An. In questa presentazione parlerò soprattutto della parte East, e specialmente di quella pedonale che va dal Bund fino a inizio People's Square. Proprio questa sezione della Nanjing Lu (come sarebbe più corretto chiamarla ora, "road" suona tanto coloniale...) ha infatti subìto il pesante make-up che l'ha voluta far diventare un'attrazione legata al rilancio del Bund, il che spiega la pavimentazione in marmo e l'affollamento di attività commerciali grandi e piccole. Le insegne sono forse la caratteristica più forte della via, alcune addirittura storiche, vecchie di decine di anni, gigantesche, pacchiane e sporgenti fin sopra le teste dei passanti, cui si sono aggiunte quelle più moderne dei KFC, Mc Donald's, Yoshinoia, Ajisen, Adidas, Nike, Starbucks, oltre a quelle di hotel, bar, ristoranti. Sicuramente l'impatto maggiore con la glamourosità della Nanjing Lu si ha la sera, con le insegne sgargianti e multicolore che sembrano addirittura ingrandirsi rispetto al giorno. Purtroppo nascondono quasi completamente le architetture in stile Liberty di inizio secolo scorso, quando Nanking Road (era la trascrizione dell'epoca) era la via principale della concessione inglese che portava dritto all'ippodromo, poi diventato Peopl'e's Square con la Liberazione (l'attuale Modern Art Museum era la tribuna d'onore dell'impianto). Nanjing Dong Lu inizia a fianco del Peace Hotel sul Bund, che prima di essere un albergo era la residenza dell'uomo più ricco di Shanghai, un ebreo di nome Sassoon, che possedeva anche una buona metà degli immobili della Nanking Road. Lo shopping sulla Nanjing Lu è un'esperienza consumistica assolutamente da provare almeno una volta in vita, a metà tra sorpresa e caos: marchi famosi, più o meno famosi o assolutamente sconosciuti convivono gomito a gomito in quello che è un gigantesco suk, impossibile da esplorare per intero da quanto vasto e articolato. Fino a qualche anno fa era anche la via dei marchi di moda storpiati (soprattutto Valentino, Versace, Lacoste, Chanel), montati su improbabili insegne da luna park, ora spariti dopo le sanguinose guerre puniche sul copyright. La strada anche una riserva naturale di turisti cinesi e stranieri appena sbarcati a Shanghai che risalgono la corrente ostinati come salmoni, per essere catturati dagli orsi di turno: venditori di pattini luminosi, falsi studenti di dubbie gallerie d'arte, viscidi personaggi al soldo di saloni massaggi, tenaci propinatori di watch-rolex-dvd, insistenti procacciatori di bar e ristoranti, sono solo alcuni dei cacciatori in cerca di preda nel marasma della confusione della celebre strada. Ma tra questa umanità di venditori di fontane di Trevi spiccano sicuramente per ferocia e scaltrezza le ammalianti "xiaojie", ragazze sexy e cortesi che capitano improvvise come candide biancaneve davanti al turista smarrito e confuso, offrendogli guida, conforto e compagnia. ATTENZIONE, perchè quelle che sembrano fate innamorate a prima vista sono in realtà agguerritissime PR, diciamo cosi, di bar e case da t da rapina! Ci sono numerose testimonianze di gente che ha pagato anche centinaia di euro per un paio tè! Se proprio volete godervi la loro compagnia, portatele nel bar che scegliete voi, dopo aver visionato bene il listino, ma in quel caso spariranno dalla vostra vista con la stessa rapidità con cui sono apparse! La Nanjing Lu (quella parte pedonale, soprattutto) è da evitare nelle grandi festività, specialmente il 1 Ottobre e al Capodanno Cinese, quando una folla immensa proveniente da ogni parte del paese invade la via, che torna ad essere inequivocabilmente il secondo fiume di Shanghai. |