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Natura, scienza e altro, tutto a portata di mano
Con gli zoo ormai ridotti a centri di accoglienza forzata per animali depressi e una natura sempre affascinante, ma piena
di insetti, lontana e dal clima ostile, sapere che esiste un posto
come il megalitico Science & Tecnology Museum da’ ancora speranza a
molte aspiranti giovani marmotte di farsi un pomeriggio di esplorazione anche nel centro della metropoli.
Come perdersi infatti una carrellata
naturalistico – tecnico – scientifica nel cuore della città, a
temperatura controllata e con un bestiario di tutto rispetto
perfettamente imbalsamato o addirittura plastificato…
Il centro tecno-scientifico è una gigantesca Arca di Noè anche nella forma, dove prede e predatori convivono fissati in fotogrammi a grandezza naturale con scene di pacifica convivenza (mancano solo Adamo & Eva e l’Eden e’ perfetto!), o aggressioni congelate senza spargimenti di sangue, al massimo qualche frattaglia di plastica presa da un qualche laboratorio di anatomia e buttata tra licheni. Tutto rigorosamente a grandezza naturale in 14 sale tematiche: una copiosa rassegna della fauna delle terre emerse e acquatica, un ecosistema di piante (vere) tropicali e non, un salone degli insetti (particolarmente ricco quello dei ragni), con ricostruzioni di ragnatele per insegnare a riconoscere le vibrazioni di terrore delle prede, e precipizi di cartongesso popolati da mantidi, formiche, ragni e scarrafoni giganti come nel miglior fantasy degli anni ’50.
Questo per l’osservazione solamente, perche’ se volete entrare nella pratica e toccare con mano i fenomeni naturali, si continua con le sale della scienza e della tecnica, in cui le principali curiosità della fisica sono aperte alle sperimentazioni personali, dalle sfere elettrostatiche per indimenticabili messe in piega, fino ai padiglioni parabolici che fungono da telefono senza fili a distanza, e ancora illusioni ottiche e simulatori 3D per giramenti di testa da vertiggine.
Quello che è partito come una gita di scetticismo sul reale intrattenimento del museo si è rivelato poi una divertente attrazione, compresa la discesa in ascensore da “Viaggio al centro della terra” verso i misteri del pianeta, compresi i terremoti, chiaramente illustrati da un simulatore che mette a dura prova la tenuta dello stomaco.
Unico neo, il ristorante dentro il museo, decisamente un simulatore di schifezze ben riuscite, dal riso al curry monoblocco alle patatine annegate nel fritto, fino alla cotoletta alla milanese al sapore di suola Vibram. Amarezza senza fine alla vista del nuovissimo e spettacolare ristorante dentro al museo, si, ma appena fuori del recinto delle sale, gr azie al quale il viaggio nel pianeta di Verne sarebbe andato anche meglio.
Dopo il museo, l’affascinante viaggio nel mondo delle riproduzioni continua col mercato adiacente all’interno della stazione della metro. Condotti sottobraccio da solerti guide con unghia a serramanico, i visitatori hanno modo cosi’ di toccare con mano capi, orologi, gioielleria e prodotti dei maggiori marchi che avrebbero solo potuto fissare dalla vetrine. Possibile anche portarsi a casa un souvenir del lusso proibito e giocarci a casa. Sempre dal mercato adiacente parte anche un comodo servizio navetta sotterraneo che riporta fino al centro città passando sotto il fiume.
Attenti però a quando uscite in superficie, che l’impatto con la realtà può essere duro e… vero!
GALLERIA FOTO SCI & TECH. MUSEM
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