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di Kiara DG
"...and the question is, was I more alive / then than I am now? / I happily have to disagree; / I laugh more often now, I cry more often now, / I am more me"
Difficile spiegare come io sia finita in quel "borgo" isolato di Yantai il 18 dicembre.
"Forse non così difficile" sussurra la mente mentre mi allontano dall'ostello nei 2-3 gradi delle 7:30 di mattina.
Una breve descrizione della LP che coincideva esattamente con la mia ingenua e ancor presente ricerca della "vera Cina" ed ho abbandonato Qingdao salendo sul primo treno anteguerra direzione Yantai.
A questa Cina ho pensato tutta la notte.
Notte trascorsa in un isolato YI hostel con no-speak english staff, doccia fredda, nessuna onnessione internet, in una 3 beds room solo per me.
Quattro mesi a Changzhou e i rispettivi weekend nei posti più disparati della nazione non mi sono bastati per realizzare che e' questa la vera Cina. per arrendermi all'evidenza.
Quella dei centri commerciali, degli onnipresenti schermi televisivi, quella che disprezza l'antico, in cui tutto quello che e' nuovo e' già vecchio, quella rumorosa, quella del turismo da luna park, finto e ricreato per il divertimento e l'ammaestramento del popolo.
Questo mi ripeto mentre allontanandomi dal piacevole ostello, me ne vado alla ricerca di qualcosa che sia Cina il meno possibile. E in pochi minuti “lo trovo”.
Focalizzo lo sguardo, combatto la miopia non curata e intravedo tre letterine bianche su sfondo rosso: KFC.
Thanks god. Ringrazio il dio KFC su cui, in una nazione in cui e' più popolare di Mao, si può sempre contare. Sorrido alla sua pallida faccia, varco la soglia con sottofondo di canzoni natalizie e mi siedo in vetrina per osservare e farmi osservare.
Prima parte: 14 Nov 2007
Seconda parte: 15 Nov 2007
Terza parte: 19-23 Nov 2007
Quarta parte 24-29 Nov 2007
Quinta parte 29 Nov-2 Dic 2007
Sesta parte 12 Dic 2007
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