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Tianxia (Tutto Sotto il Cielo)
di Suzie Wong
Con l’approssimarsi della fine dell’anno cinese nelle famiglie ancora tradizionali, in cui i vecchi genitori o chi resta di loro vive assieme ai figli sposati, c’è un’usanza veramente particolare.
Noi occidentali sappiamo che qui in Cina la religione in generale è seguita da un numero limitato di persone rispetto al totale della popolazione, mentre il “Culto degli Antenati”, ovvero il rispetto e il ricordo dei propri cari defunti, è molto sentito.
In tutte le abitazioni di fronte alla porta d’ingesso, appoggiata alla parete rivolta a sud, c’è una consolle più o meno lunga su cui si trovano due vasi di fiori (uno per lato), tre bastoncini di incenso o due candele, frutta, dolciumi ed in speciali occasioni, per esempio compleanni o festività particolarmente sentite, anche una torta e gli spaghetti lunghi: questa consolle è l’altare degli Antenati ai quali si offrono cibi e preghiere per propiziarsi la loro protezione e chiedere maggiore forza in momenti difficili.
In mancanza di un Dio in cui credere i Cinesi si rivolgono ai Defunti, loro dall’aldilà possono vedere e se trattati con rispetto potranno venire in aiuto.
Importante è quindi tenere vivo il ricordo dei propri cari poichè solo a loro ci si potrà rivolgere in caso di bisogno.
Guai alla casa in cui non è stato riservato nemmeno un angolo in cui collocare un, anche se pur piccolo, altarino; i componenti di questa famiglia sono aspramente criticati e deplorati da tutti i conoscenti e vicini di casa.
Questa tradizione, tornando al titolo, ha il suo momento più significativo con “un invito a cena” da parte dei famigliari vivi ai famigliari più cari che non ci sono più.
L’invito è rivolto a rappresentanti di tre generazioni per esempio: genitori del capofamiglia o eventuali zii, i due nonni ed i due bisnonni, abitualmente sei persone.
L’invito può essere fatto o per il pranzo o per la cena ma di solito è per quest’ultima e deve avvenire sicuramente nei giorni che precedono la fine dell’anno, il che significa anche salutare l’anno vecchio con la coscienza tranquilla, avendo assolto a questo compito da bravi figlioli.
Veniamo quindo al giorno prescelto, le donne di casa preparano i cibi avendo cura di rispettare le regole e gli equilibri del tradizionale banchetto cinese: carne e pesce, piatti di cibi caldi e freddi, dolci e salati e prestando attenzione anche ai colori diversi degli ingredienti che daranno così piacere anche alla vista.
Quando è tutto pronto l’anziano o il capofamiglia all’ora stabilita va aprire la porta e accoglie gli “ospiti” salutandoli con benvenuti e vari convenevoli, li fa accomodare a tavola, versa ad ognuno del vino e con questo la cena inizia.
Solo gli antenati siedono alla tavola mentre i vivi assistono in disparte ed e’ compito dell’anziano della famiglia parlare con loro chiedendo come stanno, ricordando loro che sono sempre presenti nei cuori dei viventi, informandosi se i cibi preparati sono di loro gradimento e raccomandando loro di proteggerli e vegliare sulla casa nel nuovo anno che sta per arrivare.
Dopo aver versato ancora vino nei bicchieri per altre due volte, mentre ci si avvia al termine della cena c’è un altro compito importante da assolvere e cioè il regalo dei soldi.
Nel mese che precede questa usanza tutte le donne anziane passano buona parte del loro tempo confezionando una sorta di soldi, fatti con quadratini di stagnola, che verranno “donati” ai defunti attraverso il fuoco di un piccolo falò fatto nella stessa stanza della cena e che serviranno nell’aldilà per comprarsi le cose che più amavano quando erano in vita: dolciumi, cibi speciali, sigarette o quant’altro.
Dopo circa un’ora e mezza (quando anche i bastoncini d’incenso, accesi all’inizio, si saranno spenti) ci si accomiata dagli ospiti riaccompagnandoli alla porta, ringraziandoli per essere venuti; ci si raccomanda ancora per l’ultima volta e dopo aver sparato una buona dose di fuochi artificiali si chiude la porta.
A questo punto, gli ospiti, riportano tutte le vivande in cucina e sparecchiano completamente la tavola, fanno quindi riscaldare i cibi che lo richiedono e dopo aver riapparecchiato la tavola stessa e aver riportato tutto il cibo, si siedono e possono finalmente godersi in tutta pace, anche con l’Aldila’, la meritata cena e guardare al nuovo anno serenamente. Visualizzazioni: 1175
1. Scritto da Vicemax, il 07-02-2008 18:32 Bellissima storia... ce ne vorrebbero di più di storie di cultura come queste per conoscere a fondo i nostri amici cinesi. Complimenti. |
2. Scritto da handik, il 08-02-2008 02:33 ma questa cosa è vera? io ho fatto capodanno con i cinesi per un bel po' di anni e non l'ho mai visto fare a nessuno! di solito, i cinesi con cui sono stato io, vanno a portare cibo, alcool e soldi (finti), sulla tomba degli antenati poi bruciano i soldi e scoppiano botti per attirare l'attenzione degli antenati e farli arrivare a mangiare e bere. molto meno poetico, indeed. ho conosciuto cinesi strani io? Cla |
3. Scritto da
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, il 08-02-2008 04:42 Uau, interessante! Sarebbe carino fare una rubrica sulle "tradizioni cinesi" e magari anche una su quelle italiane per gli amici cinesi che leggono. Brevi racconti di tradizioni popolari. Ce ne sono di sicuro un sacco in Cina, ma anche quelle italiane non mancano. Io mi offro per tradurre in italiano eventuali testi o per revisionare l'italiano dei cinesi volenterosi che vogliono cimentarsi con la nostra lingua. Triade, che ne dite?  |
4. Scritto da webmaster, il 09-02-2008 09:22 Caro Claudio, questa tradizione raccontata dalla nostra Suzie viene in genere celebrata molto privatamente dalle famiglie tradizinali, spesso nelle campagne e oramai poco nelle citta'. in genere e' talmente privata che non sono invitati ospiti esterni alla famiglia. Grazie a Suzie per un racconto di qualcosa che raramente abbiamo occasione di poter conoscere. Ciao |
5. Scritto da editor, il 10-02-2008 05:05 Sciorinando tutta la mia ignoranza sulla suddetta tradizione, la associo comunque a quanto da noi si chiamarebbe una... "seduta spiritica"  |
6. Scritto da annaluna, il 12-02-2008 10:55 questa mi mancava! bella! |
7. Scritto da Lucia, il 14-02-2008 13:44 Grazie Suzie per aver raccontato questa tradizione cinese molto interessante e chissa' quante altre ce ne sono che noi non conosciamo  |
8. Scritto da zenzero, il 21-02-2008 17:53 è VERO, almeno a casa mia lo fa, ma lo fa tutta da sola mia madre, parla lei con i nonni (invisibili), durante tutto il rito, non possiamo spostare o toccare le sedie e il tavolo, mi imbarazza molto perche' alla fine chiede anche a me di dire qualcosa ai nonni... invece lei parla con loro con tutta la naturalezza come se fossero presenti... tipo "Le vado scaldare il vino che si e' raffreddato.."  |
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