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Il signor Liang è fuori con gli amici, non ha idea che tornando a casa si sarebbe messo nei guai. La colpa è anche sua, la serata al club del majiang è terminata prima del solito, non si sentiva in forma e dopo qualche bicchiere la testa già gli girava, la fortuna non girava neppure lei, perchè dopo un paio di mani aveva già perso un centinaio di yuan.
Richiude dietro di sè la porta e la cancellata di casa, mette giù il giaccone, passa in cucina per un bicchiere di acqua calda, si spoglia, un giro al bagno, i soliti risciaqui per liberarsi del catarro. E' pronto per andare a letto, ma un’ombra sinistra che si allontana furtiva dal soggiorno verso la porta gli gela il sangue. Prende l’astina di bambù che serve per appendere i vestiti, non è certo pesante ma non trova altro, esce deciso dal bagno e proprio quando si sta per avvicinare alla sagoma quasi rannicchiata in terra nota che anzichè avere i vestiti addosso, li tiene avvolti tra le braccia, completamente spoglio! Il suo istinto gli aveva indicato che era un ladro ed era pronto per questa situazione, ma ora è confuso, quale ladro girerebbe nudo nella casa da derubare? Rapidamente nella testa gli si forma un altro pensiero che la sua mente cerca di reprimere come immondo e inconcepibile. Impossibile… mentra gli sta per sferrare una stilettata tra le costole l’appartamento si illumina come un campo da calcio in notturna, dietro di lui una mano lo blocca, "un complice" pensa, Mr Liang si gira di scatto, a metà tra rabbia e terrore ormai pronto al peggio, ma evidentemente il suo peggio non era il peggio che il destino gli aveva riservato.
L’espressione che ha stampata in faccia si congela e scende come una frittata sul muro alla vista della ... moglie. Il mondo cade improvvisamente addosso al signor Liang, l’intruso si raddrizza contro la parete tentando di vestirsi scompostamente mentre i coniugi Liang si urlano contro. Il marito è fuori di sè, non che le cose andassero a meraviglia in casa, ma era pur sempre sua moglie che aveva beccato a letto con un altro!
Ma Liang è anche un uomo pratico, dubbioso sull’efficacia di una bastonatura a morte con l’appendiabiti decide per un gentlement agreement e richiede al fellone di pagare per le delizie avute con sua moglie. “Cosa?” Ma l’intruso si adegua in fretta alla sentenza del tribunale casalingo e chiede con onore quanto sarebbe. “100mila yuan” esclama Liang dopo aver fatto un rapido conto dei soldi persi ultimamente al majiang e di altre spesucce che aveva in mente di fare da tempo. “Sta bene” dice l’altro, mentre la moglie di Liang è ancora incerta se essere contenta per la mancata strage o offesa per il prezzo che le è stato dato, ma tant’è, in casi come questo ogni soluzione è comunque sbagliata. “Ora non li ho con me, ma li porterò domani” dice il galantuomo, che intanto si scopre ha un nome, Chen. “Domani ‘na sega” risponde Liang che è deciso a non far uscire di casa quel verme in mutande prima di avergli tolto anche quelle. Apre un cassetto e comincia a stendere nero su bianco una cambiale fatta in casa per il pagamento, che Chen firma senza fiatare con mano tremante.
L’uomo se ne va, è quasi l’alba e Liang prende posto sull'amico divano mentre la moglie torna a letto borbottando.
Il giorno dopo, Liang attende invano il debitore, che nel frattempo è andato alla polizia a denunciare l’estorsione. La causa va in tribunale, in base alle leggi il giudice sentenzia che il signor Liang non ha titolo per estorcere denaro, che l’adulterio non è reato ma l'estorsione con la forza sì, e lo condanna quindi a due anni di carcere!
Della sua signora e di Mr Chen non si hanno ancora notizie, ma pare giochino con diletto a majiang...
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1. Scritto da Florio, il 25-04-2008 03:05 “Domani ‘na sega” e' cinese mandarino arcaico, vero?? |
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