GRANDI MAESTRI AL SERVIZIO DELLA MUSICA
Testo di Caterina Bonelli, Foto tratte dal
sito de "I Musici" 
Il vasto pubblico presente domenica 16 Aprile al Concert Hall per ascoltare il concerto dei Musici, uno degli appuntamenti centrali all’interno delle manifestazioni legate all’anno dell’Italia in Cina, sicuramente non poteva trascorre in modo più piacevole la Pasqua.
Per due ore abbondanti questi grandissimi maestri hanno rapito e stupefatto gli ascoltatori grazie alla perfezione ed all’equilibrio dell’esecuzione ; il programma proposto era organizzato in due distinte sezioni.

Nella prima veniva presentato un ricco e vario excursus musicale, dalle pagine più famose appartenenti al repertorio cameristico classico (Boccherini, Mozart, Paganini) passando per brani di musica classica dell’ottocento (Respighi,Tchaikovsky, De Falla) fino a pezzi appartenenti al genere popolare/colto (Monti, Piazzolla, Paternoster).Il momento centrale di questa prima parte è rappresentato dall’esecuzione delle Variazioni per violino “Il Carnevale di Venezia” di Niccolò Paganini, in cui il giovane Antonio Anselmi ha fatto sfoggio di un’assoluta padronanza dello strumento, piegato completamente a qualunque scelta interpretativa, finalizzata a dar corpo ad una meticolosa ricerca nelle varie e possibili sfumature timbriche e sonore.
Dopo una breve pausa, la seconda parte della serata si è svolta all’insegna della musica tutta italiana con l’esecuzione delle famosissime “Quattro Stagioni”,Quattro concerti per violino, Orchestra d’archi e basso continuo,che rappresenta sia l’opera più conosciuta al mondo di Antonio Vivaldi, sia uno dei brani più volte eseguito ed inciso dai Musici stessi nel corso dei lunghi anni di carriera.
Da sottolineare la morbidezza timbrica, la perfezione del fraseggio e dell’insieme e la compattezza sonora che accompagna tutta l’esecuzione favorendo, all’interno di ogni singolo concerto, un naturale e fluido passaggio da un movimento all’altro, mantenendo altissima l’attenzione all’ascolto da parte del pubblico.
La maestria di Antonio Salvatore, primo violino e solista ha offerto una lettura particolarmente toccante in special modo del primo e secondo movimento dell’Estate e del secondo dell’Autunno.
Dopo una pioggia di applausi i Musici hanno offerto al loro pubblico tre bis, fra cui un brano, appartenente alla tradizione della antica musica classica cinese.
E’ grazie a protagonisti di tale portata che il saldo italiano alla voce cultura risulta ancora felicemente attivo.