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Il Museo della Ferrovia a Shanghai Print E-mail
Saturday, 26 July 2008 13:39

上海铁路博物馆
200 Tianmu Dong Lu, Zhabei District, by Kangle Lu
Metro più vicina: Baoshan Lu Station, linea 3 - 4
天目东路200号,近康乐路
Tel.: 5122-3010

Un tempio in onore della rete ferrata che fin dai Qing ha contribuito tantissimo a collegare e unificare ancora di più il grande territorio cinese. Situato sulla Tian Mu Road, a est della attuale stazione centrale e poco a nord di People's Square, il museo sorge all'interno di una ricostruzione all'80% della dimensione di quella che era una volta la Shanghai North Station, prima e unica stazione di Shanghai per tanto tempo, aperta nel 1909 e abbandonata definitivamente nel 1987, giusto una ventina di anni fa!

In mattoni a vista rossi in stile inglese, è da sola un'imponente testimonianza dell'epoca coloniale. Dall'agosto 2004 è diventata il museo in questione.

Non si può non notare lo Shanghai Railway Museum passando sulla Tianmu Lu, se non altro per l'imponente steamer nera KD 641 parcheggiata nel piazzale, ovviamente sopra dei binari. Di fabbricazione americana, venne donata alla Cina nel 1947 dalle Nazioni Unite come parte degli aiuti per la ricostruzione. Purtroppo non si può salire, ma si ha comunque un'idea avvicinandosi delle dimensioni di questo bestione di 110 tonnellate e della bocca della caldaia. Attaccato un vagone per il trasporto di funzionari del KMT degli anni '30, con tanto di pedana esterna per godersi il paesaggio all'aperto che ricorda tanto i trailer degli zingari visti alle sagre. Tutta verde, è l'evidente prototipo di quelle che saranno le carrozze delle ferrovie dopo il 1949, e che ancora esistono.

Accanto alla DK 641 c'è un'altra pensilina in legno ricostruita, a fianco della quale staziona una SN 26, locomotiva a vapore appositamente costruita per rotaia a scartamento ridotto. Vecchia pensionata dopo un lungo e onoratissimo servizio di 60 anni terminato solo nel 1990 nella ferrovia dello Yunnan.

Si entra nel museo come se si entrasse nella originaria stazione di Shanghai, non ci sono visitatori ma ormai mi sono abituato, pare che i musei che frequento siano tutti abbandonati, e proprio per questo godibilissimi. Sale ampie e alti soffitti, tre inservienti attorno a una scrivania osservano acutamente che sono un laowai prima di rimettersi a chiaccherare davanti alle loro tazze di té. Purtroppo se fosse descritto anche in inglese sarebbe interessante anche per noi specie straniera, ma le sole scritte in laowaiese che si trovano sono le indicazioni THIS WAY!

La sala di sinistra inizia con eccezionali foto in bianco e nero ingrandite della costruzione del primo tratto di ferrovia in Cina durante la dinastia Qing, il tratto di Wusong. Fa un certo effetto vedere le foto color seppia con occidentali dell'800 in giacca e cravatta e funzionari cinesi in tenuta da mandarino nei siti di costruzione di un'opera che all'epoca era certamente rivoluzionaria. Le testimonianze continuano con foto della costruzione del ponte di Qiantang, primo ponte in Cina per il passaggio di treni e mezzi, poi distrutto dai bombardamenti giapponesi. Seguendo le foto della faticosa costruzione dove viene evidenziato lo sforzo dell'ingegno umano non si può fare a meno di provare un senso di leggera incazzatura a vederlo poi semiaffondato da stupide bombe. Ricorda invece una scena di un film western la foto della stazione originaria di Shanghai, un semplice edificio in legno in mezzo alla campagna, per non dire della più bella foto del Bund che ho mai visto, prima ancora che cominciasse la costruzione degli edifici coloniali che vediamo ancora oggi: una larga strada fangosa a fianco del fiume, ricorda tanto un paesetto del lungo Pò!

Ovviamente grande spazio viene riservato al momento più significativo dello sviluppo delle ferrovie cinesi: il completamento del ponte di Nanchino che collega le due sponde dello Yangtze, ancora oggi impressionante per la sua mole. La storia non è un mistero, il ponte era stato iniziato dai cinesi assieme ai russi all'epoca della grande amicizia tra i due paesi (a Shanghai testimoniata anche dall'Exhibition Center, a.k.a. The Cake, di fronte al Portman). Il ritiro dei tecnici sovietici alla rottura delle relazioni tra Cina e Unione Sovietica aveva bloccato la costruzione. Lo sforzo degli ingegneri cinesi nel completare questa gigantesca opera da soli è ancora oggi un monumento alla perseveranza e allo spirito della nazione.

Un momento di pausa alla mole di foto e informazioni è dato dal simulatore delle operazioni di carico di un ferry ferroviario. Prima avevo detto che non c'erano visitatori, in realtà c'era una famiglia cinese con tanto di bambino attaccato alla console che ha impedito al sottoscritto a sua volta di simulare.

La visita continua nelle sale successive fino a un'esposizione di oggetti per la manutenzione, pezzi di ricambio, telefoni e centralini ferroviari d'epoca, alcuni video sul progresso ferroviario cinese, foto di leader in visita a stazioni e snodi ferroviari, uniformi, medaglie e pass, ricostruzioni in plastica di treni moderni e, nel finale, un plastico della avveniristica South Station inaugurata nel 2006.
Commento: il mnuseo poteva essere fatto meglio, i materiali, la storia e il fascino della ferrovia cinese non mancano (la Cina ha la rete ferroviaria più vasta al mondo), i recenti risultati e progressi delle ferrovie cinesi sono elencati sbrigativamente, non ci sono riferimenti al collegamento con Lhasa nè ai moderni treni cinesi, meno che meno al Maglev, prima ancora che una giostra è anche un treno...

link utili:

www.railwaysofchina.com/preserved.htm

www.shrail.com

Galleria foto

 
 

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