Interventi mirati a migliorare l'estetica per vari motivi, ma quello che più sorprende è la quantità di persone che si mettono sotto il bisturi per darsi una chance in più nel fatidico momento del colloquio di lavoro, supportati in questo dalle famiglie che danno tutto il loro appoggio per l'adeguata risistemazione del naso o del petto dell'unico figlio o figlia.

Tra gli interventi più richiesti quelli di rinoplastica, piega delle palpebre, aumento del seno e rimodellamento facciale. Sugli ultimi due non vorrei dire più di tanto, anche se un conto è pompare del silicone dentro, un altro è sentire parlare di come srotondare una faccia e farla più lunga... Forse sugli altri due qualche commento si può fare, se non altro perchè la rinoplastica di solito accorcia un naso, non lo ingrandisce come pare vada di moda a Shanghai. Sul double eyelid, o piega della palpebra superiore, la prima volta che ne sentii parlare mi ci vollero dei mesi per capire che cosa fosse.
Ammettendo che tanti già lo sappiano, spiegherò a quelli come me che sono duri di immaginazione e che faticano a farsi un'idea anatomica: si noterà che gli occhi degli occidentali hanno questa caratteristica rispetto a quelli orientali: sono più grandi. Non tanto per questioni morfologiche, quanto perchè la palpebra nostra (in uomini e donne) ha una piega che fa scoprire di più l'occhio. In oltre la metà degli orientali, invece, la palpebra è intera, senza piega, quindi quando è su, insomma da svegli (quando gli

occhi sono chiusi è uguale a est come a ovest), copre per un parte maggiore dell'occhio rispetto a chi la piega ce l'ha. Detto cosi sembra un grave difetto, in realtà difetto non è, e non è poi cosi evidente a prima vista. Dato per scontanto che la capacità di osservazione media di un esemplare maschio di razza umana nei confronti di una sua simile è pari a quella di un macaco di fronte alla Monna Lisa, di una persona con palpebra non piegata si noterà qualcosa di diverso a livello dello sguardo, non tanto dell'occhio, se l'occhio dell'osservante riesce ad alzarsi oltre alla scollatura, ancor più se artificialmente modellata. Quel qualcosa di diverso che non ci si spiega a prima vista è parte di quello che viene chiamato esotismo, che si espande semanticamente sostituendo appena una esse con una erre, e che sta sempre più scomparendo, ormai sempre confinato alla frutta, o ai mobili.
Se questo intervento all'occhio va sotto il nome di blefaroplastica, ce n'è un altro per cui non ho ancora trovato un termine, ma che esiste e chiamo temporaneamente baffoplastica, banale quanto ridicolo trapianto di peli sopra il labbro superiore per glabri maschi che sognano un look da Ned Flanders o da F.Nietsche. Molto richiesta anche la Villoplastica, non modellini di ville per sognatori del real estate ma impianti pelosi per asiatici alla ricerca del Borat che è in ognuno di noi.