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Legally Speaking: Previdenza Sociale Stranieri: Obblighi di Pagamenti Retroattivi


 

Il 6 dicembre 2011 il Ministero della Risorse Umane e Previdenza Sociale ha pubblicato un regolamento di attuazione riguardante gli obblighi previdenziali dei lavoratori stranieri in Cina. Il regolamento prevede, tra gli altri, i seguenti obblighi:

- in presenza dei requisiti, iscrizione al sistema previdenziale prima del 31 dicembre 2011;

- per chi ha un rapporto di lavoro anteriore al 15 ottobre 2011, pagamento dei contributi a decorrere da quella

data (interessi di mora sono applicabili in caso di iscrizione al sistema previdenziale dopo il 1 gennaio 2012);

- in caso di rapporto di lavoro successivo al 15 ottobre 2011, inscrizione al sistema previdenziale e pagamento dei contributi dal mese in cui è iniziato il rapporto di lavoro.

Il rapporto di lavoro presuppone non solo un valido contratto di lavoro subordinato ma anche il premesso di lavoro o permessi equivalenti (es.: di esperto, giornalista).

A Shanghai non sono state ancora emesse norme locali di attuazione. Un funzionario dell’ufficio della previdenza sociale di Shanghai, interpellato in proposito, ha detto che va aspettata la promulgazione delle norme locali di attuazione perché sia data esecuzione anche a Shanghai alla previdenza sociale obbligatoria per gli stranieri.

Carlo Geremia

carlo.geremia@nctm.it

 

2 Comments

  1. Carlo_Geremia says:

    Il lavoratore straniero che lasci la Cina prima di aver maturato i 15 anni di anzianita’ contributiva puo’ comunque chiedere il rimborso dei contributi pagati. (Questo si applica soltanto ai contributi pagati dal lavoratore, non quelli del datore di lavoro).

    E’ probabile che il rimborso sara’ subordinato, tra le altre cose, alla presentazione di documenti che dimostrino che il lavoratore e’ in regola con il pagamento sia dei contributi sia dell’imposta sul reddito.

    Chi ha maturato il diritto alla pensione in Cina ma si trova all’estero dovra’ presentare ogni anno all’autorita’ competente ad erogare la pensione un “certificato di esistenza in vita” (rilasciato dall’ambasciata o consolato cinese oppure dall’autorita’ straniera competente, in quest’ultimo caso andra’ autenticato e legalizzato).

    Per il resto non c’e’ ancora una disciplina dettagliata per la richiesta della pensione. La previdenza per gli stranieri in Cina e’ appena agli inizi. Non pochi aspetti riguardanti il pagamento stesso dei contributi devono essere ancora chiariti.

  2. mainfra says:

    ci sarebbe da aggiungere, che la normativa prevede il rimborso del denaro allo scadere dei 15 anni di lavoro in Cina (4000rmb/mese per la pensione + circa 1200rmb/mese per l’assicurazione).
    Peccato che poi se non hai lavoro, al massimo in Cina ci puoi stare al max 3 mesi…
    Peccato anche che i 4000rmb/mese per la pensione sia a fondo perduto e la pensione sara’ basate sui 1200rmb/mese.
    Ma comunque, avremo tempo di richiedere la nostra pensione prima di essere sbattuti fuori a calci? Cosa succede se uno straniero se ne va via prima dei 15 anni? qual’e’ la procedura di richiesta pensione? Nessuno che io abbia interpellato fino ad ora (Gov di Shanghai compreso) mi ha dato risposte… si accettano previsioni

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