26 modi per dire… “my wife”


 

Faccio come la Settimana Enigmistica, lo sapevate che… in cinese ci sono 26 modi (almeno) per dire moglie. 

Non li elenco tutti ma parto da quello piu’ “alto”, che sarebbe airen, “amata” con cui si fa riferimento alla propria meta’. Uno che dice wo de airen (la mia amata) e’ una persona di cultura e di una certa raffinatezza, che non fa troppo mistero del suo sentimento per la donna. Poi c’e’ furen, detto da chi occupa una posizione in qualche organizzazione, in politica o nel campo dell’educazione, e’ meno “rivelatore” che airen ma ugualmente delicato. C’e’ poi taitai che e’ piu’ usato da chi ha una buona posizione economica, difficilmente un politico dira’ wo de taitai, lo dira’ invece un businessman che vuole ribadire la sua condizione di uomo sposato, quindi rispettabile. Un gradino piu’ basso c’e’ poi laopo, piu’ popolare, molto comune, mentre piu’ sotto, ma molto piu’ in basso c’e’ leiren, un po’ come dire “quella la’, quel coso che ho sposato”: uno che dice cosi’ e’ uno “tu“, “de terra”, rozzo in poche parole. Qizi e’ invece piu’ neutro, il termine linguistico ufficiale per moglie, quello che si trova nei libri di testo ma non e’ molto usato nella vita di ogni giorno, uno che dice wo de qizi e’ come se si riferisse all’auto o una cosa che fa parte dell’arredamento senza un preciso apprezzamento (airen, furen, taitai), ne’ una realistica constatazione (laopo, leiren).

 

1 Comment

  1. serena82 says:

    Interessante!
    c’è una cosa che mi incuriosisce e anche mi fa un pò ridere (ma del resto le associazioni di idee mi aiutano a ricordare qualche termine cinese): il fatto che per indicare la moglie si usi tra gli altri il termine tài tài, che sarebbe come dire “troppo troppo” (o mi sbaglio?)…!c’è un motivo particolare?
    grazie, ciao

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