Archishanghai: ExpoPark – NITAgroup


Rubrica di architettura

“In una Shanghai in continua e rapida trasformazione, alla scoperta di curiosi esperimenti urbani ed imprevedibili mutazioni “archi-genetiche”.

A cura di RonnieB

Situato a Pudong, il parco progettato dallo studio Nitagroup sotto la direzione creativa del maestro olandese Niek Roozen in occasione della passata edizione dell’Expo, ne rappresenta uno degli aspetti più interessanti; anche dopo più di un anno dalla chiusura ufficiale della manifestazione.

L’area verde, concepita come una linea sulla quale s’incardinano i progetti simbolo dell’Expo, si sviluppa su una fascia della lunghezza di due chilometri adiacente al fiume Huangpu; e a ben guardare, è proprio l’imponente corso d’acqua a rappresentare l’ideale fonte ispiratrice del progetto. Seguendo il lento e sinuoso movimento delle acque, il parco ne assimila il fluire e ne intensifica la percezione: il verde diventa un elemento duttile, morbido, a tratti liquido con il quale creare percorsi, aree di sosta, punti di ristoro, aiuole. E poi ancora gru, una ciminiera ma anche banchine e moli, a ricordare il passato e lo stretto legame che da sempre caratterizza la città ed il suo fiume, preziosa risorsa economica e culturale.

Come organiche concrezioni naturali gli elementi del parco diventano un tutt’uno con il paesaggio; per un’esperienza che trascende i canoni della progettazione degli spazi verdi, elevandola ad un livello multisensoriale. Così anche gli alberi e le essenze, minuziosamente selezionati in base alla capacità di assorbimento delle particelle inquinanti, si dispongono lungo filari che seguono precise direzioni perpendicolari al fiume, permettendo il moltiplicarsi delle prospettive da e verso il parco, tra il verde, in acqua, sulla città…

Immagini: RonnieB

 

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