Archishanghai: Himalayas Art Museum


 

Rubrica di architettura –  Archishanghai

– In una Shanghai in continua e rapida trasformazione, alla scoperta di curiosi esperimenti urbani ed imprevedibili mutazioni “archi-genetiche”.

A cura di RonnieB –

 

Himalayas Art Museum – 2009/2012

 1188 Fangdian road, Pudong district, 201204 – Shanghai

Non un unico edificio ma la combinazione di piu’ volumi a formare un`architettura capace di evocare una moltitudine di sensazioni contrastanti; un insieme di linee morbide e spezzate, movimenti tesi e contratti, volumi puri e concrezioni organiche. Cosi` appare agli occhi del visitatore l`imponente edificio progettato dal maestro giapponese Arata Isozaki, figura emblematica dell`architettura post-moderna mondiale, non nuovo al mercato cinese.

L`edificio  ospita al suo interno un museo (Himalayas Art Museum, già Zendai Art Museum) e un teatro oltre ad una galleria commerciale ed un hotel. Sebbene s`inserisca in un contesto alquanto sterile quale la periferia orientale di Pudong, riesce a dominarne i caratteri grazie alla sua mole e alla decisa quanto raffinata composizione di forme in grado di creare un`urbanita’ laddove manca.

Cosi’ lo spazio compreso tra la selva di fluidi pilastri della parte centrale diventa un`ipotetica piazza coperta dove passeggiare o prendere un caffe’; i grandi volumi scatolari che si innalzano al di sopra del podio rimandano ad immaginari grattacieli tanto comuni allo skyline della citta’; mentre l’intero complesso già s’impone come solo un vero monumento sa fare, catalizzando gli incessanti flussi che gli gravitano attorno: edifici, macchine, cose, persone, sensazioni,  idee…

Non a caso quella di Isozaki e’ da sempre un`architettura colta, della contemplazione e del pensiero. E’ un`architettura sperimentale ricca di simbolismi e significati che coinvolge l`uomo e lo costringe a riflettere su ciò che lo circonda… merce rara di questi tempi.

 

 

 

 

 

 

Leave a Comment