Archishanghai: SKYSOHO – Under construction – Zaha Hadid


 

Archishanghai – Rubrica di Architettura a cura di RonnieB

In una Shanghai in continua e rapida trasformazione, alla scoperta di curiosi esperimenti urbani ed imprevedibili mutazioni “archi-genetiche”.

 

SKYSOHO – Under construction – Zaha Hadid

Changning district, Shanghai, China – 2011/2013

 

Non è ancora stato inaugurato ma già fa parlare di sé.

Si tratta dell’ultimo progetto in terra cinese dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid e una tra le realizzazioni più attese in città. Finanziato dal colosso del real-estate Soho-China ( 5mrd $ il giro d’affari nel 2011), SkySoho, questo il nome dell’intervento, è un complesso di uffici e negozi ad alto tasso di curve e tecnologia. Situato nel distretto di Changning, ad una manciata di chilometri dall’aeroporto di Hongqiao, il progetto prevede la costruzione di più di 350.000 metri quadrati di superficie utile ad uso e consumo di un bacino d’utenza che sfiora 1.5 milioni di utenti.

In puro stile Hadid, già ampiamente collaudato per altri progetti appartenenti alla holding di Pechino, l’artista impone la sua architettura organica fatta di forme aerodinamiche e superfici paraboliche in grado di sfidare la gravità. Come un’astronave venuta dall’iperspazio e approdata sulla terra, l’edificio si inserisce nel tessuto urbano circostante, ne ridefinisce i limiti e ne trasforma, inconfondibilmente, la percezione.

Un intreccio fatto di percorsi sospesi e piani flottanti si alterna a giardini pensili dalle linee fluide e seducenti; mentre un involucro vetrato e dai riflessi cromati ne amplifica la dinamicità: a tratti l’edificio sembra pronto a muoversi, ad alzarsi in volo e a rombare via. Ad ancorare a terra questo oggetto, apparentemente estraneo alle leggi della fisica, un sinuoso landscape corre tutt’intorno e s’insinua fin dentro gli spazi interni, tra le pieghe dell’edifico, sulla copertura.

Ancora una volta un’architettura mirabolante, un’esperienza sensoriale, un pezzo d’arte, un viaggio a bordo di un’immaginaria stazione spaziale; ma anche un segno del capitalismo più sfacciato che sempre più accompagna questo genere d’interventi e lascia trapelare il vizio da cui a volte l’architettura si lascia sedurre: SkySoho, prossimamente, a Shanghai.

 

Per leggere i precedenti post di Ronnie B: ArchiShanghai 

 

Leave a Comment