Biologico o non biologico


 

Cuc-chiara il blog di salute e benessere di Chiara Squinzi

 

Vale la pena spendere di più per un’etichetta?

Non importa dove sono, Cina, India, Tailandia o Italia, o con chi parlo, il biologico crea sempre mille controversie: troppo costoso, non sostenibile, scarso, brutto, fasullo, ma cosa c’e’ veramente dietro?

Per definizione il cibo biologico deve essere coltivato su soia priva di contaminanti per almeno tre anni dall’ultima raccolta e su cui non può essere usato nessun tipo di pesticida per uccidere i parassiti. La certificazione viene ottenuta dall’agricoltore solamente dopo una serie di rigorosi controlli sulla qualità della terra e sui metodi di coltivazione e protezione delle piante.

In agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi, né Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

Ma allora come si fa a difendere le colture? Proprio come ai bei vecchi tempi, quando le persone non si ammalavano così tanto; alla difesa delle colture si provvede con (i) la rotazione delle colture (evitando di coltivare per più stagioni consecutive sullo stesso terreno la stessa pianta, i parassiti non trovano l’ambiente favorevole al loro proliferare), (ii) l’utilizzo di estratti di altre piante per curare le malattie, (iii) l’utilizzo di insetti che predano i parassiti, e (iv) l’utilizzo di farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno.

Ma perché tutto questo chiacchierio sul biologico? Il biologico permette di:

– tenere i pesticidi lontani dal proprio piatto – questi provocano cancro e malattie al fegato, reni, e sangue;

– proteggere generazioni future – i bambini sono quattro volte più sensibili all’esposizione dei pesticidi che causano suddette malattie;

– proteggere la qualità dell’acqua che finisce nell’acquedotto pubblico;

– far si che gli agricoltori lavorino in armonia con la natura senza rovinare la terra e distruggere il delicato mondo di microorganismi naturali;

– favorire il risparmio energetico grazie alla non produzione di fertilizzanti sintetici; gli agricoltori biologici usano solamente fertilizzanti naturali come il letame, altre sostanze organiche compostate e sovesci (incorporazione nel terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio o senape);

– aiutare la vera economia; anche se il biologico può sembrare più costoso all’inizio, il prezzo che pagheremo per ripulire il danno ambientale che creiamo con le sostanze chimiche è assai più alto.

Ad ogni modo, non molte persone possono permettersi solamente cibo biologico, e onestamente qui’ a Shanghai non è ancora così disponibile, così ho deciso di darvi la lista, emessa dal Environmental Working Group (www.ewg.org), dei dodici cibi generalmente più contaminati. Ricordatevi che almeno questa frutta e verdura dovrebbe essere biologica, o almeno consumata senza la buccia:

1. Mele

2. Sedano

3. Fragole

4. Pesche

5. Spinaci

6. Pesche noci

7. Uva

8. Peperoni

9. Patate

10. Mirtilli

11. Lattuga

12. Cavolo riccio

Come vedete, alcune delle verdure non hanno la buccia per cui molte delle sostanze chimiche vengono da noi ingerite quotidianamente.

Se avete altre domande su dove trovare frutta e verdura biologica nelle vicinanze di Shanghai, scrivete una mail a chiara.squinzi@gmail.com – sarò molto felice di darvi indicazioni su come ordinare e farvi recapitare vero cibo biologico a modici prezzi direttamente a casa.

In salute,

Chiara Squinzi

HEALTH COACH & ASHTANGA YOGA TEACHER

+86 139 182 09613
www.ChiaraSquinzi.com

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