ReDChopsticks: Buttare? No, riparare!


 

All’ennesimo ombrello rotto sotto la pioggia mi sto per avvicinare al cassonetto per buttarlo quando passo davanti a un garage dove riparano scarpe. Non e’ un negozio, ma proprio un garage per strada, come ce ne sono tanti che estate e inverno sono aperti senza porte o finestre, dentro una donna e suo marito alle prese con scarpe e anche ombrelli. Gli chiedo se possono riparare anche il mio, e duoshao qian, quanto…

“3 Kuai” dice dopo averlo esaminano per due secondi. Pago i 3 yuan e me lo ripara in meno di 5 minuti smanettando di pinze. Fatto, come nuovo. Risparmiato 20 yuan almeno di un nuovo ombrello ma soprattutto non ho contaminato l’ambiente.

Km-zero, green economy, ecologia, tutti paroloni per dire qualcosa che sembra futuro e invece viene dal passato: fino a una quarantina di anni fa anche da noi mica le cose si buttavano cosi’, si riparavano, ora tutti signori si direbbe!

Torno in Italia per qualche settimana e mi si rompe il vecchio schermo del pc: diagnosi, e’ da buttare, meglio comprarlo nuovo. Ma non si puo’ riparare chiedo? E che lo ripara a fare mi dicono, servono almeno 100 euro, per poi ritrovarsi con una cosa vecchia, spende uguale a prenderlo nuovo. La logica e’ ormai quella, nessuno pensa che forse basta fissare un circuito, robetta da poco e farlo ripartire?

Shanghai, qualche tempo dopo: la lampo del giaccone della mia lady non chiude piu’, e’ da buttare dice. Mi entra in testa un ritorno di fiamma, no che butti, prendo le pinze e armeggio sulla cerniera, ok funziona. Amooooore ma sei un genio. Mi prendo la mia ricompensa tra le lenzuola per questo ma il giorno dopo e’ gia’ tanto che non me la richiede indietro… lampo ancora rotta.

Non so che fare, mi entra un dubbio, forse alcune cose sono si da buttare.

Ma stavolta e’ lei che si impunta e dopo un giro nel quartiere dove abitiamo torna trionfante raccontandomi di aver chiesto in giro – non so come, non parla che due parole di cinese – e di aver trovato una signora che l’ha accompagnata da un vecchietto dentro una serie di palazzine che ripara anche lampo!!! Risultato, con 2 yuan (2!!!) il giaccone e’ tornato nuovo e non ha piu’ dato segni di cedimento.

Ultima cosa poi non vi scoccio piu’, mi si rompe una fradito, di quelle che porti per anni, si consumano e diventano parte del tuo piede, tanto che ti aspettano nel cassetto per 8 mesi e sembrano sorridere quando le ritiri fuori e le indossi. Anche li, non potresti far altro che buttarle da noi, ma vado dal mio calzolaio sotto casa e con pochi yuan me le ripara alla meglio.

Chissa’ che con questa crisi non si torni un poco indietro nel tempo, a quando la gente ancora si cambiava una ruota da se’ e non chiamava l’ACI, o smontava il motore sul ciglio della strada prima di pensare di spendere i soldi per un carro attrezzi, e se un rubinetto perdeva non cambiava tutto il rubinetto ma solo la guarnizione…

 

 

 

 

 

 

 

2 Comments

  1. chiara.cecchin says:

    Pienamente d’accordo!

  2. tiziana says:

    Quanta saggezza!!!! Complimenti davvero

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