C’era un cinese in bici


– dal blog L’aula F. In fondo, ad est –

di: Laura –

 

Premessa: diciamo che se non ci capiti per volere del fato o più probabilmente per uno sbaglio del taxista, non è proprio semplice da trovare.

Sto parlando del – non so nemmeno io come definirlo – “laboratorio” di un giovane costruttore di bici, qui a Shanghai.

Liu WeZe è un ragazzotto di circa 22 anni (non sono brava ad indovinare l’età, soprattutto delle persone cinesi perché mi sembrano sempre giovanissime), costantemente in tuta adidas e maglietta, che poi lui tira sempre un po’ su per grattarsi la pancia come i ragazzini italiani. Lui vende biciclette o, più correttamente, costruisce e vende singlespeed o fixed bikes o bici a scatto fisso, per dirla all’italiana, anche se suona meno bene……insomma chiamatele come vi pare, ma gli esperti avranno capito. Per i neofiti, le singlespeed sono quelle bici generalmente molto colorate (e anche molto costose), non dotate di freni in quanto si frena…con i pedali. La descrizione tecnica non mi garantirebbe nemmeno uno stage alla Giant, mi rendo conto, ma se fate una passeggiata a Shanghai come a New York o Berlino riconoscerete gli hipsters a cavallo delle loro fixie.

Liu WeZe – dicevo – costruisce, monta e rismonta le singlespeed nel suo laboratorio artigianale, che lui, un po’ come una lumachina, ha trasformato nella sua casa: lui lavora, mangia, dorme e sogna in quelle due stanze minuscole che sono diventate il suo guscio.

Non lasciatevi impressionare dall’ingresso: non troverete né un’insegna, né una scritta colorata (non la troverete nemmeno in bianco e nero quindi non cercatela), né una bella vetrina pulita di bici costose e luccicanti. Se siete fortunati vi accoglierà il profumo del pranzo che qualche anziana cinese, sua vicina di casa, starà preparando.

Entrate, prego, accomodatevi: superato un piccolo corridoio, che definisco….coloratamente vissuto…, vi si aprirà un mondo, il mondo di LiuWeZe: alla parete di destra, signori, potete osservare una notevole esposizione di telai coloratissimi, opachi o laccati come l’anatra di Pechino, qui in basso trovate mozziruote, cerchi altoprofilo, copertoni e raggi colorati tra cui scegliere, mentre alla parete di sinistra vedete (in ogni colore immaginabile) pedali e puntapiedi, catene, manubri, selle, piantoni, manopole e nastri per realizzare su misura la vostra singlespeed. Tailor made, come una camicia al Fabric Market, in un contrasto di colori e bellezza che zittisce anche i più noiosi.

Voi scegliete pezzi e colori e lui fa la magia. Nel giro di qualche giorno se non di qualche ora.

E non è finita qui: non solo troverete ogni singolo componente per la vostra bici e nei colori che al confronto l’arcobaleno è fuori moda, ma questo giovane “artigiano” metterà a vostra disposizione il suo pc ultimo modello, con i vari programmi per comporre e visualizzare colori e modelli. Come ogni laoban che si rispetti, LiuWeZe ha piazzato una scrivania in mezzo alla stanza, ha 3 o 4 smartphones per gestire clienti e fornitori, ha telecamere per controllare che l’anziana signora vicina di casa non gli rubi qualche pezzo e lo butti nel minestrone e ogni volta che accompagno qualcuno ha un “apprendista” in più.

Non resta che concordate il prezzo e questo dipenderà ovviamente da che tipo di bici fate fare, ma per darvi un’idea generale andate a chiedere il prezzo di una singlespeed in un negozio a Shanghai e poi dividetelo per tre e non perdete nemmeno un po’ di tempo a negoziare. LiuWeZe parla solo cinese e comunque non parla molto, è decisamente uno che preferisce il concreto fare alle chiacchere: lui ama costruire le sue bici di notte mentre di giorno, se non lo trovate, è perché è in giro per la Cina a verificare di persona i suoi fornitori. O a divertirsi in moto, ne ha una italiana che tiene in casa come un gatto che dorme sul divano.

Forse LiuWeZe non si aprirà mai uno showroom sulla Huaihai ma ha avuto il coraggio di provare a fare della sua passione il suo mestiere. E ci è riuscito, tant’è che lavora con il sorriso, sempre, anche quando lo svegli solo per farti abbassare il sellino.

Quanti possono dire di fare altrettanto?

Ecco l’indirizzo, per chi volesse essere un fashion possessore di singlespeed e di un portafoglio non completamente svuotato:

Shanghai, South Wanping Lu 727

上海市徐汇区宛平南路727号进来东安四村15号105

 

9 Comments

  1. Ciao Laura. Grazie per il consiglio sicuramente è un posto fantastico. Si trova facilmente? è sulla via principale o più nascosto? Puoi darmi qualche punto di riferimento?

    grazie
    ciao

    • lauraf. says:

      Ciao Fabio! Il negozio/laboratorio/casa non e’ sulla via principale Wanping Lu; il taxi ti lascerà probabilmente all’inizio di questa. Vedrai una sorta di sentiero tra i palazzi, dove puoi circolare solo a piedi o in bici, il taxi non può entrare. Quindi svolti nel primo cortile a destra, superi un cancello e in genere vedi lui che lavora fuori o nell’ingresso di casa e qualche occidentale in attesa della propria bici. Ricordati che non parla inglese! Buona fortuna, spero di esserti stata utile.
      Laura

      • Grazie Laura. Sono riuscito a trovarlo! Non parlando cinese abbiamo avuto qualche difficoltà ma con i traduttori alla fine ci siamo capiti!
        Conosci per caso qualche negozio di strumenti musicali (Chitarre)? che non siano di marca occidentale magari..

        grazie
        ciao

  2. irella says:

    La domanda è: Liu insegna anche a frenare?

    • lauraf. says:

      Io sono l’antisportiva per eccellenza e se io ho preso una single speed davvero puo’ prenderla chiunque! E’ molto più facile di quel che pensavo, si riesce a frenare bene pero’ per sicurezza io i freni normali me li sono fatti mettere!
      Puoi anche solo metterne uno, per stare più tranquilla!Buona bici!

  3. Maya says:

    Veramente interessante, grazie per la dritta! Ci faro’ un salto sicuramente.

    • lauraf. says:

      Ciao Maya, fare un giro merita, anche se solo per curiosare un po’…se hai difficoltà a trovarlo scrivimi.magari ti accompagno!Ciao!

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