Chi sono, cosa fanno a Shanghai: Francesco Reggiani, Managing Consultant


 

Un grazie a Francesco Reggiani che si e’ prestato volentieri a questa intervista un giorno di dicembre in un chiassoso Mac Cafe’ sulla Huaihai Lu; ci auguriamo che tanti di quelli che ci scrivono per sapere del lavoro in Cina possano trovarci delle risposte.

 

Il tuo lavoro

Managing Consultant, Industrial and Manufacturing presso Kelly Services.


Quando, come e perche’ sei arrivato in Cina

Ci sono arrivato avendo gia’ un’attrazione per la cultura cinese, anche se la mia laurea e’ in biologia. Dopo la laurea e per circa otto anni ho studiato cinese a Milano in corsi serali e intanto lavoravo come guida al Museo Storia Naturale di Milano. Poi nel 2005 ho deciso di fare un “salto” e ho iniziato come consulente HR fino al 2009 quando l’azienda ha chiuso. Dopo aver lavorato per un po’ come freelance, mi sono detto che era il momento di venire in Cina sia per cercare lavoro ma soprattutto per migliorare il mio cinese. Ci sono arrivato a meta’ 2010, e dopo due mesi di intensa ricerca ho trovato quello che faccio ora.

Come si cerca lavoro a Shanghai?

Sono stati molto utili, almeno inizialmente, i contatti che mi ero portato da Milano, ma soprattutto e’ servito frequentare i vari networking event, molto piu’ che inviare CV in giro.

Quali eventi in particolare?

Diversi che fanno a Shanghai, ad esempio quello dell’FC Club organizzato ogni giovedì su diverse tematiche, e ogni secondo giovedì del mese con una serata dedicata all’HR, dove ci sono sia sia head hunters che HR di aziende, e ovviamente chi cerca lavoro.

Di cosa ti occupi nello specifico

Ricerco personale sia per per aziende straniere che cinesi, in proporzione più su personale cinese. Solitamente le aziende straniere cercano personale cinese, mentre quelle cinesi cercano personale straniero che faccia da interfaccia con l’estero.

Le figure professionali più ricercate in Cina

Le più difficili sono sicuramente quelle tecniche in certe industrie, ma anche IT, anzi forse più queste ultime. Mi sono accorto frequentando i vari eventi, che c’è sempre richiesta di personale junior per lavori nelle vendite, business development con salario limitato o retribuzioni a performance. Sono posizioni queste sempre cercate, anche tra gli stranieri, e un settore in cui mi sembra siano molto richieste è quello dei vini (e ultimamente mi sembra anche un po’ congestionato).

Un consiglio per chi cerca lavoro qui

Se non si hanno specifiche competenze, se si è neolaureati, o hai bisogno di lavorare, non essere troppo esigenti all’inizio e cominciare da qualche parte. La gente vede quello che fai, non la tua retribuzione, e’ importante qui dare l’impressione che tu stia facendo qualcosa, e sopratutto che si ha voglia di restare.

Le aziende di qui, cosa cercano in un candidato?

Oltre ai profili o al background, negli stranieri cercano flessibilità’ e un buon livello di inglese, se parlano cinese magari anche meglio ma non e’ un must. Soprattutto cercano continuita’ e impegno. Quando mi hanno assunto, il mio capo mi ha detto che nella scelta ha pesato anche la mia determinazione a voler restare qui.

Mancanze o qualita’ dei candidati che incontri

Non puoi dire che sia un errore cambiare troppo perché l’ambiente e’ questo, le attività chiudono e aprono in continuazione, quindi non puoi colpevolizzare il candidato se ha cambiato diversi lavori in poco tempo. Allo straniero che non ha lavoro ed e’ alla ricerca ripeto ancora che deve adattarsi, pian piano arriva l’occasione, le opportunità non mancano ma vanno sempre create intorno e bisogna sempre partire da qualcosa, e mai dare l’impressione di essere insoddisfatti.

Differenze di mentalita’ che hai notato, lavoro fisso o carriera mobile?

I cinesi che noi conosciamo sono quelli che si relazionano al mondo expat e che cambiano lavoro perseguendo una carriera personale in aziende internazionali, ma c’e’ ancora una realta’ predominante di aziende statali cui molti ambiscono per lavorarci anche tutta la vita.

Vivere a Shanghai: cosa ti piace?

Mi attrae tutto qui, che ci sia molta vita diurna e notturna, anche se non sono un maniaco di quest’ultima. Apprezzo soprattutto la scena musicale, certo non e’ la Londra degli anni ’60 (non mi sembra una scena molto creativa), ma ci sono comunque molti generi da ascoltare.

Cucina preferita?

Dim Sum alla hongkonghina. E poi italiana ovviamente, lo do per scontato.

 

Francesco Reggiani | Managing Consultant, Industrial and Manufacturing Kelly Services – Professional and Technical Division

Francesco_Reggiani@kellyservices.cn

 

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