ReDChopstick: La fine arte di cavare i tappi…


 

Sono gia’ due volte che mi trovo in un 24 ore la notte per prendere la mia scorta di schifezze per la colazione del mattino dopo e mi trovo a fare da buon samaritano e togliere dall’imbarazzo qualcuno.

La prima era con un paio di ragazze che avevano preso una bottiglia di vino che il commesso stava massacrando con un cavatappi senza cavarne niente. Con le mie cose in mano e in fila per pagare tra la prospettiva di attendere una mezz’ora e quella di risolvere la cosa non ho avuto dubbi. Prendo la bottiglia e tolgo il cavaturaccioli piantato nel tappo con cappuccio e tutto, la guardo con orrore, sembra una bistecca presa a coltellate anziche’ tagliata come si deve. Tolgo tutto, ripulisco dal cappuccio, riparto da zero mostrando il principio della leva di Archimede. Voila’, bottiglia stappata con sonoro, grandi sospiri di sollievo, specie da chi era infila e pensava di doverci passare tutta la notte. Al commesso senza piu’ mianzi o faccia che si dica porto un atto di carita’ ammettendo che si’, sono un professionista dello stappo e che e’ quindi scusato. Ma come, dico dentro di me, vendono il vino e non lo sanno aprire?

La seconda volta mi capita sempre allo stesso 24 ore, stavolta scena imbarazzante, una coppia, lui per fare un regalo a lei prende una bottiglia di vino che in omaggio da’ un paio di orecchini, mentre lui armeggia con il cavatappi (evidentemente devono aprirle in negozio per qualche motivo, forse non hanno attrezzi in casa) eseguendo un carotaggio da miniera, lei sceglie gli orecchini, ma lui e’ ancora alle prese con la dannata bottiglia che non si vuole aprire, la faccia rossa tira disperatamente ma senza esito, alla fine lascia perdere, il commesso non ha idea di come fare, decide di lasciare la bottiglia seviziata e pagare lo stesso per gli orecchini. Tutto sembra perduto per una gigante figura da… culo, quando arriva Superciuk il “giustiziere della botte” che prende la bottiglia martoriata ed estrae il dannato tappo come un dente da latte dalla bocca di un infante. Anche li’ uomo mortificato, lei dice che lui non sa, di scusarlo, completo l’opera col mio cinese dicendo che io so perche’ vengo dal paese dei cavatappi, ne estraggo ogni giorno…

E qui mi rivolgo agli importatori: se volete vendere vino ai cinesi, insegnategli a stappare le bottiglie prima!!!

 

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