Citta’ di Gatti, Taiwan


 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il contributo di Leda Fletcher dopo un viaggio nell’isola.

 

Avevo trovato  su una rivista australiana alcune informazioni riguardanti Taiwan, fra le quali l’esistenza di un villaggio dei gatti.  Non mi é sembrato vero, e in occasione del mio recente viaggio a Taipei il villaggio dei gatti rappresentava una priorità.  Eccomi quindi sul treno Taipei – Houdong che é piuttosto una metropolitana esterna usata soprattutto da studenti e pendolari… ci sono 14 fermate, un’ora circa di tempo e costa, andata e ritorno, la bellezza di € 2.50.

Il villaggio era una volta costituito di minatori che lavoravano nella vicina miniera di carbone, che é stata chiusa alcuni anni fa lasciando gli abitanti poveri e senza molte altre alternative.

Due anni fa una signora amante dei gatti decise di fare dei gatti che gironzolavano attorno un’attrattiva turistica.

Eccomi quindi a controllare la situazione.

Dal momento in cui si scende dal treno tutto fa pensare ai gatti: impronte sugli scalini della stazione, pannelli in legno con gatti, souvenir, etc. I micini sono li, praticamente ad ogni passo. I turisti dano loro da mangiare (si possono comprare delle crocchette nel negozio locale di generi vari) ma ho avuto l’impressione che i gattini volessero soprattutto carezze.

Purtroppo il luogo é molto povero. le scodelle intorno credo che non siano lavate regolarmente. Qui e là ci sono alcune casine per gatti con all’interno copertine che certo danno un po’ di tepore ma forse avrebbero bisogno di prendere aria. Il tutto intorno sembra alquanto malandato, d’altra parte come si puo’ pensare che sia migliore se il villaggio non ha piu’ fonte di reddito.

Parecchi gatti hanno occhi malati. Alcuni sono sicuramente sterilizzati. Da informazioni prese, la visita del veterinario non sembra essere di routine. Particolare importante, con i gatti, che ho l’impressione ce ne fossero circa una cinquantina, convivono un certo numero di cani randagi. Uno in particolare, magro e bruttissimo poverino, passava il tempo a racimolare le crocchette lasciate dai gatti .

Ho fatto presente ad una ragazza dell’ufficio informazioni che, visto che il villaggio é povero e la gente non puo’ permettersi di mantenere i gatti , forse sarebbe una buona idea mettere un scatola alla stazione, dove la gente puo’ fare un’offerta. Con quanto racimolato forse si potrebbe stipendiare una persona indipendente, che potrebbe  poi distribuirlo fra persone e gatti. Quindi sono rientrata un po’ triste. Ho chiesto ad un’amica di scrivere ad un giornale a questo porposito.

Per il resto posso solo dire che amo molto Taiwan e i taiwanesi.

 

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