Colazione col Raid!


 

Stamattina decido di andare al lavoro in bici visto che la giornata e’ solare, prendo il mezzo biruota ma scopro che una gomma e’ a terra. Niente paura, dietro casa c’e’ il quartiere multitask, ogni cosa che ti serve la trovi li! Uno che ripara tv? C’e’! Uno degli studi fotografici ormai rari dove ti fanno le istantanee per il visto? Ci sta! Quello che ti porta i boccioni di acqua anche, un sarto, lavanderia e stireria, ferramenta, doppioni di chiavi, una sala da te’, una sala da mahjiang, un barbiere, e via cosi’, pure un piccolo ma fornito sex-shop se servisse, e anche un negozio di fotocopie grande come un bagno ma con tutto dentro e quello che mi serve oggi, un meccanico per biciclette. E’ difficile da spiegare a chi non e’ qua ma quando dico negozi dovrei dire garage, qualcuno con una porticina di vetro sgrarruppata ma tanti sempre aperti, estate come inverno, e il bello e’ che ci vivono anche.

La mattina diversi di questi garage si trasformano, e prima di aprire con la loro attivita’ ufficiale si cimentano con il business delle colazioni… tirati fuori bidoni trasformati a forni con bombole di gas, marmittoni di acciaio e piastre di metallo nere iniziano a sfrigolare crepes, smestolare zuppe, scaldare panieri di bambu’ che mandano fuori vapore come locomotive, dentro i paotze ripieni di carne o verdure. Il tutto a niente o poco piu’, 1 yuan per un panetto cotto nel bidone ex Shell, 3 yuan per la crepe con dentro lo youtiao fritto, 4 per la zuppa di wonton e via cosi’.

Ma io vado dritto dal mio meccanico, un ragazzo sveglio con moglie e un figlio di 1 anno o giu’ di li’, vivono tutti in 6 mq tra attrezzi, bici, motorini, un soppalchetto separa sopra quella che deve essere una mini camera da letto, noi non possiamo immaginare…

Insomma arrivo e vedo che l’ingresso del garage e’ pieno di mandarini gialli/arancio. Sono dolci fa sapere, appena arrivati. Capisco che deve essere l’investimento extra della famiglia e gliene prendo un mezzo kilo dopo averne assaggiato uno: non sono proprio il massimo ma ne avra’ un quintale da smaltire davanti casa, gli do’ una mano…

Vicino al suo “atelier” c’e’ la signora delle crepes, che fa per due ore ininterrottamente fino alle 10 circa, non so che ci fa con una bomboletta di RAID sistamata a fianco del pentolone col pastone per le crepes, li dentro secondo me ci casca di tutto ma ammetto che son buone si, ogni tanto anche io me ne faccio.

Solo che questa mattina scopro che altri del mio compound arrivano per prendersi la loro colazione, stranieri dico, qualcuno/a anche quasi in vestaglia o in tuta prendersi il sacchettino di colazione take away da consumare a casa. Il sacchettino e’ una sportina di plastica trasparente, non credetevi che…

 

 

 

Leave a Comment