Severino: i mille passi verso la felicita’


 

Caro Severino, ci siamo incontrati nella nostra sede qualche settimana fa e la tua storia ci ha interessato subito. A VVS riceviamo costantemente email e richieste di italiani che vogliono venire in Cina e a Shanghai ma sono afflitti da mille dubbi e cercano certezze prima. Tu invece sei arrivato di punto in bianco senza tanto pensarci, ci presenti un attimo come arrivi e da dove?

Ciao, io ho 29 anni e vengo da Crema, vicino a Milano. Mentre aspettavo di vivere ciò che il mio cuore mi suggeriva ogni giorno, ho fatto di tutto in Italia, con anche molta “fortuna” devo ammettere, sono stato falegname, agente immobiliare, agente commerciale, tutor, gestore di un impianto di benzina… Ma avevo una chiamata da ascoltare: io dovevo andare. Così ho percorso il Cammino di Santiago, ma sono tornato e ho perso la battaglia con la paura. L’ho fatto una seconda volta e mi sono promesso che  questa volta avrei vinto. E l’ho fatto. Ho costruito appena il necessario per cominciare a girare il mondo, dove il cuore chiamava. Ha chiamato Australia, Finlandia, Cina.

E a questo punto ti sei ritrovato a Pechino, dove sei rimasto circa sei mesi. Che cosa facevi li e come ti sei trovato nella capitale?

Pechino è arrivata di colpo. Ci sono venuto per amore, in un giorno in cui ASSOLUTAMENTE non volevo venire né in Cina , tantomeno a Pechino. Appena atterrato, però,  mi sono sentito a casa. Cercando un appartamento, ho trovato anche lavoro (nonostante non lo cercassi). Lavoro (insegnante di Inglese all’asilo) che ho fatto per tutta la mia prima permanenza cinese.

Ora parliamo del tuo lavoro a Shanghai che e’ abbastanza insolito, come lo hai trovato?

A Shanghai faccio appunto lo stesso lavoro. Dopo l’esperienza inaspettata nella capitale, mi sono innamorato del lavoro di insegnante, specialmente delle giornate in mezzo ai bambini, così mentre ero in Italia ho preso i certificati TEFL/TESOL che danno una mano a trovare più facilmente questo tipo di lavoro. Conoscevo i numeri riguardanti l’insegnamento inglese, quindi sapevo che avrei trovato di sicuro, ma sapevo anche che a Shanghai avrei avuto più concorrenza. Non ha importato molto. Una mattina ho mandato dieci CV su alcuni siti (smartshanghai ed echinacities) ed ho ricevuto più di dieci risposte! Di queste, in 7 mi hanno fatto proposte di lavoro. Ho scelto quella che mi ha fatto sentire meglio anche se alcune erano pagate molto meglio.

Raccontaci una tua giornata tipo, come trovi lavorare con i bambini in Cina?

Dipende dalla scuola: nella mia attuale lavoro in settimana fino alle 16.30. È una situazione atipica, ho lezioni molto brevi ed intense in tutte e quattordici le classi dell’asilo. I bimbi hanno dai 3 ai 6 anni e sono sempre entusiasti. Io passo praticamente la giornata cantando e ballando in mezzo a classi di bambini festanti. Anche nelle giornate peggiori, i bambini ti sistemano l’umore. In altre scuole la routine è molto diversa, dipende molto dall’età dei bambini, dalla struttura, dagli obiettivi e dal costo della scuola. Ma l’esperienza in classe è sempre la stessa: più ti diverti, più le scuole ti richiedono.

Conti di restare a lungo a Shanghai?

Non lo so quanto resterò. In questo momento sto facendo dei costosissimi miracoli per rinnovare il mio visto M in un visto di lavoro, e forse ce la faccio, ma su questa situazione preferisco fingere indifferenza 🙂 la politica dei visti in Cina la conoscono in tanti, è una guerra ed uno usa tutte le armi che può. Resterò fino a quando il mio cuore mi dirà che è ora di andare. Quando me lo dirà, mi saprà anche dire dove, come ha sempre fatto.

 

Quando ci siamo visti hai parlato dei tuoi viaggi, specie quello in Australia, impressioni?

Negli ultimi tre anni ho dato sfogo al mostro che mi divorava quando ero a casa. Così , appena ho deciso, sono andato in Australia. L’ Australia è un bel posto per viaggiare. Ho comprato un campervan con 300000 km e ho attraversato “tutta” la parte Est da Melbourne a Sydney , Brisbane, Townsville, Whitehaven Beach, la Barriera ed il magnifico deserto Australiano. Uluru (Ayers Rock) è uno dei luoghi più incredibili del mondo. Impossibile descrivere l’assurdità, l’energia e la bellezza di quel luogo. Vale la pena farsi 35000 km da casa per esserci. Il cielo Australiano. Poi ho ripetuto l’esperienza in Cina. Ho preso la patente ed ho fatto circa diecimila km vedendo Inner Mongolia, Xian , Huashan (favolosa) Jiuzhaigou e l’Hunan allagato.  Ma in nessuna di queste avventure, viaggi , luoghi ho incontrato l’incredibile magia che si trova sul Cammino di Santiago. Quello vince e stravince su qualsiasi cosa si possa fare nella vita. È come entrare in un luogo dove le leggi del mondo “non funzionano più” (quando in realtà sono quelle le vere leggi) ed uscirne invulnerabili dopo un’esperienza totalizzante ed estasiante.

 

Hai anche altri progetti in corso, un libro dicevi…

Ho un sogno, che è appunto aprire un “albergue” per pellegrini sul Cammino. A breve comincerò ad agire, ho aspettato troppo … Ma avevo ed ho da fare.  Per quanto riguarda il libro: sì ho appena finito un romanzo sul quale lavoravo da anni, e non ha fatto altro che scorrermi tra le mani in due settimane da quando sono atterrato a Shanghai. Sono molto soddisfatto (e stupito a dir la verità) e mi sto muovendo anche per quello. Sto cercando di capire quale sia la strada migliore per pubblicarlo.

Due parole che potresti dare a chi pensa di viaggiare o cercare opportunita’ altrove ma stenta a rompere gli indugi, tanti la mettono sul piano dei soldi o di altre certezze che dovrebbero avere prima.

C’è una voce dentro ognuno di noi che parla 24/h al giorno, e dice ESATTAMENTE qual è il prossimo passo verso la felicità. Quella voce ha SEMPRE ragione. Non solo ha ragione, ma siccome è una manifestazione esterna, ha poteri a noi superiori. OGNI VOLTA che chiunque di noi segue quella voce, non solo non perde quello che pensava di perdere seguendola, ma guadagna tutto ciò che desiderava , qualche regalo in più e, soprattutto , la pace.

 

I soldi e le certezze sono illusioni. Non si può essere certi di nulla , specialmente se si usa la ragione. Per quanto riguarda i soldi… Viaggiare costa poche centinaia di euro; vivere, in molti luoghi, costa meno che  farlo in Italia. E spesso in questi luoghi si è anche pagati meglio, molto meglio. Due esempi su tutti: un fundraiser in Australia prende circa 2000€ al mese che col costo della vita significa METTERNE VIA 800. Io qui prendo 1800€ e da Luglio dovrei superare i 2200€. L’affitto mi costa meno che in Italia ed il cibo molto meno. Nemmeno il “viaggio puro costa molto”: io ho girato l’Australia in 40 giorni spendendo circa 2000€ per due persone (quaranta giorni), e  la Cina con 1200€ inclusi alberghi, benzina, autostrade e noleggio macchina (un mese di viaggio). Il Cammino: 1200€ , 45 giorni, includendo viaggio A/R e quasi 250€ di attrezzatura tecnica. I soldi sono una scusa, come tutte le altre scuse che ognuno di noi si inventa per non seguire i sogni e le passioni. Quando non c’è altro dovere nella vita.

Grazie Severino, un ultimo saluto a lettori di VVS!

Grazie a te ed alla pazienza dei lettori. Seguite il cuore, non sbaglia mai!

 

Severino Cirillo

Wechat: ilseve

Facebook: Severino Cirillo

 

 

 

4 Comments

  1. Emilio says:

    siamo orgogliosi di averti mamma e papà!!!

  2. Emilio says:

    Orgogliosi di essere i tuo genitori un abbraccio

  3. luigi cirillo says:

    Orgoglioso di te

  4. Lucia Cirillo says:

    sei cresciuto fratellino mio… ti voglio bene … sei sulla strada giusta.. perchè è quella che ti ha indicato il cuore

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