Communication Breakdown: Capita anche ai cinesi, figuriamoci a noi!


Communication Breakdown: Capita anche ai cinesi, figuriamoci a noi!

Se a volte ci lamentiamo che aver a che fare con i locali provoca solo mal di testa, dopo aver pensato a tutte le attenuanti delle diversità’ possibili e al fatto che anche coi nostri simili non e’ sempre facile farsi capire, passo a un esempio pratico di comunicazione cinese-cinese.

Dobbiamo prenotare un hotel in una zona remota della Cina, veramente nemmeno tanto remota, pur sempre una città’ da mezzo milione di abitanti. Passate alcune ore a trovare dei numeri di telefono, cosa già’ non facile, la nostra brava Mandy nell’impossibilita’ di sapere come siano questi hotel chiede alle aziende da visitare un parere. “Buzhidao” e’ la risposta, non ne hanno idea. Allora Mandy chiama un hotel per chiedere a loro qualche informazione. Chi risponde alla recepiton accetta malamente le domande, quando Mandy chiede gentilmente quante stelle abbia il loro hotel, questa si impunta e risponde “perché’ volete sapere questa informazione? Non possiamo dirlo”. Mandy insiste spiegando che e’ la prima base per una valutazione ma l’altra butta giù’ il telefono. Mandy mi guarda attonita, “sono stata maleducata?” chiede, “ho solo chiesto cose normali in questi casi, o no?”

Confermo, le domande erano pertinenti e il tono normale. Le dico di sbollire una mezzora e di richiamare. Dopo mezz’ora richiama e riesce a farsi dare tutte le informazioni necessarie, anche più’ del necessario. Chiedo se era un’altra quella che ha risposto. “No, la stessa”. Solo che stavolta ho cambiato modalità’, prima ho usato un tono professionale e neutro di chi chiama da Shanghai, ma poi ho pensato che li’ non erano abituati e così’ la seconda volta ho usato più’ parole in dialetto e in maniera più’ amichevole.”

Ha funzionato, alla fine la tipa dall’altra parte non voleva più’ riattaccare…

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