Ctrip.com presto anche in italiano


L’occasione per incontrare Ctrip dal vivo e’ arrivata con l’invito ad un’escursione a Suzhou alla fine del novembre scorso.

Quando si percorre la gaojia in auto, la sopraelevata che si snoda sopra Shanghai e dintorni, e’ impossibile non notare la sede imponente di quello che e’ il marketplace del turismo piu’ grande e usato in Cina.

Finalmente, oltre al sito di Ctrip e il loro quartiere generale visto da lontano, Vivishanghai e’ riuscito a fare un passo dentro questo gigante del turismo in Cina e conoscere alcune delle centinaia di persone che ci lavorano dentro.

Ctrip.com e’ un punto di riferimento per acquistare biglietti aerei, ferroviari, prenotare hotel, persino ingressi a monumenti in Cina, sia per chi parla cinese con la versione in lingua, o nella versione inglese, a differenza di altri siti di viaggi che offrono solo versione cinese.

Destinazione Suzhou!

E’ un sabato mattina, e prima di partire partecipiamo a un breve briefing all’interno di una meeting room anche troppo confortevole prima di uscire al freddo per salire sul pullman.

Per fortuna c’e’ un bel sole quasi invernale che rischiara la giornata; tanti inviati a questa gita fuori porta di cui anche un bel numero di stranieri che lavorano come traduttori, revisori e consulenti in quello che e’ il progetto di internazionalizzazione di Ctrip: si occupano di curare le varie versioni della piattaforma che fra poco ne avra’ anche una in ITALIANO!

Il pulman che ci porta a Suzhou in meno di due ore ferma come prima sosta a Tian Ping Shan, una piccola collina rocciosa che in questo periodo e’ visitatissima per il panorama di foglie di acero dai colori tipicamente autunnali. La salita fino alla cima lungo i gradoni di pietra e’ piu’ impervia del previsto piu’ che altro per la gente che si fa i selfie bloccando la strada per diversi minuti…

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Un passaggio a collo di bottiglia tra due massi giganti diventa una prova olimpica di pazienza.

Ma alla fine ce la facciamo e si arriva in cima, occasione piu’ che per ammirare il paesaggio per gustare delle hongshu pian, sorta di Pringles ma di patata rossa dolce vendute non a tubo ma sfuse al kilo, molto piu’ economiche e salutari…

La discesa e’ piu’ impervia della salita, dovendo frenare i piedi in continuazione per non finire addosso alla folla.

Pranzo di specialita’ locali e visita al Lion Garden

Quattro tavoloni rotondi per noi e serviti in continuazione di portate, tanto che si fa fatica a trovare un posto sopra per i piatti di ogni forma che arrivano. Specialita’ granchi e pesce caramellato, non chiedetemi che pesce fosse perche’ cosi’ conciato e’ impossibile saperlo.

Purtroppo il giorno corre in fretta con le giornate corte invernali e la sera gia’ incombe, ma resta da visitare uno dei giardini piu’ belli tra quelli per cui e’ famosa anche Suzhou: il Lion Garden 狮子林, o Boschetto del Leone in italiano, detto cosi’ perche’ una roccia traforata al suo interno raffigura – dicono – 9 leoni. La guida spiega che riuscire a individuarli e’ una garanzia di successo nella vita, come lo fu per alcuni leader cinesi e anche il primo sindaco di Shanghai; io ci provo con tutto l’impegno ma riesco a vederne solo uno di leone, peraltro non senza un grande sforzo di fantasia…  Non faro’ il sindaco di Shanghai, ora lo so…

Il giardino ha una sua storia particolare perche’ uno gli ultimi proprietari e’ stata un’antica famiglia dell’aristocrazia cinese tra i cui membri ha anche un famoso architetto che ha disegnato tra le altre cose anche la piramide di vetro che sta di fronte al Louvre a Parigi.

Era anche il giardino favorito di uno degli imperatori cinesi della dinastia Qing, Qianlong, che a Suzhou ci ando’ diverse volte; pare che godesse particolarmente a pranzare in una stanza che ha aperture in ogni direzione del giardino.

Grazie a Celine, la guida che ci accompagna, scopriamo tanti particolari che spiegano e mettono sotto una luce diversa quello che vediamo, o calpestiamo: incisioni e disegni che hanno un ricamo di significati altrimenti difficilmente notabili: simboli di prosperita’, augurio di carriera, successo, fortuna.

Terminiamo la progressione con un giro in barca lungo il canale principale di Suzhou, parte cittadina di quello che e’ stato il canale artificiale che collegava la capitale Pechino con Hangzhou, oltre che i due grandi fiumi del Paese.

 

 

La sera e’ calata con le sue ombre in chiaroscuro, passiamo lungo le vie a ridosso del canale con bar, ristoranti e negozi illuminati e affollati di gente. Un peccato dover tornare a Shanghai, qualcuno rimarrebbe volentieri ancora in questa cartolina notturna.

Un grazie a Ctrip per questa piacevole escursione in una delle citta’ piu’ note anche all’estero, che consiglio di visitare a chi viene a Shanghai anche per la vicinanza, in treno si raggiunge appena in mezz’ora.

Attendiamo la sua versione italiana che e’ in arrivo!

 

 

 

 

 

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