W la France, W “La Crêperie”


 

Dalla nostra inviata in Cu-Cina, Laura

 

E’ bretone sin dall’ingresso, con la sua facciata bianca in legno e il faro che ti guida verso le più buone crêpes di Shanghai: è bretone nel proprietario, nelle galettes, nelle righe bianche e nere delle magliette del personale, nel sidro, nei tavoli alti di legno scuro, nelle bandiere della Bretagna appese, è sovente bretone, o comunque francese, nei clienti. E non poteva che essere nel cuore della French Concession, ovviamente, dove fa capolino in una deliziosa piazzetta da 7 anni. Oggi si va al n. 1 di Taojiang Lu, near Dongping Lu (Xuhui District) perché ho voglia di crêpes: ecco “La Crêperie”, che trovate anche all’interno del Reel Mall, 1/f, 1601 Nanjing Xi Lu.

 

 

Ti accolgono, in ordine, il profumo che sale da quattro grosse piastre all’ingresso, dove almeno sei  “crêpes makers” si affannano a soddisfare le richieste più bizzarre e subito dopo il biondo Clement, arrivato a Shanghai un anno fa, che con attenzione ti spiega che quelle che noi italiani erroneamente chiamiamo crêpes, dolcissime, sono in realtà le galettes, salate, farcite di ogni delizia immaginabile, scure perché fatte con grano saraceno.

 

 

Il locale, che ritrovate identico a Saigon, a Phnom Penh,  Hong Kong e Taipei, è uno di quelli che ti scalda il cuore, dall’ambientazione un po’ “marina” che fa sentire anche noi italiani un po’ più vicini al mare e casa: può arrivare a farcire crêpes e galettes per circa 50/60 persone ma si va qui perché è intimo, appartato nonostante sia costantemente affollato. Qui vedi famiglie di laowai con tantissimi bambini, uomini di affari incravattati intorno al tavolo concludere un affare, vedi neonate coppie di cinesi che tubano e lasciano raffreddare i piatti (ma siete matti! Il cibo prima di tutto….), vedi amiche che ridacchiano bevendo sidro e respiri armonia, serenità, sorrisi, buonumore. E soprattutto: mangi bene. Spendendo poco, il che non guasta.

Il menù comprende una ventina di galettes salate e altrettante crêpes dolci: non troppi piatti, ben studiati, sperimentati, abbondantemente farciti, con prodotti freschi e tanta importazione dalla terra madre Francia. E già così la scelta è tutt’altro che semplice: aprite il menù, prendetevi un minuto di raccoglimento e pensate alla vostra crêpe o galette che sia. Tanto per farvi venire appetito, ecco qualche galettes: “La Super Eckmühl” per gli amanti dei formaggi, “La Kéréon” con burro salato, “Les Pierres Noires”, con i funghi, “La Complète” con l’uovo, “La Rennaise” con salsiccia e mostarda, “L’Ar Men”, con gli spinaci, “La Piano” con il salmone, “La Bosco” con i frutti di mare. La mia preferita in assoluto: “Les Poulains”, ma non vi dico cosa c’è dentro.

Una rara foto di Laura che mangia… a crep-a-pel…

E se non siete ancora sazi passiamo alle vere crêpes dolci: con gelato, con crema chantilly, con banane, caramello al burro salato, con marmellata…e non dimentichiamoci di quelle “Flambées” come “La Crepe Suzette”, con marmellata di arance e Cointreau, “La Normande” con mele e gelato alla crema, “La Bar à Bar”, con banane, uvetta e cocco. Ottima e decisamente vi riempierà la pancia è “La Defì”, con banane appena saltate in padella, caramello al burro salato e gelato, definita una dei 10 migliori dessert di Shanghai dall’autorevole City Weekend. Poi per me la crêpe è patriotticamente sinonimo di Nutella, e qui non si sbaglia mai.

Avete sete immagino. Sidro per eccellenza: un 3% – 4% di alcool aiuta la digestione. Trovate “Sidre Val de Rance” alla mela, secco o dolce, “Sidre Kerne”, secco e fruttato e il buonissimo “Sidre Poiré”, così delizioso che te ne berresti da sola una bottiglia intera.

Nel caso aveste qualche amico che non ama le crepes….toglietegli il saluto. Ma poi portatelo comunque a “La Crêperie”, perché potrà mangiare anche lui qualche specialità bretone, come la zuppa di pesce con crostini di pane, spicy chicken e ovviamente, dalla Francia con amore e furore, non possono mancare les huîtres extra fresh direttamente da Riec sur Belon, disponibili nel menù due giorni a settimana, mentre ogni lunedì dalle ore 19.00 preparatevi a una scorpacciata di mussels&fries. Poi qualche immancabile cinese che prende la pasta al pomodoro lo trovate sempre…e va beh…

Un complimento al servizio al tavolo: i ragazzi sono veloci, sorridenti, parlano tutti un po’ di inglese e corrono come matti per accontentarti. Meglio prenotare, a volte la coda si vede dall’ingresso ma in genere se ti dicono che l’attesa è di 15 minuti sarà effettivamente di 15 minuti.

Foto di gruppo

E se vi sedete ai tavoli accanto alle finestre non stupitevi di finire immortalati in qualche album di matrimonio: l’esterno, in legno bianco, con i tavoli scuri e un grosso faro dipinto, è una delle location preferite dalle giovani spose cinesi, che arrivano in infradito circondate da fotografi, si mettono i tacchi, posano per qualche scatto abbracciando il faro ignaro di tanto amore, e lo abbandonano alla ricerca di altri angoli.

Un’affettuosa precisazione per la nostra cugina Francia: la Nutellà non ha l’accento sulla “a” finale, dal momento che l’abbiamo inventata noi…..

W la France! W les Bretons! W “La Crêperie”!

 

“La Crêperie” – Shanghai

  • 1, Tao Jiang Lu near Dongping Lu (Xuhui Area),  phone n°: 2154659055
  • 1/F, Reel Mall, Nanjing Xi Lu near Changde Lu (Jing’An Area), phone n°: 2132537978

www.lacreperie.com.cn

infosh1@lacreperie.com.cn

Facebook: La Crêperie Shanghai

 

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