Etichetta cinese a tavola, cosa si e cosa no


Osservo spesso che quando si e’ a tavola coi cinesi, noi stranieri non notiamo tutti quei millenari risvolti culturali che ci vengono serviti assieme ai piatti. E non parlo tanto di yin & yang, quel marasma di incroci di influssi positivi per ogni aspetto della nostra vita che a tavola trova il suo compendio massimo, parlo semplicemente di alcune buone maniere e considerazioni che vedo spesso calpestate, inconsapevolmente certo, ma con sommo dispiacere dei nostri ospiti.

Per i cinesi, il mangiare insieme e’ occasione per prendersi davvero cura dell’ospite, cosi’ da ricavarne soddifazione e rispetto. E’ uno scambio di comunicazione tra le parti che si fa piu’ con i gesti che con le parole, e non e’ assolutamente da prendere sottogamba.

L’etichetta che sta dietro a un convivio cinese si amplifica ancora di piu’ se si tratta di pranzi ufficiali o cene di affari. Punto primo, se dovete organizzare un pranzo o una cena con ospiti cinesi e il vostro partner e’ cinese, coinvolgetelo assolutamente nella cosa, non fate da voi come se prenotaste al ristorante “Giardino Fiorito” della vostra citta’ mettendo dentro anche caffe’ espesso e grappa di rose! Altro punto importante, i cinesi mangiano presto, non organizzate una cena per ospiti cinesi alle 7 e mezza perche’ verranno “gia’ mangiati”.
Chi, come, dove sedere.

Intanto chi invita occupa sempre il posto opposto alla porta, mai dandogli di spalle. Questo per accogliere ognuno che entra, non solo, per essere il primo a vederlo e ad essere visto. Se siete l’ospite di onore, con un tavolo lungo vi siederete davanti all’ospite, con un tavolo tondo, come spesso accade, sarete alla sua destra. Aspettate che siano loro a darvi un posto, non vi mettete a casaccio. Se siete voi che invitate ovviamente dovete fare parimenti attenzione all’ordine di importanza dei vostri ospiti. Tanti, ho visto, quando invitano dei cinesi li dispongono come capita, potendo anche ad un tavolo a parte, cosi si e’ liberi di parlare in italiano tra italiani. Allora non invitateli e basta.

Principio di azione-reazione

La regola e’ che ogni gesto che l’ospite compie nei vostri confronti esige una reazione, quindi se vi invitano a bere bevete, se mettono nel piatto mangiate. A una cena quindi dovete una volta almeno, potendo. Se pensate di replicare a un invito giocando in casa, ovvero in un ristorante italiano, dovete fare le dovute considerazioni prima. Se siete in Cina, fate piu’ bella figura dimostrando di apprezzare la loro cucina e replicare cosi, piuttosto che vendicarvi dei piatti ingeriti una settimana prima e mettendoli alle prese con una impepata di cozze. Secondo, dovete cercare di capire la internazionalita’ dei vostri ospiti, se non hanno mai mangiato, o raramente, cucina italiana, non fategli mangiare un risotto alla milanese, please… Non mettete in imbarazzo i vostri ospiti con una cucina e dei piatti che non sanno come prendere, siete in Cina, mica a Lambrate!

Brindisi e ganbei

Nei banchetti ufficiali non avete questo problema perche’ nella baofang (le salette private) ci sono sempre camerieri/e che vi servono il vino appena cala il livello, ma capita spesso che per pura cortesia siano gli altri ospiti o l’ospite a versare. Accettate sempre e non mettete la mano sopra per dire basta. Se prendete l’iniziativa, non prendete mai la bottiglia per servire voi stessi, lo versate agli altri prima, infine a voi, meglio ancora se lasciate agli altri riempire il vostro. Avere sempre sottocchio gli altri al tavolo e’ buona considerazione, non intrusione.
Il ganbei e’ forse il nostro terrore quanto a tavola con dei cinesi. Colpa anche di leggende e sentitodire che sono sicuramente esagerazioni. Intanto il ganbei vuol dire vuotare il bicchiere, e si fa di solito con i bicchierini piccoli riempiti di baijiu. Farsene qualcuno non fa male, poi dipende dalla serata, se e’ un banchetto importante, nemmeno i cinesi vogliono che finisca con gente che striscia per terra, se vedete che siete finiti invece in un baccanale, potete anche rifiutarvi, salutare e andare via. Molto piu’ spesso con bicchieri piu’ grandi si invita a fare uno suiyi, ovvero a bere quanto pare, senza bisogno di strafare. Il bere in queste occasioni puo’ essere un poco stressante, perche’ i brindisi tipo suiyi diventano infiniti, raramente uno prende il proprio bicchieri e da una sorsata per conto suo, invita sempre altri, voi se fate altrettanto mostrate di aver inteso la regola.
Assaggia questo…

Nei banchetti cinesi capita spesso che i vicini di posto ti servano loro degli assaggi mettendoteli sul piatto. E’ buona usanza che l’ospite serva almeno uno degli invitati ogni tanto. Vedo tanti che chiedono che cosa sia, cercate di evitarlo perche’ e’ sgradevole e ripetere ogni volta la stessa domanda e’ dozzinale, mangiate e basta, male non fa. Anche se vi dicesse che e’ cane, cosa fate non lo mangiate? Non e’ che si offendono perche’ non mangiate il cane, e’ che gli fare fare una brutta figura davanti a tutti! Per cui, assaggiate anche poco e lasciate li il resto se non vi va. Anzi, quello di avanzare sempre qualcosa e’ una buona abitudine perche’ indica che avete apprezzato si, ma che volete anche andare avanti con gli altri piatti.

I kuaizi, le bacchette della morte!

Una volta un italiano (leghista!) a tavola con dei cinesi mi disse che lui non avrebbe mai mangiato coi ferri da calza! I nostri ospiti premurosi gli fecero portare le posate nostrane, a me vederlo mangiare contento con la sua forchettina mi fece venire una gran pena, oltre che sconforto. Nessuno dice che devi essere un esperto per mangiare coi kuaizi (cosi si chiamano) ma imparare a cavarsela richiede qualche minuto, basta un poco di impegno, alla prossima occasione andra’ ancora meglio.

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