Dall’Italia alla Cina: Analisi sull’export di macchinari


Contenuto a cura dello Studio D’Andrea & Partners

 

 

Secondo i dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana, il volume totale del commercio estero tra Cina e Italia a gennaio 2016 e’ stato di 3.257 mld di €, con una crescita sull’anno precedente del 1.2%: il volume dell’export Italiano in Cina e’ stato di 608 milioni di €, in diminuzione del 12.0%; al contrario, il volume delle importazioni dalla Cina all’Italia e’ stato di 2.649 € bilioni, con un incremento del 4.8%. Tra i vari prodotti scambiati (importati ed importati) dai due Paesi negli ultimi anni, i macchinari hanno ricoperto un ruolo chiave e ne e’ un chiaro segno, il volume di macchinari per la lavorazione del legno, della plastica e della gomma, come anche quelli dei macchinari agricoli, tanto per nominarne alcuni.

macchinari

 

Macchinari per la lavorazione del legno

La meccanizzazione nella lavorazione del legno sta alla base di tantissimi settori come, ad esempio, l’arredamento o le costruzioni. Tra i Paesi europei che hanno preso le maggiori quote di mercato nel settore dei macchinari per la lavorazione del legno, l’Italia ricopre sicuramente una posizione di leadership. Secondo i dati del terzo trimestre 2015 pubblicati dall’Italian Woodwork Machinery and Cutting-tool Manufacturer Association (ACIMALL), l’ammontare degli ordini e’ incrementato del by 7.2% rispetto al medesimo periodo del 2014. Di questi, gli ordinativi domestici, ovvero provenenti dall’Italia sono cresciuti del 12.5% rispetto all’anno precedente, mentre il business oltre oceano e’ cresciuto del 6.9%. Inoltre, il 32% degli intervistati ritiene che gli ordini internazionali continueranno a crescere.

L’Italia rimane il Paese con il maggior volume di export al mondo, conquistando il mercato cinese grazie alla sua tecnologie e alla struttura del mercato.

Macchine per la lavorazione della plastica e della gomma

I dati forniti dall’ISTAT, Istitututo Nazionale di Statistica, riguardanti il volume delle esportazioni di macchinari per la lavorazione della gomma e delle materie plastiche riportano un incremento del 6.5 % nei primi nove mesi del 2010 rispetto all’intero 2009, tra questi, il volume delle cosidette processing machinery ha toccato picchi del 12.5%. Il contributo del mercato cinese e’ senza dubbio rilevante, visto il peso del 43%. Nel 2015, il volume delle esportazioni italiane di macchinari per la lavorazione della plastica e della gomma ha stabilito un record: il valore totale dei macchinari, delle attrezzature e degli stampi e’ incrementato del 3,8% fino a raggiungere 4.15 bilioni di €. Nello stesso anno, il volume dell’export e’ aumentato del 8.4%, da 2.685 bilioni a 2.9 bilioni di €. Il 60.2% dei macchinari italiani per lavorazione delle materie plastiche e’ stato esportato in Europa, principalmente, in linea rispetto al 2014: il 49.7% dei macchinari italiani che lavorano le materie plastiche e’ stato esportato nei Paesi dell’Unione Europea, con un piccolo incremento, per un totale del 48.7% nel 2014.

Macchinari agricoli

Negli ultimo anni, il settore dei macchinari agricoli ha subito un grande sviluppo, tanto in Cina quanto nel resto del mondo. Nel 2014, la Cina ha importato dall’Italia una quantita’ pari a 570,000 pezzi di questa tipologia di attrezzatura. Non ci sono dubbi che i produttori internazionali ed, in particolare, quelli oltre oceano hanno notato le grandi opportunita’ offerte dal mercato cinese. Le aziende italiano non fanno eccezione. Nel 2015, il valore dei trattori e dei macchinari agricoli esportati dall’Italia in Cina dal Gennaio a Settembre ha raggiunto gli 80 milioni di Euro in totale (52% di incremento rispetto al 2014). Recentemente, un numero crescenet di imprese italiane ha avviato joint ventures o altre forme di collaborazione e investimento in Cina. Attualmente, ci sono oltre 2.200 aziende le cui vendite (lorde) superano i 20 milioni di RMB, ed il volume industriale totale supera i 395 bilioni di RMB.

Conclusioni

Decenni di sviluppo hanno portato il mercato cinese dei macchinari ad una“Nuova Normalita’”,: in futuro, cioe’, sara’ molto difficile che si verifichi altrove una simile, repentina crescita. Al tempo stesso, le nuove generazioni di produttori cinesi di macchinari e attrezzature hanno dato via ad un considerevole progresso e hanno anche migliorato la loro conoscenza del mercato, globale e locale.

Per continuare a mantenere una costante crescita nel mercato Cinese, dunque, i produttori italiani dovranno investire ancora, se non di piu’, nella produzzione di attrezzature, cosi’ come nella ricerca e sviluppo, nella conoscenza del mercato nonche’ nel marketing ed essere in grado di combinare il design italiano con i nuovi bisogni e gusti del mercato cinese. Solo cosi’ potranno soddisfare questo grande, importante mercato.

 

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Puoi leggere gli altri post dello Studio D’Andrea & Partners nella Rubrica: La Cina e le leggi, cosa cambia

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