L’industria automobilistica in Cina: un settore in forte crescita


 

By Saro Capozzoli, Beniamino Bruno – Jesa Investment/Jesa Capital

 

L’industria automobilistica, in linea con il resto del mercato cinese, ha registrato negli ultimi decenni un tasso di crescita ben più elevato rispetto a quello europeo o americano.

Come evidenziato dai dati che seguono, esistono ampi margini di profitto per le aziende occidentali che operano nel mercato cinese, in particolar modo per i produttori di componenti ed autoveicoli elettrici o comunque ad energia sostenibile. Tuttavia, data la grande competitività delle aziende cinesi e la loro capacità di sostenere prezzi e condizioni anche poco appetibili, sorge oggi la necessità di riconfigurare la strategia di mercato e le modalità di offerta per evitare di vedersi estromessi dal gioco della concorrenza.

Alcune grandi aziende sembrano aver già trovato la risposta al problema nell’aggregazione aziendale.

Basti vedere ad esempio le joint venture tra Fiat/Chrysler oppure tra Renault/Nissan. Facendo una previsione nel medio periodo, l’orizzonte del settore automobilistico cinese sarà definito con tutta probabilità da un numero esiguo di grandi player aggregati.

Questa soluzione, se è valida per le grandi aziende, lo è più che mai per i piccoli-medi produttori che vogliono operare in Cina. Questi dovranno infatti aggregarsi o consorziarsi in grandi gruppi per evitare di vedersi escludere dalle aziende locali e mantenere solido ed intatto il proprio potenziale di mercato.

Ad oggi,il mercato cinese delle automobili è il primo al mondo con più di 21 milioni di auto prodotte, secondo quello Europeo con una produzione che supera i 16 milioni di unità seguiti da Stati Uniti e Giappone.

Tra i produttori cinesi troviamo BYD, Bejing Automotive, SAIC Motor, JAC, Donfeng Motor, mentre le maggiori società estere che esportano o che hanno sede in Cina sono Volkswagen Group, General Motor, Ford, Mercedes Benz molte altre.

Contrariamente a quanto si possa pensare questo mercato è dominato prevalentemente da società Europee e americane che con gli anni sono riuscite a guadagnare molte quote di mercato, costruendo modelli competitivi e adeguati al mercato asiatico. Come è possibile notare dal grafico seguente il mercato è tendenzialmente frammentato. Volkswagen Group è la leader di mercato con un market share del 7,8% seguita da General Motors e dal gruppo cinese Dongfeng Motors Group.

 

g1

 

Il mercato automobilistico cinese dopo una lieve flessione all’inizio del 2015 ha registrato un notevole incremento e secondo le previsioni 2016 – 2019 ci si aspetta che possa mantenere questo trend positivo. Per il primo bimestre 2016 l’ammontare di auto vendute in Cina ha raggiunto 4.087.000 unità, 4,4% superiore dello stesso periodo dell’anno precedente.

La forte crescita è stata largamente supportata dalla riduzione delle tasse per le auto di piccola cilindrata (inferiore a 1.6 cm3/litro) e per le auto ibride. I beneficiari, infatti, sono state le società la cui produzione si focalizza su modelli di auto utilitarie e familiari; Toyota Motor Corp. e Ford Motor Co. sono state le società leader di settore nella produzione e nella vendita nel primo trimestre 2016.

Toyota ha venduto 291,000 auto tra gennaio e marzo, incrementandole vendite del 28% rispetto allo stesso periodo nel 2015. Le vendite della società statunitense Ford hanno registrato un +14%, rispetto all’anno precedente, raggiungendo così 314,454 vendute.

A questo proposito, il Senior Manager di Toyota China ha dichiarato che i grandi risultati sono stati ottenuti grazie soprattutto alla vendita di auto di piccola-media cilindrata come Corolla e Levin e ai modelli Ibridi.

Secondo i dati di MarketLine il comparto automobilistico cinese negli ultimi 4 anni è cresciuto a un ritmo medio del 12 %, superando nel 2015 la soglia dei 20 milioni di auto vendute annualmente.

 

tab

g2

 

Rispetto alla produzione Europea, la cui crescita sembra essersi stabilizzata a 16 milioni, la produzione cinese segue un trend positivo che viene supportato sia dall’aumento della ricchezza pro capite della popolazione sia dal grande supporto governativo al settore.

Come accennato precedentemente e dichiarato, anche, da Zhang Yu, Direttore Generale di Automotive Foresight (Shanghai) Co., il picco di vendite di auto verificatosi nell’ultimo periodo è da attribuire prevalentemente alla riduzione delle tasse dedicata al settore automobilistico.

Il taglio, annunciato a settembre 2015, è stato applicato sulla tassa di acquisto (purchase tax) sui veicoli di cilindrata inferiore a 1,6 cm3/litro. La riduzione della tassa è entrata in vigore il 1 ottobre 2015 e sarà efficace fino al fine del 2016, data per la quale ci si aspetta una stabilizzazione della crescita del mercato. Il governo inoltre ha vietato agli ordinamenti locali di imporre restrizioni sugli acquisti di auto elettriche e di continuare a promuovere l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale e lo sviluppo di batterie sempre più efficienti e ecologiche.

Il grafico seguente mostra in verde l’andamento delle vendite avvenute dopo la riduzione della purchase tax. Da notare che il livello di vendite estremamente basso di febbraio è dovuto al Chinese New Year Festival, nel quale la popolazione cinese preferisce spendere i propri salari e risparmi in cibo e regali.

 

 

g3

 

g4

 

L’emergente mercato delle Auto Elettriche

Con l’obiettivo di migliore la situazione ambientale, la Cina è determinata a diventare la nazione leader nel settore delle auto elettriche.

Molteplici sono i piani per sostenere la produzione e l’innovazione del settore sostenibile. Tra questi c’è quella di Shanghai che ha l’obiettivo entro il 2020 di installare 210.000 colonnine elettriche per ricaricare auto e moto e raggiungere il rapporto auto per punti di ricarica di 1:7. Le colonnine elettriche installate finora sono oltre 21.700 quindi circa la metà di auto elettriche (57.000, fonte: CAAM).

Le statistiche pubblicate dal CAAM, inoltre, evidenziano come nei primi 2 mesi del 2016 la produzione di auto con nuovi modelli di propulsione più ecologici (elettrico, ibrido) abbiano quasi raggiunto 38 mila unità, circa 1,7 volte rispetto lo stesso periodo nel 2015.

In arrivo quest’anno a Chongqing 200 stazioni di servizio per auto elettriche. Secondo quando dichiarato dalla Lifan lo scorso 10 aprile, saranno costruite entro la fine del 2016 oltre 200 stazioni di servizio per le auto elettriche del gruppo. La modalità di utilizzo delle stazioni di servizio prevede il cambio della batteria al posto della ricarica della stessa.
Secondo la pianificazione urbana della municipalità, nella zona urbana centrale saranno installate più di 30 stazioni di servizio pubbliche: almeno una stazione di servizio in ogni contea.

Ora sta alle case automobilistiche prendere la sfida e soddisfare la crescente domanda del mercato innovando il proprio parco auto con modelli all’avanguardia, efficienti e rispettosi dell’ambiente.

Per il futuro ci possiamo aspettare una forte competizione all’insegna dell’innovazione che porterà a soluzioni sempre più ecosostenibili pur garantendo alti livelli di qualità e sicurezza. Quali saranno le nuove aziende leader di mercato potremo dirlo solamente tra alcuni anni, sicuramente ci sarà un forte impegno da parte di tutte le principali imprese del settore per sviluppare prototipi sempre più avanzati ed offrire soluzioni in linea con il trend eco friendly che caratterizza questo secolo.

Non possiamo far altro che osservare le mosse di questi giganti per scoprire dove la costante ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie ci porteranno; solamente una cosa è certa il mondo delle auto sta cambiando radicalmente e in modo definitivo mettendo al primo posto l’ambiente e il rispetto del mondo che ci circonda. La sfida tra case automobilistiche non si basa più sulle prestazioni delle auto in termini di velocità e consumi ma sull’impatto che queste hanno sul territorio e sulla nostra salute. Non ci resta quindi che aspettare e accogliere positivamente i cambiamenti radicali a cui questa rivoluzione eco porterà.

 

Altri contributi di Jesa Investment in Vivishanghai nella rubrica Cina &  Business:

L’evoluzione demografica in Cina

Dove sta andando la Cina, la mutazione

E-commerce, nuove opportunita’ nella Cina che evolve

Nota Legale:

Il contenuto di questa pubblicazione e’ composto e scritto da JESA. Per tale motivo, non e’ riproducibile e non puo’ essere diffuso in modo indiscriminato senza la previa autorizzazione di JESA. Il proposito di tale articolo e’ la diffusione informativa riguardo importanti cambiamenti che accadono in Cina e nel mondo. Ogni utilizzo e/o distribuzione delle informazioni dev’essere autorizzato da JESA.

JesaBanner_SideBannerJESA Investment & Management Co., Ltd.

Add: House 4, Lane 112, Fen Yang Road, 200031, Shanghai, China

Tel:   +86 21 64338787, 64335666, 64331555

Mob: +86 185 16035764

Fax:  +86 21 62880072

www.jesa.com.cn

beatrice@jesa.com.cn

 

Leave a Comment