La Cina che e’ in noi.


 – dal blog L’aula F. In fondo, ad est

Dal momento che siamo qui, in questo fagocitante imbuto colorato chiamato Shanghai, perche’ non provare a frequentare posti in cui intorno a te non vedi (finalmente..) nemmeno un viso occidentale? Giusto per farsi venire quella sana curiosita’ di conoscere, studiare, imparare qualcosa della terra e del popolo che ci ospita. Insomma, per illudersi di vivere davvero nella Terra di Mezzo e non in una metropoli che odora meravigliosamente  di tutto il mondo tranne che di Cina.

Immaginando di inaugurare un’assurda rubrica dall’altrettanto assurdo nome “Dove vado se…” qui di seguito trovate alcuni posticini in cui mi sono imbattuta, un po’ per caso un po’ per curiosita’. La cosa piu’ bella che ho scoperto? Che i cinesi si divertono un sacco e anche noi dovremmo imparare a prenderci un po’ meno sul serio!

Dove vado se… ho voglia di cantare e far sentire quanto sono stonata?

Volendo potete farlo nella doccia e fare un favore al mondo. Oppure potete scegliere uno dei tantissimi KTV a Shanghai, ad esempio quello al 1078 di Pudongnan Lu near Zhangyang Lu 7F (1078号浦东南路张杨路), dove per 300RMB (nel week end) potete chiudervi in una stanza e cantare al mondo con tutto il pathos di cui siete capaci. Il prezzo non include nulla oltre al microfono e alla tv con le canzoni: quindi no drinks, no food, no party. Pertanto nostri amici cinesi (o almeno i miei) si organizzano con un quantitativo da coma etilico di te’ verde e ogni sorta di alcool mentre improvvisamente, da non sai dove, spuntano noodles ustionanti. Si beve, si canta, si gioca a dadi, si balla. Ti diverti e l’ugola si schiarisce. Preparatevi: tutti i cinesi sono intonatissimi, accidenti.

Dove vado se… ho voglia di mangiare autentici xiaolongbao?

Ovvio, da Fu Chun (富春)! Lo trovate al 650 di Yuyuan Lu, near Zhenning Lu (愚园路650号, 近镇宁路). E’ un posticino piccolo piccolo, piuttosto banale e anonimo a prima vista (e anche alla seconda) ma vedrete esposti fuori, in caratteri bronzei, i vari riconoscimenti culinari, un po’ come le nostre targhette di Tripadvisor&co. Ordini, prendi il numero e ti metti come un falco che punta la lepre a cercare un tavolo, una sedia, un angolo dove poter risucchiare la tua tang in santa pace. I piatti sono deliziosi, al tavolo puoi sederti con altre persone e tentare di perfezionare il tuo spoken chinese tra un risucchio e l’altro e ti senti finalmente anche un po’ in Cina. Senza contare che  risparmi i soldi di un insegnante di cinese.

Dove vado se… ho bisogno di incorniciare un quadro?

Magari non rientra tra le priorità ma io ho faticato a trovarne uno. Che mi capisse, che io capissi e che facesse un buon lavoro.

C’e’ un piccolo negozio al 190 di Taikang Lu, di fronte a Tianzifang (泰康路190号): non ha insegne, ma in genere ha un quadro di una mucca colorata in vetrina e il ritratto di Mao che troneggia su una parete centrale.

Andate oltre il bovino: e’ una piccola galleria, perche’ il proprietario, un omone simpatico che parla tantissimo e prende le misure delle cornici con le dita piuttosto che con il metro, oltre a essere incorniciatore, e’ anche pittore e fotografo.

Dove vado se… voglio comprare sex toys?

Magari capire come arrivare al Carrefour piu’ vicino potrebbe essere piu’ utile, ma una volta fatta la spesa andate a fare un giro in questo super sex mall. Sexy shop tutti rosa o con le pareti rivestite di pizzo rosso ne trovate ovunque, ma questo e’ un intero piano di un vecchio mall, al 428 Tianmu Zhong Lu (天目中路 428号). I primi 3 o 4 piani di questo mart  sono un concentrato di medicina tradizionale cinese, con erbe, radici, pozioni, infusi, bacche…Ma all’ultimo piano, inspiegabilmente, vedrete solo ed esclusivamente sexy shop con ogni sorta di divertimento. E la cosa buffa e’ che a venderti frustini, dildi di ogni forma e dimensione, geisha balls e love eggs non sono provocanti donne ricoperte da borchie ma simpatiche signore come potrebbe essere mia zia Rosina, che chiacchierano e ti mostrano vibratori e perizoma di pelle come se vendessero patate al mercato.

Dove vado se… voglio fare una camicia al papa’ per Natale?

Il Fabric Market vicino al Bund in Lu Jia Bang Lu lo conosciamo tutti, laowai e cinesi. Ne esiste uno, al 168 di DongMen Lu (东门路168号), sconosciuto anche a qualche cinese. E’ diciamo piu’ locale, piu’ piccolo, meno caotico e i prezzi sono anche migliori di altri Fabric.

Scegliete i tessuti non da un libro con pezzetti di stoffa da cui non si capisce nulla ma direttamente dai fornitori, che si trovano all’ultimo piano del mall o dietro i singoli negoziati. Provare per credere!

Dove vado se… voglio provare una seduta di agopuntura?

Al 557 di Yongjia Lu, (永嘉路557号)  in piena French Concession trovate, in una vecchia lane ristrutturata come un portagioie della nonna, un centro di medicina tradizionale cinese, dove potete richiedere massaggi tradizionali, pulizie del viso e appunto sedute di agopuntura. Il medico e’ cinese e giustamente comunica in cinese: per 300rmb vi fa accomodare su un lettino e dopo avervi “diagnosticato” il malessere da curare inizia ad infilzarvi come uno spiedino con aghi che prima di entrare nella vostra schiena erano nuovi e sterilizzati. L’agopuntura e’ soggettiva, quindi puoi farvi sentire meglio (o peggio), così come puo’ darvi fastidio essere punzecchiati o puo’ rilassarvi.

Ma siamo in Cina…se non ora quando?

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