Lago Lugu: tra il Mar Erboso e playboy da leggenda


 

By Furio, pubblicato nel presente sito per gentile concessione dell’autore – MAGGIO 25, 2012 –

In questo capitolo della saga dedicata al Sud Ovest della Cina ti voglio raccontare del nostro soggiorno a Lugu Lake, lago vulcanico che segna il confine tra le province dello Yunnan e dello Sichuan. Ti dirò dei suoi colori strabilianti, dei suoi arrosti, del Mar Erboso e di Zhaxi, playboy leggendario.

Se vuoi sapere come siamo arrivati ai 2,700 metri d’altitudine del Lago Lugu, patria della tribù (quasi) matriarcale dei Mosuo, leggi Da Lijiang al Lago Lugu: cronaca di un viaggio movimentato.

Cosa c’è per cena?

Dopo le foto di rito e i saluti ai nostri compagni di viaggio ci facciamo portare a Lige, il villaggio del nostro ostello che, tanto per cambiare, si chiama Youth Hostel.

Lugu lake food

Facciamo il check in e usciamo subito alla ricerca di una cena dai sapori locali. Trovare la via dei ristoranti non è difficile visto che il villaggio si sviluppa su un’unica stradina che costeggia la spiaggia. Così scopriamo presto che a Lige si mangia carne arrosto. E basta.

Ci accomodiamo quindi in una delle tante trattorie all’aperto dove servono maialetto e pollo arrosto con contorno di verdure, funghi e melanzane che puoi comodamente cucinarti nella graticola che si trova al centro del tuo tavolino… Un paradiso!

Esplorando il lago Lugu

La mattina dopo ci alziamo presto per andare alla ricerca di un mezzo che ci permetta di esplorare il lago che, a guardar bene la mappa, assume la forma di una zampa d’orso…

Non ti sembra una zampa d’orso?

Al solito, basta pagare e una soluzione si trova sempre. Contrattiamo con una signora disposta a portarci a zonzo per il lago con il suo minivan, ma pretende trecento kuai. Un po’ caro…

Feng, donna dalle mille risorse, torna in ostello e raduna quattro aspiranti Indiana Jones in modo da far precipitare il prezzo a cinquanta kuai a testa.

E così, anche se diluvia, si parte…

Entriamo in Sichuan e ci fermiamo diverse volte, tutti alle prese con la stessa malattia: la fotografia. Come resistere? Nonostante la pioggia incessante l’atmosfera è di quelle da sogno, difficile da descrivere a parole e tantomeno con un mero oggetto cattura luce…

Il Mar Erboso

Passiamo per Xiao Luoshui e Zuosuo (dove compro il biglietto che tra due giorni mi permetterà di lasciare lo Yunnan alla volta dei panda di Chengdu) sino ad arrivare al Caohai Qiao (Ponte del Mar Erboso), anche conosciuto come Ponte del matrimonio in marcia (Walking Marriage Bridge), che attraversiamo spudoratamente senza sposarci.

In effetti neanche i Mosuo vi si sposano; la pratica dei matrimoni in marcia è una curiosa cerimonia nella quale le donne Mosuo scelgono (o cambiano) il loro partner sessuale.

Alla fine del ponte c’è un mercato piuttosto pittoresco dove uno dei nostri compagni d’avventura viene convinto dalla sua ragazza a comprare un rospone che pesa un chilo e due: lo mangeranno per cena se, mi spiegano, riusciranno ad ammazzarlo. Pare che il rospo sia uno degli animali commestibili più difficili da scannare (parole loro), soprattutto per la sua peculiare caratteristica di spruzzare sangue in ogni dove appena viene trafitto.

Un cavallo nuota beato nel Mar Erboso…

Lasciamo quindi il verde elettrico del Mar Erboso per rituffarci nel blu cupo del lago che rispecchia i colori di un cielo capriccioso.

Rientriamo in Yunnan passando per Luoshui, dove le immigranti del sud est asiatico si spacciano per prostitute Mosuo, e completiamo il tour del lago riapprodando a Lige per una (meritata) cena a base di pollo arrosto e melanzane (uhmmm la mia passione…)

Zhaxi il leggendario

Ceniamo beati lungo la sponda del lago mentre un cameriere che assomiglia a Claudio Bisio ci prova con Feng con perle del tipo:

“嘿美女你的英语不太好嘛!” (Hey meinu ni de yingyu bu tai hao ma!)

che tradurrei con un “Hey signorina il tuo inglese è proprio scarso!”

al quale Feng risponderà con un piccante:

La locanda di Zhaxi, il playbody del lago Lugu.

“你的英语跟好吗?” Perché il tuo è migliore?

E lui:

“是的,” (che in questo caso significa “sì”), riuscendo così nell’impresa di non pronunciare nessuna parola in inglese lungo tutta la serata.

E’ proprio durante questa simpatica schermaglia che Feng si rende conto che stiamo cenando nel ristorante di Zhaxi, il leggendario Playboy del Lago Lugu. Procede quindi a raccontarmi di come Zhaxi sia diventato il più famoso sciuppafemmine a ovest di Kunming:

“Si chiama Zhaxi, ma la gente lo chiama Principe dei Mosuo. E’ famoso per la sua bellezza e per le sue arti da casanova. Se gli chiedi quante donne ha avuto, mostrerà un bracciale di perle e ti spiegherà che ogni volta che conquista una nuova ragazza aggiunge una perla.”

Chiediamo un po’ in giro e scopriamo che a tuttoggi il bracciale contiene cento otto perle.

Sono un po’ deluso. Cassano è arrivato a settecento senza che nessuno gli desse della leggenda, e non mi sembra neppure troppo belloccio (però bisogna dire che va in giro in Ferrari…).

Poi penso che Zhaxi c’è riuscito tra i villaggi di Lige, Luoshui e Zuosuo – mica tra Roma, Madrid e Milano – quindi a occhio e croce deve essersi portato a letto tutte le donne disponibili tra Lijiang e Shangri La… hai visto questi Mosuo!

Chiedo se sia possibile incontrarlo – mi rendo conto che la richiesta suona un po’ frivola… – ma Claudio Bisio risponde picche. Zhaxi è “in giro.”

Si vabbé, adesso si dice in giro… starà cercando d’infilarsi nelle mutandine di qualche matriarca.

In barca per il lago

Il giorno dopo scorre tranquillo tra una passeggiata in bicicletta e un giro in barca con donna Mosuo al volante (mezz’ora per venti kuai).

Per la gioia di Feng, di notte ci concediamo lo spettacolo tipico locale (video per i curiosi) e poi a letto che domani si parte alle sei, destinazione Monte Emei, Buddha gigante e, a seguire, i Panda!

P.S. per saperne di più sui Mosuo e le loro tradizioni leggi: Mosuo, l’ultima tribù (quasi) matriarcale.

 

Nota VVS: il sito www.saporedicina.com offre interessanti rimandi ad articoli correlati dello stesso autore, invitiamo quindi a visitarlo per proseguire la lettura dell’articolo con altri spunti e vedere piu’ foto.

A proposito dell’autore: Furio è un poliglotta sgrammaticato e scrittore wannabe che abita in Cina da due anni e mezzo. Nel tempo libero cerca di non prendersi troppo sul serio e cura www.saporedicina.com, un blog dedicato alla Terra di Mezzo e alle sue contraddizioni.

 

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